Motivazioni del Comitato del Sì - Il 25/26 settembre scorso il Gran Consiglio ha votato gli adeguamenti normativi cantonali in materia di tutele e curatele alle nuove disposizioni federali in vigore dal 1° gennaio. A larghissima maggioranza ha sottoscritto, gli emendamenti formulati da quattro deputate (le signore Amanda Rückert, Pelin Kandemir Bordoli, Greta Gysin, Giovanna Viscardi) fortemente v
oluti dall’ AGNA e dall’Associazione delle famiglie monoparentali e ricostituite (ATFMR). Il 3 marzo il popolo Ticinese sarà chiamato al voto per il referendum promosso dai Comuni contro gli emendamenti passati con l’approvazione da parte del Gran Consiglio della modifica della legge sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele. Per sostenere la scelta della maggioranza del Parlamento con una informazione bilaterale corretta, il 19 dicembre 2012 è stato costituito un apposito comitato. Gli emendamenti concernono gli art 6 (dimensione minima dei comprensori), art 8 (idoneità dei candidati) art 9 (grado di occupazione e divieto di patrocinio dei presidenti) e l’ obiettivo è la maggiore preparazione professionale dei presidenti, dei membri permanenti e dei delegati comunali richiesta dal nuovo diritto tutorio che estenderà quantitativamente le competenze della futura autorità di protezione regionale (ARP) rispetto alle CTR attuali. "Si tratta - scrivono in una nota stampa dal Comitato del SÌ - non solo di avere un "buon presidente", ma di avere una ARP composta in modo tale che possa far fronte a tutte le nuove competenze interne e non delegabili come impone il diritto federale che è entrato in vigore il 1° gennaio 2013, e gli emendamenti approvati mirano al raggiungimento dell’obiettivo. Contro l’approvazione da parte del Gran Consiglio della modifica della legge con gli emendamenti citati in apertura, i Comuni Ticinesi hanno promosso un referendum con le seguenti motivazioni: Mancato coinvolgimento della Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni, apporto di nuovi oneri ai Comuni, la convinzione che la maggiore preparazione professionale faccia rima con maggiore burocratizzazione. Contrariamente ai sostenitori del referendum che vorrebbero annullare del tutto la decisione del parlamento, noi riteniamo importante definire al più presto, i profili dei presidenti, dei membri e dei Delegati comunali, seguendo le raccomandazioni della Conferenza dei Cantoni per la protezione dei minori e degli Adulti (COPMA), che già nel lontano 2008 aveva pubblicato un documento per aiutare i cantoni".