Comites Friburgo

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Indizione delle Elezioni per i nuovi Comites 2026 - qui sotto trovate tutte le informazioni!Consolato d'Italia a Friburg...
08/09/2026

Indizione delle Elezioni per i nuovi Comites 2026 - qui sotto trovate tutte le informazioni!
Consolato d'Italia a Friburgo in Brisgovia

04/08/2026
Impressioni dall' incontro conclusivo di Salute in Dialogo 2026 🗣️🇮🇹🇩🇪Venerdì 10 luglio al Vivace Freiburg e. V.  abbiam...
23/07/2026

Impressioni dall' incontro conclusivo di Salute in Dialogo 2026 🗣️🇮🇹🇩🇪
Venerdì 10 luglio al Vivace Freiburg e. V. abbiamo avuto il piacere di avere ospiti le psicologhe dell'associazione Transiti.net - Psicologia d'Espatrio . Le Dott.sse Casella e Figini ci hanno guidato in una riflessione su come cambiamo quando ci trasferiamo all'estero, ci siamo scambiati esperienze e abbiamo giocato con i "mattoncini" della nostra identità di espatriati. È stata un bella serata di condivisione e senso di comunità.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che hanno preso possibile questa rassegna!

Ringraziamo il Console Falcone, presente all'evento, e il Consolato d'Italia a Friburgo in Brisgovia per il continuo supporto, così come il Vivace per averci ospitato e aperto le porte della loro sede.

Vi aspettiamo questa sera al Vivace Freiburg e. V. con Transiti.net - Psicologia d'Espatrio, non mancate! 🗣️🇮🇹🇩🇪
10/07/2026

Vi aspettiamo questa sera al Vivace Freiburg e. V. con Transiti.net - Psicologia d'Espatrio, non mancate! 🗣️🇮🇹🇩🇪

Come si cambia e come si rimane se stessi vivendo all'estero? Ne parleremo insieme con l'associazione Transiti.net - Psicologia d'Espatrio al prossimo SALUTE IN DIALOGO venerdì 10.07. alle 19:00 al Vivace Freiburg e. V. ! 🇩🇪🇮🇹

Vi aspettiamo per un incontro di condivisione su migrazione, radici e espatrio come costruzione del sé. Avremo il piacere di avere ospiti dall' Italia le Dott.sse di Transiti Gaia Figini e Bianca Casella, specializzate in psicologia dell'espatrio.

L'incontro è aperto a famiglie e bambini. Sarà accompagnato da un aperitivo e sarà soprattutto un'occasione per passare una serata insieme, conoscersi e condividere esperienze 🌼 Non mancate!
L' ingresso è gratuito, è gradita iscrizione all' indirizzo: [email protected].

In ricordo di Teresa Baronchelli.Teresa Baronchelli ci ha lasciato il 7 luglio 2026 dopo una vita lunghissima, interamen...
09/07/2026

In ricordo di Teresa Baronchelli.
Teresa Baronchelli ci ha lasciato il 7 luglio
2026 dopo una vita lunghissima,
interamente dedicata al servizio degli altri.
Teresa è stata un simbolo dell’emigrazione
femminile; nei decenni di attività aveva
organizzato, condotto e raggruppato attorno
a sé le protagoniste dell’emigrazione in
progetti di ogni tipo: da un laboratorio
artigianale di pasta fatta in casa, che ancora
sopravvive, fino a gruppi di aggregazione ed
ascolto.
Generosa, disinteressata ed altruista, per
molti anni ha seguito i progetti nelle carceri
di Friburgo, proponendo corsi per l’ottenimento del diploma italiano di terza media per
poter poi conseguire una qualifica professionale. L’assistenza ai carcerati era un pilastro
della sua fede.
Nata nel 1931 a Villa d’Ogna, in provincia di Bergamo, ha vissuto in Italia fino al 1956,
impegnandosi a fondo in attività parrocchiali e nelle associazioni cattoliche; emigrò
prima in Svizzera e, successivamente, in Germania. Ha lavorato in fabbrica e si è
occupata di attività sociali fino al 1973. Nel 1974 ha dato vita alle ACLI di Friburgo. È
stata membro del Comites locale e del Consiglio Comunale per gli stranieri ed eletta
due volte al Cgie. È stata definita la “grande madre” dell’emigrazione”.
Per ricordarla ci piace immaginare di riascoltare la sua voce in un estratto da una
intervista rilasciata al “Corriere d’Italia” il 6 settembre 2019.

D. Le chiedo di raccontare l’esperienza dell’emigrazione.
R. Nel ‘68 arrivai in Germania, come inviata della mia stessa ditta svizzera in una filiale
vicino a Tubinga. Avrei dovuto rimanere solo pochi mesi, invece le cose andarono
diversamente. In Germania cominciai a incontrare la prima emigrazione femminile,
molto povera, fatta soprattutto di donne che venivano dal Sud. Erano state reclutate
chissà come, al paese. Erano paurose, spaventate di tutto. Però riuscimmo a creare un
gruppo di solidarietà e di accoglienza. Di donne migranti ne arrivarono altre, e la
solidarietà diventò quasi una necessità di sopravvivenza. Ognuna era presente per
l’altra, tutti i giorni e su tutti i fronti. Qui l’emigrazione cominciò al femminile. Poi
cominciarono ad arrivare i mariti, a ricomporsi i nuclei familiari. Cominciò per me
l’esperienza del sindacato, della commissione interna…
Fotografia da “Corriere D‘Italia.” D. Veniamo al suo lavoro con le donne. Mi parli della cooperativa delle donne
disoccupate, che costituì con altri a Friburgo nell’85.
R. Il progetto era rivolto a donne casalinghe e disoccupate, le quali, proprio a causa
della loro situazione familiare, per la presenza di bambini, erano escluse dal mercato
del lavoro. Il problema era sempre quello della formazione. Queste donne dovevano
imparare il tedesco, dovevano imparare l’importanza della qualificazione professionale.
Dovevano imparare a fare la contabilità. E dovevano conciliare tutto questo con la
famiglia e la casa, con i bambini. La cosa importante di quella esperienza, però, fu il
fatto che le donne italiane iniziarono a rendersi conto che non dovevano solo imparare,
ma che potevano anche insegnare. Il gruppo era di nazionalità mista, c’erano dentro
donne tedesche molto interessate alla cultura ed alla lingua italiana. In questo le donne
italiane si sentivano molto realizzate e cominciarono anche a rivalutare il loro modo di vivere, la loro cultura di origine. Importantissimo fu il fatto che, allora, un gruppo di donne emigrate fu il motore di un progetto che invitava le donne a gestirsi da sole e ad avere tra loro un rapporto interculturale paritario. C’era posto per tutte, non ultime,
ragazze con handicap che con noi trovavano la possibilità di lavorare.
D. Un’altra domanda riguarda il suo lavoro con le donne in emigrazione, che sono la
parte più debole di una “società debole”.
R. La società è debole senza loro. Loro non sono deboli. Sono quelle che hanno fatto e
fanno più fatica, quelle che sopportano di più il disagio, quindi le più forti.

È questa ultima frase il cuore del messaggio, più attuale che mai, che Teresa Baronchelli
ci ha lasciato.

06/07/2026
Come si cambia e come si rimane se stessi vivendo all'estero? Ne parleremo insieme con l'associazione Transiti.net - Psi...
03/07/2026

Come si cambia e come si rimane se stessi vivendo all'estero? Ne parleremo insieme con l'associazione Transiti.net - Psicologia d'Espatrio al prossimo SALUTE IN DIALOGO venerdì 10.07. alle 19:00 al Vivace Freiburg e. V. ! 🇩🇪🇮🇹

Vi aspettiamo per un incontro di condivisione su migrazione, radici e espatrio come costruzione del sé. Avremo il piacere di avere ospiti dall' Italia le Dott.sse di Transiti Gaia Figini e Bianca Casella, specializzate in psicologia dell'espatrio.

L'incontro è aperto a famiglie e bambini. Sarà accompagnato da un aperitivo e sarà soprattutto un'occasione per passare una serata insieme, conoscersi e condividere esperienze 🌼 Non mancate!
L' ingresso è gratuito, è gradita iscrizione all' indirizzo: [email protected].

Sono aperte le iscrizioni alla nostra annuale GIORNATA DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA🌸🤱Sabato 18 luglio a Friburgo oste...
11/06/2026

Sono aperte le iscrizioni alla nostra annuale GIORNATA DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA🌸🤱

Sabato 18 luglio a Friburgo ostetriche e professioniste del settore, in collaborazione con il Comites Friburgo e il Consolato d'Italia a Friburgo, terranno un corso in lingua ITALIANA dedicato a future mamme (in qualsiasi trimestre) e coppie italiane. Si parlerà di gravidanza, parto, allattamento e orientamento nel mondo della maternità tedesco. 💞🫄

L'incontro durerà circa 3 ore, con un piccolo rinfresco per allietare la mattinata.

🕤Il 18.07. ore 9:30- 13:00
📍Familienzentrum Klara, Büggenreuterstraße 12, 79106 Freiburg

La partecipazione è gratuita! Iscrizione obbligatoria fino a esaurimento posti all'indirizzo: [email protected]

Consolato d'Italia a Friburgo in Brisgovia Familienzentrum Klara Vivace Freiburg e. V. @

80 anni fa dalle ceneri del Regime Fascista e della Monarchia Sabauda nasceva per volontà popolare la Repubblica Italian...
02/06/2026

80 anni fa dalle ceneri del Regime Fascista e della Monarchia Sabauda nasceva per volontà popolare la Repubblica Italiana. Il 25 Aprile 1945 con la Liberazione, il 2 Giugno 1946 con il Referendum e il 27 Dicembre 1947, con la promulgazione della Costituzione sono le date fondanti, le date della nostra libertà, da difendere partecipando alla vita sociale, alle decisioni che riguardano noi, il futuro dell’Italia e quello dell’Europa.
Il 2 giugno 1946 fu anche la prima volta delle donne nella storia italiana. Votarono 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, su 28 milioni di aventi diritto. I 17 milioni di non votanti erano minori di 21 anni e rappresentavano la nuova Italia, protagonista del seguente boom economico.
Il 2 Giugno 1946 il Paese congedò il re, ma si votó anche per l’Assemblea costituente, quella che regole avrebbe scritto le nuove regole. Tra i 75 rappressentanti incaricati dalla Costituente della redazione della Costituzione della neonata Repubblica Italiana cinque erano donne.
La Costituzione é la nostra legge fondamentale, quella che governa gli equilibri tra i poteri, regola diritti e doveri di istituzioni e cittadini e garantisce solidità democratica. Quando l’equilibrio manca e una parte prende il sopravvento, la situazione precipita, la democrazia è in pericolo e si fanno largo gli uomini del destino, quelli che vorrebbero decidere per tutti e spiegare a tutti come vivere.
Negli 80 anni dal 1946 a oggi è stato proposto più volte di aggiornare o modificare alcune tra regole costituzionali. Le nostre madri e i nostri padri costituenti avevano tuttavia previsto che cambiamenti di questa portata dovessero sottostare a una consultazione popolare, se non approvate almeno dai due terzi del Parlamento. Sappiamo come, nella nostra storia recente, nel 2016 e nel 2026, i cittadini abbiano respinto i cambiamenti proposti dai politici. La Costituzione italiana ha una certa età, ma i cittadini la amano e la difendono.
Il numero dei votanti al referendum fa sperare in una inversione di tendenza del processo di disaffezione alla partecipazione alle elezioni. Nuove generazioni in Europa si fanno domande sul loro futuro, sul Mondo che vivranno, sulle possibilità di vivere in un ambiente sano, di avere un lavoro dignitoso che garantisca la possibilità realizzarsi, di avere una casa e di formare una famiglia.
Come italiani all’estero conosciamo bene questi problemi. In Germania siamo tornati ad essere oltre un milione e, sorprendentemente, contrariamente allo stallo delle nascite in Italia, qui siamo una delle comunità più feconde. L’Italia fuori dall’Italia è giovane. Continuiamo ad essere un popolo di emigranti, ma anche di persone curiose, inquiete, disposte a cercare, muoversi, accettare nuove scommesse, condividere con le nostre nuove destinazioni tradizioni e risorse. Continuiamo a pensare, oggi più che mai, che siamo europei e che la nostra italianità sia parte di una famiglia più grande. Con i tamburi di guerra e i rumori di tempesta oltre i muri della casa europea anche i più euroscettici sono a corto di argomenti.
Con il 2026 si chiude anche il quinquennio del nostro Comites. Verranno indette nuove elezioni, presentate liste e gli italiani registrati all’AIRE potranno votare chi si presenterà. Il processo di voto non sarà semplice, occorrerà chiedere di ricevere la scheda, e le liste dovranno essere sostenute da un numero adeguato di firme. Votare è importante, più alta sarà la partecipazione, più potremo far valere la nostra voce.
Auguriamo una buona Festa della Repubblica invitando tutti oggi e sempre ad essere cittadini attivi.
Il Comites di Friburgo

Buon 25 aprile dal Comites Friburgo!
25/04/2026

Buon 25 aprile dal Comites Friburgo!

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