Acquafondata - il diario della Trasparenza

Acquafondata - il diario della Trasparenza Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Acquafondata - il diario della Trasparenza, Partito politico, Acquafondata.

Lo scopo di questa pagina è quello di rendere trasparente il lavoro dei consiglieri di opposizione e di creare una bacheca virtuale dove raccogliere i suggerimenti di ciascun cittadino.

15/08/2026
TRASPARENZA E TUTELA DEI SOLDI PUBBLICI: ABBIAMO CHIESTO CHIARIMENTI AL COMUNE, AL PREFETTO E AI CARABINIERICari concitt...
09/07/2026

TRASPARENZA E TUTELA DEI SOLDI PUBBLICI: ABBIAMO CHIESTO CHIARIMENTI AL COMUNE, AL PREFETTO E AI CARABINIERI

Cari concittadini, il ruolo di un'opposizione seria non è solo quello di criticare, ma di vigilare con rigore su come vengono spesi i soldi di tutti noi. Per questo motivo, oggi ho depositato una formale e urgente segnalazione indirizzata al Responsabile del Servizio Tecnico, al Segretario Comunale e, per conoscenza, a S.E. il Prefetto di Frosinone e alla Stazione dei Carabinieri.
Ci sono due situazioni contemporanee che meritano risposte immediate e trasparenti da parte dell'Amministrazione comunale:
1️ lavori al Torrente Rava (via Giunture a Casalcassinese): a fronte di un finanziamento ministeriale da 700.000 € e di una recentissima determina (la n. 43 del 3 luglio) che avvia il pagamento di quasi 100.000 € di anticipazione alla ditta incaricata, risulterebbe che il cantiere sia completamente fermo da circa due settimane per un problema legato al progetto. Se i lavori sono fermi, perché si corre a liquidare l'anticipo prima di aver risolto il problema tecnico?
2 I lavori sulla strada comunale: nello stesso momento, la medesima ditta, con gli stessi mezzi e operai, sta lavorando incessantemente da oltre un mese su un tratto di strada comunale per un appalto che sembrerebbe ammontare a soli 13.500 € complessivi.
Da cittadini, e da rappresentanti delle istituzioni, ci poniamo delle domande legittime: com'è possibile sostenere un mese intero di operai e mezzi pesanti con soli 13.500 € (IVA compresa)? C'è il rischio che i soldi dell'anticipo del grande cantiere ministeriale (attualmente fermo) vengano usati per dare liquidità a un intervento minore?
Considerando che le casse del nostro Comune al 31/12 evidenziavano una liquidità disponibile di soli 6.000 euro, non possiamo permetterci la minima leggerezza nella gestione dei flussi finanziari.
Ho chiesto formalmente al Comune di sospendere cautelativamente il pagamento dei 100.000 € e di inviare un'ispezione per verificare i Giornali dei Lavori di entrambi i cantieri. I soldi pubblici sono sacri e vanno gestiti con una trasparenza cristallina.
Vi terrò aggiornati sulle risposte (che spero arrivino presto) da parte del Sindaco e degli uffici tecnici.
Sergio Mancone Capogruppo di Opposizione - Comune di Acquafondata

Ieri Acquafondata ha perso uno dei suoi figli adottivi. Io, invece, ho perso un amico.Ho partecipato oggi alle esequie d...
28/06/2026

Ieri Acquafondata ha perso uno dei suoi figli adottivi. Io, invece, ho perso un amico.

Ho partecipato oggi alle esequie di Ugo Menale, nella sua amata Napoli. Ho voluto essere presente come Consigliere Comunale e Capogruppo di Opposizione del Comune di Acquafondata, ma soprattutto con il cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui tanti momenti di vita.

Quando, nell'ottobre del 2021, gli proposi di candidarsi nella nostra lista, Ugo non ebbe un attimo di esitazione. Accettò con entusiasmo, non per ambizione personale, ma per l'amore profondo che nutriva verso Acquafondata, verso Casalcassinese e verso queste montagne che considerava casa. Ogni volta che poteva tornava qui, insieme ai suoi fratelli e ai suoi genitori, con la gioia di chi ritrova le proprie radici.

Per descrivere Ugo credo non esistano parole più belle di quelle scritte ieri da suo fratello Diego: "Con grande rammarico ieri è venuto a mancare il nostro buonissimo fratello."

"Buonissimo". È proprio questa la parola che meglio racconta chi fosse Ugo.

Era una persona perbene, educata, discreta. Mai sopra le righe, mai una parola fuori posto, mai un giudizio cattivo verso nessuno. Sempre disponibile ad aiutare, sempre con un sorriso sincero, di quelli che oggi sembrano così rari.

Ai funerali ho portato il saluto mio personale, quello di tutto il gruppo che nel 2021 condivise con lui quel progetto amministrativo, ma anche quello dei tanti cittadini di Acquafondata e Casalcassinese che gli hanno voluto bene e che oggi lo ricordano con affetto.

Caro Ugo, eri felice quando tornavi ad Acquafondata. Quanti Natali trascorsi insieme alla tua splendida famiglia, quante serate condivise, quanti ricordi custodiremo per sempre. E come dimenticare tuo padre Tonino, capace di riempire ogni festa con le sue melodie, creando quell'atmosfera di famiglia che oggi ci manca ancora di più.

Ci lascia una persona semplice, onesta e generosa. Una di quelle persone che non fanno rumore, ma che, proprio per questo, lasciano un vuoto immenso quando se ne vanno.

Alla tua cara mamma Carmela, a tuo padre Antonio, per tutti noi Tonino, ai tuoi fratelli, alla tua cognata Anna Fusco, che ha servito la nostra comunità come Consigliere Comunale, e a tutta la famiglia Menale, giunga il mio abbraccio più sincero e quello dell'intera comunità di Acquafondata.

Ciao Ugo

LA STRADA DEI 700.000 EURO SI È GIÀ FERMATA?Cari concittadini di Acquafondata e Casalcassinese,da mesi denuncio quella c...
23/06/2026

LA STRADA DEI 700.000 EURO SI È GIÀ FERMATA?
Cari concittadini di Acquafondata e Casalcassinese,
da mesi denuncio quella che considero una delle scelte amministrative più discutibili degli ultimi decenni: l'impiego di oltre € 700.000 di fondi pubblici per trasformare una vecchia mulattiera in una strada che, a mio giudizio, non rappresenta una priorità per la nostra comunità.
Oggi, a distanza di pochi giorni dall'avvio dei lavori, emerge una circostanza che merita una seria riflessione.
La strada progettata e finanziata avrebbe dovuto avere una larghezza media di circa 5-6 metri. Eppure, proprio nel tratto finale del percorso, la realtà dei luoghi sembra presentare un ostacolo che chi ha progettato l'opera avrebbe dovuto valutare attentamente prima di chiedere e ottenere il finanziamento.
Lo spazio necessario per proseguire con le dimensioni previste dal progetto non sembrerebbe esserci.
I lavori, secondo quanto viene riferito da numerosi cittadini, starebbero incontrando difficoltà proprio nel punto che da tempo avevo indicato come critico.
La domanda è semplice:
questo problema era noto già in fase di progettazione?
Se sì, perché non è stato affrontato prima?
Se invece non era stato considerato, come è possibile che un'opera da oltre € 700.000 non abbia tenuto conto di un elemento così rilevante? Dalla foto pubblicata si evince il dramma di una strada senza sbocco.
A quanto risulta, i terreni necessari per completare il tracciato non sarebbero stati acquisiti attraverso procedure espropriative prima dell'avvio dei lavori.
Se ciò fosse confermato, ci troveremmo di fronte ad un interrogativo che ogni cittadino ha il diritto di porsi: come si pensava di completare l'opera?
Oggi qualcuno parla di possibili accordi volontari con i proprietari interessati, così si vocifera, ma conoscendo i proprietari dei terreni e soprattutto della casa "vedi foto allegata" credo sia veramente difficile che ciò possa accadere!
Naturalmente ogni cittadino è libero di decidere come disporre della propria proprietà e nessuno deve sentirsi sottoposto a pressioni o condizionamenti di alcun genere.
Proprio per questo auspico che ogni eventuale decisione avvenga nella massima trasparenza e nel pieno rispetto dei diritti di tutti.
Personalmente continuo a ritenere che questa strada non risolva alcun problema reale della collettività.
Continuo a ritenere che con gli stessi fondi si sarebbero potute mettere in sicurezza numerose altre strade utilizzate quotidianamente dai cittadini.
Continuo a ritenere che Acquafondata e Casalcassinese avessero altre priorità.
Ma soprattutto continuo a chiedermi come sia stato possibile arrivare all'apertura di un cantiere di questa portata senza che venissero preventivamente risolte tutte le questioni indispensabili alla sua completa realizzazione.
Saranno gli atti, i documenti e i fatti a fornire le risposte.
Nel frattempo continuerò a svolgere il mio dovere di Consigliere Comunale e Capogruppo di Opposizione, informando i cittadini su ogni sviluppo di una vicenda che riguarda il futuro del nostro territorio e l'utilizzo di importanti risorse pubbliche.
I cittadini hanno il diritto di sapere.
La trasparenza non deve fare paura a nessuno.
Sergio Mancone
Capogruppo di Opposizione
Comune di Acquafondata

Frana sulla SP41 "Le Serre - Pineta": Otto anni di attesa sono un’enormità per un paese civile.Cari concittadini,desider...
11/06/2026

Frana sulla SP41 "Le Serre - Pineta": Otto anni di attesa sono un’enormità per un paese civile.
Cari concittadini,
desidero informarvi che in data 10 giugno 2026 ho inviato per l'ennesima volta una PEC alla Provincia di Frosinone per richiamare l'attenzione su una situazione che considero non più tollerabile: la frana presente sulla SP41, in prossimità del tornante "Le Serre" - accesso alla Pineta di Vallerotonda.
Parliamo di un problema che si trascina da oltre otto anni, durante i quali abbiamo assistito a numerose promesse, a qualche sopralluogo e a semplici interventi provvisori, ma mai alla soluzione definitiva che cittadini e territorio meritano.
Nel frattempo, quella che doveva essere una misura temporanea è diventata una condizione permanente: una carreggiata ridotta, disagi quotidiani per residenti, lavoratori, mezzi pesanti, autobus e turisti, con un rischio che aumenta ogni inverno e ad ogni evento atmosferico.
La domanda che molti di voi mi pongono è sempre la stessa:
"Consigliere, quando inizieranno i lavori?"
Ebbene, dopo otto anni, non sono più disposto ad accettare che a questa domanda non venga data una risposta chiara.
La sicurezza delle persone non può essere rinviata all'infinito.
Ma c'è un altro aspetto che mi preoccupa profondamente: il danno che questa situazione arreca all'immagine e all'economia del nostro territorio. Proprio nei giorni scorsi abbiamo accolto centinaia di visitatori provenienti dalla Polonia per una importante manifestazione storica. I pullman hanno incontrato notevoli difficoltà nel superare quel tratto di strada. È questa l'immagine che vogliamo offrire a chi viene a conoscere e apprezzare Acquafondata?
Come Consigliere Comunale e Capogruppo di Opposizione continuerò a svolgere il mio ruolo senza abbassare la guardia. Per questo motivo ho già interessato le autorità competenti e continuerò a sollecitare ogni organismo istituzionale affinché questa vicenda trovi finalmente una soluzione concreta.
Non si tratta di fare polemica.
Si tratta di pretendere ciò che ogni cittadino ha il diritto di avere: strade sicure, rispetto istituzionale e attenzione per il territorio.
Chi segue questa pagina sa che abbiamo scelto di chiamarla "Acquafondata - Il Diario della Trasparenza" perché crediamo che i cittadini abbiano il diritto di essere informati su ciò che accade realmente e sulle iniziative che vengono intraprese per tutelare gli interessi della comunità.
Per questo continuerò ad aggiornarvi passo dopo passo.
Otto anni di attesa è un'ingiustizia.
Sergio Mancone
Consigliere Comunale e Capogruppo di Opposizione
Comune di Acquafondata

TRASPARENZA SUI CONTI: L'AMMINISTRAZIONE NON RISPONDE E "VOLA ALTO", MA I NUMERI NON MENTONOCari concittadini,abbiamo le...
08/06/2026

TRASPARENZA SUI CONTI: L'AMMINISTRAZIONE NON RISPONDE E "VOLA ALTO", MA I NUMERI NON MENTONO
Cari concittadini,
abbiamo letto la replica dell'Amministrazione Comunale. Tra accuse di "disinformazione" e giustificazioni sul fatto che siamo un piccolo Comune, c’è un dettaglio che salta all’occhio: non hanno risposto a nessuna delle nostre domande precise.
La politica non si fa con i giri di parole, si fa con la verità dei numeri. E allora torniamo alla matematica, che non è un'opinione.
La domanda che attende ancora risposta: Nel Bilancio approvato, l'Amministrazione dichiara che il Comune di Acquafondata vanta crediti non riscossi dal passato per l'incredibile cifra di € 2.395.327,88. Avete capito bene: quasi 2 milioni e 400 mila euro.
Ricordiamo a tutti che tra Acquafondata e Casalcassinese si contano oggi meno di 280 residenti. Com'è possibile che un paese così piccolo vanti crediti passati per milioni di euro? Chi deve tutti questi soldi al Comune? Ma il vero capolavoro contabile è un altro: la Giunta ha dichiarato che di questi 2,4 milioni di euro, solo € 3.778,46 sono "inesigibili" (cioè non più riscuotibili). Tutti gli altri, secondo loro, sono soldi veri che prima o poi entreranno.
Il nostro forte sospetto: un Bilancio "gonfiato" Qualunque cittadino dotato di buonsenso capisce che mantenere in vita oltre 2,3 milioni di euro di crediti vecchi, considerandoli tutti riscuotibili, ha un solo scopo: evitare di dichiarare il buco di bilancio e far quadrare artificialmente il pareggio. Se l'amministrazione applicasse il principio della verità e della prudenza, stralciando i crediti vecchi e ormai prescritti, l'avanzo svanirebbe e il Comune si troverebbe in una situazione finanziaria ben diversa.
La trasparenza non si ferma ai social: formale richiesta di verifica
Poiché l'amministrazione ci invita a usare "le sedi istituzionali", accogliamo l'invito e andiamo oltre. Annunciamo ai cittadini che non ci fermeremo alle polemiche. Nei prossimi giorni depositeremo un esposto formale agli organi di controllo preposti:
1) Alla Prefettura di Frosinone, per verificare la legittimità degli atti e la veridicità delle poste di bilancio relative ai residui attivi.
2) Alla Corte dei Conti, per accertare se il mantenimento di questi crediti "fantasma" stia nascondendo un disavanzo strutturale dell’ente, a tutela delle tasche di tutti i contribuenti di Acquafondata.
Il bilancio è un atto pubblico e deve essere VERITIERO, non un gioco di prestigio per salvare le poltrone. Chi firma questi documenti si assume la responsabilità civile, contabile e penale di ciò che attesta.
Noi vogliamo chiarezza, è per questo che pretendiamo conti chiari, servizi reali e zero finzioni.
Il Capogruppo di Minoranza Sergio Mancone

BILANCIO DI ACQUAFONDATA: REALTÀ O ILLUSIONE?Margini di sicurezza al minimo e dubbi sulla riscossione: ecco cosa ho fatt...
05/06/2026

BILANCIO DI ACQUAFONDATA: REALTÀ O ILLUSIONE?
Margini di sicurezza al minimo e dubbi sulla riscossione: ecco cosa ho fatto mettere a verbale nell'ultimo Consiglio Comunale.

Cari concittadini, amministrare una comunità non significa far quadrare i numeri "sulla carta" per prendersi un applauso, ma garantire che il nostro Comune sia solido, sicuro e capace di dare risposte domani mattina. Durante l'ultimo Consiglio del 4 giugno, ho voluto portare la voce della trasparenza e del buonsenso, chiedendo alla maggioranza di guardare in faccia la realtà.

Questo è una parte del testo dell'intervento che ho chiesto di mettere formalmente a verbale:
“A fronte di oltre duemilioni e trecentomila euro di crediti vecchi, solo meno di € 4.000,00 sono stati ritenuti inesigibili. Il rischio è che la Giunta stia mantenendo ARTIFICIALMENTE in vita crediti ormai impossibili da riscuotere, solo per evitare di dover dichiarare un buco di Bilancio.

E' un bilancio Veritiero o gonfiato?
Rivolgo un appello alla prudenza dei Consiglieri di maggioranza. Non possiamo festeggiare un avanzo di 49.000 euro quando, una volta accantonate le somme obbligatorie, il nostro margine reale di sicurezza scende a soli € 6.319,00. Colleghi, questa non è una critica politica, è una preoccupazione da padri di famiglia: con soli 6.000 euro di paracadute, se domani la caldaia del Municipio si rompe o una ditta ritarda un pagamento, il Comune va in sofferenza.

Il mio voto contrario non è un no al paese, ma un si a un'amministrazione più coraggiosa, che incassi le tasse con efficienza per restituire subito in servizi e non lasci il bilancio appeso a un filo di 6.000 euro.”

Cosa significa tutto questo per noi cittadini? Significa che non possiamo permetterci il lusso di distrarci. Un Comune che viaggia con appena 6.319 euro di margine reale è un Comune senza paracadute. Significa che se si verifica una minima emergenza sul territorio, rischiamo di non avere i fondi per intervenire subito. Inoltre, accumulare milioni di euro di crediti passati senza riscuoterli significa una cosa sola: i servizi non ripartono e il futuro del paese resta bloccato.

La trasparenza non è uno slogan da campagna elettorale, è un dovere quotidiano. Noi continueremo a vigilare, a studiare le carte e a proporre un’idea di paese diversa: un’amministrazione che non si limiti a galleggiare, ma che sia efficiente, protetta dalle emergenze e interamente al servizio dei cittadini.

Un caloroso saluto a tutti voi,
Il vostro Capogruppo di Minoranza

21/05/2026

Cari concittadini di Acquafondata e Casalcassinese,
come se non bastassero i già contestati € 700.000,00 destinati alla cosiddetta “messa in sicurezza” di una vecchia mulattiera, oggi emerge un altro fatto che ritengo gravissimo e che i cittadini hanno il diritto di conoscere.
Con Determina n. 32 del 19 maggio 2026, l’Amministrazione Comunale ha impegnato ulteriori € 13.200,00 delle casse comunali, quindi soldi dei cittadini di Acquafondata e Casalcassinese, per realizzare lavori di sbancamento, livellamento e sistemazione di un nuovo percorso definito “alternativo” per consentire l’accesso dei mezzi al cantiere della famosa strada da € 700.000,00.
Tradotto in parole semplici:
per fare la strada della mulattiera, adesso bisogna fare un’altra strada.
E guarda caso, proprio quel tratto di cui da mesi si parlava informalmente.
Nella determina si legge chiaramente che:
1) la viabilità esistente è troppo stretta;
2) i mezzi pesanti rischiano di danneggiare i fabbricati;
3) occorre quindi aprire e sistemare un nuovo percorso mediante sbancamenti e movimentazioni di terra.
E allora viene spontanea una domanda:
ma se servono altri lavori, altri soldi e addirittura un altro percorso per poter realizzare quest’opera, era davvero un progetto così necessario e sostenibile oppure ci si è infilati in una follia amministrativa?
Qui non si parla più soltanto di una strada contestata.
Qui si sta costruendo pezzo dopo pezzo un sistema di opere collegate, utilizzando prima un finanziamento pubblico enorme e poi direttamente le casse comunali.
E tutto questo mentre:
1) le attività commerciali chiudono;
2) il paese si svuota;
3) le famiglie vanno via;
4) i servizi diminuiscono;
5) le vere priorità restano irrisolte.
La cosa più inquietante è il silenzio generale.
Possibile che nessuno si indigni?
Possibile che nessuno trovi anomalo spendere centinaia di migliaia di euro per opere che continuano ad allargarsi strada facendo?
Sono davvero il solo ad espormi pubblicamente?
Eppure siete in tanti a telefonarmi, a scrivermi, a manifestarmi vicinanza e sostegno.
Tanti cittadini hanno capito perfettamente cosa sta accadendo.
Ma poi, pubblicamente, cala il silenzio.
Un silenzio che oggi pesa più delle parole.
Io continuo a chiedermi una cosa molto semplice:
come si realizzerà concretamente una strada larga 5-6 metri senza espropriazioni?
Perché ad oggi non risulta programmato alcun procedimento espropriativo di rilievo.
E allora cosa accadrà?
Ad un certo punto la “superstrada” promessa si restringerà improvvisamente per non creare problemi ai terreni confinanti?
Anche questo i cittadini hanno il diritto di saperlo prima, non dopo.
Ma la sensazione è che ormai si stia andando avanti ad ogni costo, senza più fermarsi a riflettere sulla reale utilità dell’opera e sulle conseguenze future.
Io questa battaglia l’ho combattuta e continuo a combatterla, pur nel silenzio di troppe istituzioni che, pur essendo state informate, ad oggi non sono intervenute.
Ne riparleremo tra qualche mese, quando i lavori saranno terminati.
E allora vedremo se tutto quello che oggi viene raccontato come un successo sarà davvero servito alla collettività oppure soltanto a pochi interessi ben precisi.
Nel frattempo, mentre tutto questo accade, troppi continuano a dormire.
Sergio Mancone
Capogruppo di Opposizione

05/05/2026

......Quello che sta accadendo nel nostro Paese!
Nel corso degli anni ad Acquafondata/Casalcassinese abbiamo assistito alla chiusura di tante attività commerciali e ad un lento e inesorabile abbandono di cittadini residenti e di storiche famiglie che da sempre preferivano trascorrere le vacanze nel Paese di origine. Conseguenze certamente di una crisi generale che riguarda tante realtà dell'entroterra ma, una parte importante della responsabilità ricade nella gestione amministrativa degli ultimi decenni. Sostegni alle attività commerciali con contributi sporadici che non hanno avuto il senso di una programmazione economica. Nessun’azione concreta sul piano dei servizi sociali per una popolazione sempre più anziana. Solo interventi importanti dal punto di vista economico che non hanno portato nessun beneficio alla popolazione.
E mentre Acquafondata/Casalcassinese si impoveriscono, qualcuno festeggia. Festeggia per aver ottenuto un finanziamento da € 700.000,00 per una strada che non rappresenta una priorità per la collettività.
Una vecchia mulattiera, larga 1,5 – 2 metri, rimasta tale per centinaia di anni, oggi viene trasformata in una strada larga 5-6 metri, con lavori invasivi su un versante delicato. Un intervento che rischia perfino di creare problemi idrogeologici dove non ce ne sono mai stati. E tutto questo per cosa? Per un’opera che, nei fatti, serve pochissimi residenti.
Questa non è una vittoria. È una vittoria di Pirro. Perché con € 700.000,00 si sarebbero potuti mettere in sicurezza molti tratti critici del territorio, aiutando davvero la comunità. Invece si è scelta un’altra strada. E qualcuno, oggi, ne va anche fiero.
A me, invece, questo non sembra un successo. Mi sembra il simbolo di un modo di amministrare che non guarda al bene comune. In questi mesi ho fatto tutto il possibile per fermare questo progetto. Ho coinvolto tutte le istituzioni competenti. Ma oggi, con i lavori iniziati, devo dirlo chiaramente: non ha perso il sottoscritto. Ha perso il paese. E chi oggi applaude dovrebbe chiedersi una cosa molto semplice: questa scelta migliora davvero la vita di tutti, oppure solo di pochissimi?
Io continuerò a fare il mio dovere. A dire le cose come stanno. A difendere gli interessi della collettività. Anche quando dà fastidio. A testa alta, sempre.
Il Capogruppo di Opposizione Sergio Mancone

28/04/2026

Carissimi concittadini di Acquafondata e Casalcassinese,
quanto accaduto nelle ultime settimane merita di essere detto con chiarezza.
Il 17.03.2026 pubblico un post sulla nostra pagina politica.
Nello stesso giorno, sul sito istituzionale del Comune, compaiono cinque righe di solidarietà nei miei confronti.
Passano pochi giorni.
Arriva il 3 aprile, Venerdì Santo, a due giorni dalla Pasqua.
E l’Amministrazione cosa fa?
Fa recapitare casa per casa una lettera di 7 pagine, dai contenuti pesanti nei miei confronti.
Questa è la coerenza:
prima la solidarietà, poi una lunga lettera contro la stessa persona.
Ognuno giudichi.
Ma il punto vero non è questo.
Il punto vero è che da mesi porto avanti una battaglia su un tema preciso:
- € 700.000,00 di soldi pubblici per una strada che serve a pochissimi.
- Una vecchia mulattiera che si vuole trasformare in una strada larga 5-6 metri.
- Un intervento che non rappresenta una priorità per la collettività.
Su questo ho scritto, segnalato, documentato.
Ho interessato Ministero, Prefettura, Corte dei Conti e altri enti competenti.
Ho trasmesso elementi, osservazioni, dubbi concreti.
E sapete qual è stata la risposta?
Il silenzio.
Un silenzio totale da parte di chi dovrebbe vigilare sull’utilizzo dei soldi pubblici.
Un silenzio che pesa, perché qui non si parla di opinioni, ma di 700.000 euro dei cittadini.
E mentre da una parte le istituzioni tacciono, dall’altra si trovano tempo e risorse per scrivere e distribuire lettere contro un consigliere di minoranza.
Questo è il quadro.
Io continuerò a fare il mio dovere.
Continuerò a chiedere trasparenza.
Continuerò a dire quando una scelta non è nell’interesse della collettività.
Perché difendere i soldi pubblici non è un attacco a qualcuno.
È un dovere verso tutti.
A testa alta, come sempre.
Sergio Mancone

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