18/05/2026
Si è concluso domenica alla Mole Vanvitelliana di Ancona NOVA 2026 — Parola all’Italia, l’evento di democrazia deliberativa promosso dal Movimento 5 Stelle per la costruzione partecipata del programma di governo della coalizione progressista verso le elezioni politiche del 2027.
Per oltre sette ore, dalle 10 alle 17, 100 cittadini — tra attivisti, amministratori, professionisti, rappresentanti di associazioni, sindacati, movimenti civici e cittadini non iscritti al M5S — hanno lavorato con il metodo dell’Open Space Technology a partire da una sola domanda: «Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?».
A fine giornata sono stati prodotti 21 documenti di proposta, uno per ciascuno dei 21 tavoli, tutti pieni e tutti conclusi con un instant report. I contributi confluiranno, insieme a quelli delle altre 101 sedi italiane in cui si è svolto il percorso NOVA (102 sedi in totale), nell’assemblea nazionale di 300 cittadini prevista a fine maggio, da cui uscirà il documento che il M5S porterà al tavolo della coalizione progressista.
Tra le principali proposte emerse dai tavoli:
● investire nello sport di base come strumento di prevenzione sanitaria e inclusione sociale;
● sviluppare comunità energetiche e modelli sostenibili di produzione da fonti rinnovabili;
● introdurre il salario minimo e rafforzare le tutele contro la precarietà;
● garantire il diritto all’abitare con un piano nazionale per la casa basato sul recupero del patrimonio esistente;
● rafforzare la sanità pubblica e la medicina del territorio per ridurre liste d’attesa e disuguaglianze;
● rilanciare scuola pubblica, università e ricerca;
● governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla formazione;
● costruire un’Europa più democratica, federale e socialmente coesa.
Un ringraziamento sentito ai 100 partecipanti, ai 21 convocatori dei tavoli, alle associazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali, ai movimenti civici, alle forze politiche della coalizione progressista che hanno aderito.
Un ringraziamento particolare al team organizzativo che ha lavorato con dedizione nelle settimane preparatorie, ai gruppi territoriali di Ancona, della Valmisa, del Medio alto Esino e della Val Musone.
NOVA non si chiude oggi. Le proposte di Ancona sono ora in viaggio verso l’assemblea nazionale dei 300, da cui partirà il documento che il M5S porterà al tavolo della coalizione progressista. È l’inizio di un percorso che continueremo a raccontare passo dopo passo, perché la democrazia partecipata non è un evento: è un metodo di lavoro.