02/06/2026
In un tempo in cui cresce l'astensionismo e molti cittadini si sentono lontani dalle istituzioni, il modo migliore per onorare la Repubblica è tornare a partecipare. Perché la democrazia non è spettatore: è presenza, confronto, responsabilità e impegno.
Ma se oggi sempre più persone scelgono di non votare, di non interessarsi alla cosa pubblica o di guardare con sfiducia alle istituzioni, la politica deve avere l'onestà di fare anche un esame di coscienza.
Per troppo tempo la politica ha parlato più di sé stessa che dei cittadini. Ha trasformato il confronto in scontro permanente, ha alimentato divisioni anziché costruire comunità, ha preferito le promesse alle soluzioni e troppo spesso ha chiesto fiducia senza meritarsela.
Molti cittadini non si sentono più parte di un progetto collettivo. Non perché siano diventati indifferenti, ma perché hanno visto troppe volte le loro esigenze ignorate, i loro problemi rinviati, le loro idee considerate un fastidio anziché una risorsa.
Eppure la Repubblica nasce proprio dal principio opposto: dalla convinzione che ogni cittadino abbia il diritto e il dovere di contribuire alla costruzione del bene comune.
Il 2 giugno non dovrebbe essere soltanto una celebrazione della nostra storia, ma anche un'occasione per interrogarci sul presente. Per chiederci come ricostruire il legame tra cittadini e istituzioni, come rendere la partecipazione reale e non solo evocata nei discorsi ufficiali, come restituire credibilità alla politica attraverso l'ascolto, la trasparenza e la coerenza.
La fiducia non si pretende. Si conquista.
E la politica deve tornare a meritarsela, aprendosi al confronto, accettando le critiche e riconoscendo che i cittadini non sono semplici spettatori delle decisioni pubbliche, ma i veri protagonisti della democrazia.
Nel giorno della Festa della Repubblica, il nostro impegno è questo: lavorare affinché nessuno si senta escluso, inascoltato o inutile. Perché una comunità è forte quando ogni persona sente di farne parte.
🇮🇹 Viva la Costituzione. Viva la Repubblica.
Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Ancona