02/08/2026
Il Consiglio comunale tenutosi nella giornata del 30 luglio 2026 ha visto come punti all’ordine del giorno i seguenti :
1. APPROVAZIONE MOTIVI DI URGENZA DELLA CONVOCAZIONE;
2. ATTIVITÀ DI DI RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE COMUNALI - INTEGRAZIONE ALLA DELIBERAZIONE DI C.C. 62 DEL 28/09/2017;
3. APPROVAZIONE PIANO ECONOMICO FINANZIARIO (PEF) PERIODO REGOLATORIO 2026- 2029 DEL COMUNE DI AGIRA;
4. APPROVAZIONE DEI COSTI E DELLE TARIFFE TARI PER L'ANNO 2026.
Prima ancora di affrontare i punti all’ordine del giorno, abbiamo chiesto conto all’amministrazione dei chiarimenti riguardo gli impegni assunti nei confronti delle aziende agricole e zootecniche colpite dai devastanti incendi delle scorse settimane. Nel precedente Consiglio era stato annunciato uno stanziamento iniziale di euro 10.000 e si era parlato della possibilità di reperire ulteriori risorse. Avevamo chiesto un confronto per individuare insieme nuove somme da destinare ai ristori, ma quel confronto non c’è mai stato. Ancora una volta le decisioni sono state prese senza coinvolgere il gruppo di minoranza, nonostante su questo tema fosse emersa una volontà condivisa dell’intero Consiglio.
Abbiamo inoltre sollevato le preoccupazioni dei cittadini sulla situazione dell’ospedale di Leonforte e sul persistente malfunzionamento del depuratore comunale. Su quest’ultimo punto i residenti continuano a convivere con gravi disagi, mentre dall’amministrazione sono arrivate rassicurazioni che, ad oggi, non sembrano ancora tradursi in una soluzione concreta.
Il primo punto all’ordine del giorno riguardava l’approvazione dell’urgenza della convocazione.
Pur non ostacolando i lavori del Consiglio, abbiamo ribadito con forza che non è accettabile convocare con carattere d’urgenza sedute chiamate ad approvare atti fondamentali come il Piano Economico Finanziario e le tariffe TARI. Si tratta di documenti complessi, che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini e che meritano il tempo necessario per essere studiati e approfonditi.
L’impressione è che l’urgenza venga ormai utilizzata come metodo ordinario di gestione, limitando di fatto la possibilità dei consiglieri di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo.
Per quanto concerne la modifica del regolamento relativo alla riscossione coattiva delle entrate comunali abbiamo espresso voto favorevole. Riteniamo infatti giusto che il Comune si doti di strumenti più efficaci per recuperare le somme dovute, ma abbiamo chiesto che eventuali affidamenti vengano effettuati esclusivamente nei confronti di società altamente qualificate, nel rispetto dei cittadini e con la massima trasparenza.
Il nostro unico intento e obiettivo comune è operare per il bene della comunità agirina pertanto quando una proposta è realmente utile alla comunità, il nostro voto non sarà mai dettato dall’appartenenza politica.
Sul Piano Economico Finanziario abbiamo scelto di astenerci poiché riteniamo che l’amministrazione non abbia messo il Consiglio nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro. Avevamo chiesto un confronto tecnico con il Revisore dei Conti per comprendere meglio alcuni aspetti del Piano, ma quella richiesta è rimasta senza risposta.
Nel merito abbiamo evidenziato diverse criticità: il nuovo Piano continua a prevedere un costo del servizio rifiuti molto elevato rispetto ad altri comuni del territorio. Esistono realtà con una popolazione superiore ad Agira che riescono a garantire il medesimo servizio con costi significativamente inferiori. È una riflessione che questa amministrazione non può continuare a ignorare.
Abbiamo inoltre ricordato che l’attuale appalto del servizio è prossimo alla scadenza e che questo rappresenta un’occasione irripetibile per ripensare l’organizzazione della raccolta dei rifiuti, valutando modelli più efficienti e meno onerosi per i cittadini.
Su questo tema continueremo a vigilare e a presentare proposte concrete.
Anche sulle tariffe TARI abbiamo confermato la nostra astensione. Alleghiamo al presente post, un documento attestante la motivazione per cui ci siamo astenuti dalla votazione.
L’amministrazione ha evidenziato alcune riduzioni dovute ai benefici previsti dallo Stato, ma resta il fatto che il problema principale continua ad essere il costo complessivo del servizio.
Il vero obiettivo non può essere quello di limitarsi a redistribuire il peso della tassa tra utenze domestiche e non domestiche. Occorre invece ridurre i costi alla radice attraverso una gestione più efficiente, una programmazione seria e una revisione dell’attuale modello organizzativo.
È questa la sfida che un’amministrazione dovrebbe avere il coraggio di affrontare.
Durante il dibattito abbiamo ribadito un concetto semplice: l’opposizione non chiede privilegi, ma rispetto istituzionale. Essere coinvolti nelle scelte strategiche dell’ente non significa ostacolare l’azione amministrativa, ma contribuire con idee e proposte nell’interesse esclusivo della comunità. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con senso di responsabilità, votando ciò che riterremo utile per Agira e contestando, con argomentazioni e proposte, ciò che riterremo sbagliato. Perché il controllo sull’operato dell’amministrazione non è un fastidio, ma uno dei principi fondamentali della democrazia.
I consiglieri del gruppo "Agira Futura"