02/09/2026
Situata presso la centrale Piazza Municipio, di fianco al Palazzo Vescovile, la Cattedrale di Santa Chiara è un edificio di fine Duecento, concepito come il cuore della vita amministrativa e religiosa di Iglesias. Conclusa nel 1288 in stile romanico-gotico, dell’edificio originario sono giunti solo i resti murari di facciata e prospetti laterali, realizzati in opera bicroma. La facciata a spioventi è divisa in due ordini, tramite una cornice sagomata: essa è romanica nella parte inferiore, dove si apre il portale architravato e sormontato da una lunetta con motivi vegetali. Gotica è invece la parte superiore: due archi a sesto acuto inquadrano un rosone e, 13 archetti trilobati che seguono le pendenze del tetto a capanna. Ai lati del portale, due epigrafi ci riportano le date di costruzione della chiesa: ambedue scritte in volgare toscano, menzionano il Conte Ugolino della Gherardesca (che governò Pisa, fino al 1288) e Guidone de Senate più Pietro Canino, all’epoca Podestà di Iglesias. Infine, notiamo uno scudo araldico con l’aquila, simbolo della famiglia dei Donoratico, a lato del portale: l’originale è conservato nel vicino Museo Diocesano. Sempre a lato della facciata, si erge la trecentesca Torre Campanaria, avente struttura a canna quadrata e dotata di 4 campane, la più antica delle quali risale al 1338. Inizialmente dotata di copertura lignea, a partire dal XVI secolo subì una radicale trasformazione, per via dell’importanza che rivestì Iglesias a partire dal 1503, quando divenne sede della Diocesi di Sulcis. Tra le modifiche l’ampliamento dell’aula, il presbiterio sopraelevato, la copertura a volte stellari e l’apertura di due piccole cappelle quadrangolari per lato voltate a crociera, ricavate tra i contrafforti. I vani che costituiscono il transetto, hanno copertura con cupola ottagonale. Vennero inoltre aggiunte anche due ampie cappelle quadrate che fanno da transetto alla chiesa, conferendo all’attuale pianta la forma a croce latina. A lato dell’altare svetta un imponente retablo ligneo dorato dedicato a Sant’Antioco, databile al 1714, situato nella parete di fondo del vano sinistro del transetto. È infine l’unica cattedrale dedicata a Santa Chiara.