15/05/2026
🟢🔴 Con tutti i problemi concreti e urgenti che il Piemonte sta attraversando- dalla sanità pubblica alle crisi industriali, dall’inquinamento alle emergenze ambientali che riguardano interi territori- fa davvero impressione vedere il governatore Alberto Cirio andare in televisione a parlare di ritorno al nucleare come se fosse la grande soluzione del futuro.
☢ Mentre la crisi climatica è adesso e va affrontata oggi, Cirio continua a proporre come soluzione tecnologie nucleari che- anche nelle versioni più recenti come SMR o IV generazione- presentano ancora enormi criticità: tempi di sviluppo incompatibili con l’emergenza climatica, costi economici enormi rispetto alle rinnovabili, filiere industriali ancora impreparate e il problema mai risolto delle scorie radioattive.
🌿Noi pensiamo che la vera transizione energetica si costruisca investendo oggi nelle energie rinnovabili, nelle reti intelligenti, nell’efficienza energetica, nelle comunità energetiche.
E soprattutto si costruisce con un modello completamente diverso: non decisioni calate dall’alto, non grandi infrastrutture imposte ai territori, ma comunità locali coinvolte nella progettazione dal basso, cittadini, imprese, enti locali che producono e condividono energia.
Perché le rinnovabili non producono solo benefici ambientali o bollette più sostenibili. Producono anche democrazia energetica, partecipazione, lavoro diffuso, ricchezza che resta sui territori invece di concentrarsi nelle mani di pochi grandi operatori.
⚠ E mentre Cirio vende il nucleare come “energia del futuro”, evita accuratamente di affrontare il tema delle scorie.
Ancora oggi l’Italia non è riuscita a chiudere il capitolo delle scorie radioattive prodotte decenni fa.
E noi, in Provincia di Alessandria, ce lo ricordiamo bene, quando lo Stato pensò di individuare proprio qui uno dei possibili siti per il deposito unico nazionale. Un territorio già fragile, con aree ad alto rischio idrogeologico, con fragilità ambientali e infrastrutturali evidenti.
Con quale credibilità si pensa di chiedere fiducia ai territori, quando si è già tentato di scaricare su di loro i costi ambientali delle scelte energetiche nazionali?
Mentre il Piemonte aspetta risposte su lavoro, ambiente e salute, Cirio va in TV a parlare di centrali nucleari, a raccontare il futuro per non affrontare i problemi reali del presente.