M5S GT Ancona

M5S GT Ancona Pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle di Ancona. Fondata con l'obiettivo di avvicinare le istituzioni ai cittadini

Rappresenta l'articolazione locale del M5S, impegnata a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica della città.

29/05/2026
GT M5S ANCONA – Stamura, l’indignazione a scoppio ritardato non basta.Il caso della SEF Stamura e della perdita degli or...
24/05/2026

GT M5S ANCONA – Stamura, l’indignazione a scoppio ritardato non basta.

Il caso della SEF Stamura e della perdita degli ormeggi nell'area della Mole Vanvitelliana sta suscitando comprensibile preoccupazione e forte amarezza tra sportivi, famiglie, tesserati e cittadini anconetani.
Parliamo di una realtà storica, profondamente legata alla città, che da decenni rappresenta non soltanto un luogo di attività nautiche e sportive, ma anche un presidio sociale, educativo e aggregativo.
Per questo ci lascia perplessi assistere oggi a dichiarazioni indignate e a toni durissimi da parte del Sindaco Daniele Silvetti.
Una domanda però sorge spontanea: se questa vicenda è così grave oggi, quando l'esito è ormai noto, dov'era la politica durante tutto il percorso che ha portato a questa situazione?
Perché un bando pubblico non nasce in una notte. Ha tempi, procedure, passaggi e fasi di confronto. E se un'amministrazione ritiene strategica una realtà storica per la città, il suo ruolo non è intervenire soltanto a risultato acquisito davanti ai giornali.
Sia chiaro: nessuno pretende che il Sindaco potesse annullare un bando o sostituirsi all'Autorità Portuale, che opera autonomamente. Sarebbe scorretto sostenerlo.
Ma un Sindaco ha il dovere politico di esercitare un ruolo di rappresentanza, di mediazione e di tutela degli interessi della città.
Avrebbe potuto aprire un confronto preventivo. Avrebbe potuto chiedere chiarimenti sui criteri adottati. Avrebbe potuto convocare tavoli istituzionali o portare pubblicamente la questione all'attenzione della città prima che tutto fosse deciso.
Perché governare non significa limitarsi a commentare le conseguenze. Significa provare a incidere sui processi prima che producano effetti.
L'impressione che rischia di passare è quella di una politica che arriva sempre dopo: quando ci sono telecamere, titoli e indignazione pubblica.
Ancona merita qualcosa di diverso.
Merita istituzioni che accompagnino i processi, non che li rincorrano.

Foto di AnconaToday

Venerdì eravamo in Piazza Roma. Abbiamo ascoltato cittadini, comitati, associazioni e realtà del territorio che chiedono...
24/05/2026

Venerdì eravamo in Piazza Roma. Abbiamo ascoltato cittadini, comitati, associazioni e realtà del territorio che chiedono una cosa semplice: sviluppo sì, ma non a qualsiasi costo.
Il dibattito sul Molo Clementino non può essere ridotto a una contrapposizione tra chi vuole il lavoro e chi è contro il progresso. È una semplificazione che non aiuta Ancona.
Noi crediamo che la vera domanda sia un'altra: quale sviluppo vogliamo per la nostra città?
Se un progetto promette ricadute economiche, è giusto analizzarne anche i costi: traffico, inquinamento, impatto sulla qualità della vita, gestione urbana, sostenibilità e utilizzo degli spazi pubblici.
Ancona non è una città con un porto accanto. Ancona è una città costruita dentro il porto. E proprio per questo il rapporto tra porto e città va ripensato con equilibrio, ascolto e visione.
Siamo convinti che il porto sia una risorsa fondamentale per l'economia e per il lavoro, ma crediamo anche che debba essere integrato con la vita della città, senza scaricare sui cittadini costi sociali e ambientali che poi restano per decenni.
Il futuro non si costruisce con slogan o tifoserie.
Si costruisce con dati, partecipazione e con il coraggio di immaginare una città che cresca senza perdere sé stessa.

Sviluppo, lavoro e salute devono camminare insieme.


MoVimento 5 Stelle Giuseppe Conte Movimento 5 Stelle Marche

22/05/2026

Dietro i numeri ci sono persone. Dietro i titoli ci sono storie. Dietro certe scelte politiche ci sono conseguenze reali. Ascoltare significa capire, capire significa scegliere da che parte stare: dalla parte della dignità umana.

Lollobrigida nelle Marche, ma Ancona resta senza risposteIl Ministro Francesco Lollobrigida nei giorni scorsi è stato ne...
22/05/2026

Lollobrigida nelle Marche, ma Ancona resta senza risposte
Il Ministro Francesco Lollobrigida nei giorni scorsi è stato nelle Marche, incontrando territori e realtà locali. Tuttavia, una domanda resta aperta: perché Ancona è rimasta fuori?
Parliamo di una città che vive di porto, mare e lavoro. Una città che negli ultimi mesi ha visto crescere richieste di confronto su questioni che riguardano direttamente il futuro di un comparto storico come quello della pesca. Una città che oggi avrebbe avuto molte domande da porre e molti problemi concreti da rappresentare.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende.
Perché viene spontaneo chiedersi se evitare una tappa anconetana sia stata una semplice scelta organizzativa oppure la volontà di non affrontare un territorio nel quale esistono questioni aperte e cittadini che chiedono risposte.
Noi ci auguriamo sinceramente che non sia così. Perché un Ministro non dovrebbe mai scegliere solo i luoghi dove trovare applausi. Un Ministro dovrebbe andare soprattutto dove ci sono problemi da affrontare.
Ed è proprio qui che nasce il problema più grande: la distanza crescente tra politica e cittadini.
Poi ci si sorprende se cresce l’astensione, se aumenta la sfiducia e se molte persone smettono di credere nella politica. Ma la fiducia non si costruisce con le passerelle; si costruisce con l’ascolto, con la presenza e con il coraggio di affrontare anche le situazioni più scomode.
Ancona non chiede privilegi. Chiede rispetto. E il rispetto inizia dall’ascolto.

Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Ancona

21/05/2026

Questo fine settimana molti comuni italiani andranno al voto. E proprio dai territori arriva una lezione che la politica troppo spesso dimentica: il cambiamento non nasce nei palazzi, nasce dalle persone.
Le comunità locali sono il cuore del Paese. Sono cittadini che chiedono di essere ascoltati, piccoli comuni che non vogliono essere dimenticati, territori che portano avanti battaglie per i servizi, per la sicurezza, per la qualità della vita e per un futuro migliore.
Il Movimento 5 Stelle è nato proprio da questo: dall'idea che il potere appartenga ai cittadini e che la politica debba tornare ad essere uno strumento al servizio delle persone, non delle logiche di partito.
Votare non è un gesto automatico: è scegliere da che parte stare. Dalla parte di chi decide sopra le teste delle persone o dalla parte di chi crede che i cittadini debbano tornare protagonisti.
Buon voto a tutte le comunità chiamate alle urne. La partecipazione è la forma più concreta di democrazia.

21/05/2026
Si è concluso domenica alla Mole Vanvitelliana di Ancona NOVA 2026 — Parola all’Italia, l’evento di democrazia deliberat...
18/05/2026

Si è concluso domenica alla Mole Vanvitelliana di Ancona NOVA 2026 — Parola all’Italia, l’evento di democrazia deliberativa promosso dal Movimento 5 Stelle per la costruzione partecipata del programma di governo della coalizione progressista verso le elezioni politiche del 2027.

Per oltre sette ore, dalle 10 alle 17, 100 cittadini — tra attivisti, amministratori, professionisti, rappresentanti di associazioni, sindacati, movimenti civici e cittadini non iscritti al M5S — hanno lavorato con il metodo dell’Open Space Technology a partire da una sola domanda: «Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?».

A fine giornata sono stati prodotti 21 documenti di proposta, uno per ciascuno dei 21 tavoli, tutti pieni e tutti conclusi con un instant report. I contributi confluiranno, insieme a quelli delle altre 101 sedi italiane in cui si è svolto il percorso NOVA (102 sedi in totale), nell’assemblea nazionale di 300 cittadini prevista a fine maggio, da cui uscirà il documento che il M5S porterà al tavolo della coalizione progressista.

Tra le principali proposte emerse dai tavoli:
● investire nello sport di base come strumento di prevenzione sanitaria e inclusione sociale;
● sviluppare comunità energetiche e modelli sostenibili di produzione da fonti rinnovabili;
● introdurre il salario minimo e rafforzare le tutele contro la precarietà;
● garantire il diritto all’abitare con un piano nazionale per la casa basato sul recupero del patrimonio esistente;
● rafforzare la sanità pubblica e la medicina del territorio per ridurre liste d’attesa e disuguaglianze;
● rilanciare scuola pubblica, università e ricerca;
● governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla formazione;
● costruire un’Europa più democratica, federale e socialmente coesa.

Un ringraziamento sentito ai 100 partecipanti, ai 21 convocatori dei tavoli, alle associazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali, ai movimenti civici, alle forze politiche della coalizione progressista che hanno aderito.

Un ringraziamento particolare al team organizzativo che ha lavorato con dedizione nelle settimane preparatorie, ai gruppi territoriali di Ancona, della Valmisa, del Medio alto Esino e della Val Musone.

NOVA non si chiude oggi. Le proposte di Ancona sono ora in viaggio verso l’assemblea nazionale dei 300, da cui partirà il documento che il M5S porterà al tavolo della coalizione progressista. È l’inizio di un percorso che continueremo a raccontare passo dopo passo, perché la democrazia partecipata non è un evento: è un metodo di lavoro.

In questo momento, presso la Sala Koch di Palazzo Madama al Senato della Repubblica, si sta svolgendo la riunione plenar...
14/05/2026

In questo momento, presso la Sala Koch di Palazzo Madama al Senato della Repubblica, si sta svolgendo la riunione plenaria dell’Intergruppo Parlamentare sui Diritti Fondamentali della Persona dal titolo:

"Il mondo che vorrei – Giovani: idee e proposte”

Sono stata invitata a partecipare a questo importante momento di confronto istituzionale, promosso dalla Vice Presidente del Senato Sen. Mariolina Castellone, per portare il contributo del territorio, dei giovani e delle realtà che ogni giorno affrontano le sfide del lavoro, della sostenibilità e della partecipazione.
Per me rappresenta un grande onore poter intervenire all’interno del Senato della Repubblica e contribuire con idee, esperienze e proposte concrete su temi che riguardano il futuro delle nuove generazioni.
Credo che oggi più che mai sia fondamentale costruire spazi reali di ascolto e confronto, nei quali i giovani non siano semplici spettatori, ma protagonisti delle scelte che riguardano il loro domani.
Porterò una riflessione sul diritto dei giovani a poter restare nei propri territori, sulla necessità di creare opportunità vere e sul legame sempre più forte tra ambiente, lavoro e futuro.
Un ringraziamento per l’invito e per questa opportunità di dialogo istituzionale.
Angelica Palumbo

MoVimento 5 Stelle Giuseppe Conte Mariolina Castellone

29 comuni marchigiani rischiano di perdere lo status di territorio montano. Una decisione che può sembrare tecnica, ma c...
12/05/2026

29 comuni marchigiani rischiano di perdere lo status di territorio montano. Una decisione che può sembrare tecnica, ma che avrà conseguenze molto concrete sulla vita delle persone.

Parliamo di scuole più fragili, con il rischio di perdere deroghe fondamentali per mantenere aperte classi nei piccoli comuni.

Parliamo di agricoltura penalizzata, con l’esclusione da importanti premialità per il rinnovo dei macchinari.

Parliamo di meno risorse per i territori interni, meno strumenti contro lo spopolamento, meno sostegno alle famiglie e alla sicurezza del territorio.
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