27/06/2026
Ieri a Foggia si è parlato di Palestina, di quanto è accaduto e quanto sta ancora accadendo a Gaza. Lo hanno fatto persone, tra quelle che sono in prima linea e si impegnano per tenere viva l’attenzione, altre che hanno deciso di imbarcarsi per portare l’argomento al centro dell’agenda dei media rischiando sulla propria pelle e chi, invece, da quei territori è venuto a Foggia, ospite della nostra università.
Anche questo nostro post ha l’intenzione di far continuare a parlare della Palestina.
Per questo il nostro grazie va a Nazario, Alice e Giovanni, rappresentanti di quella generazione che si è ribellata a quanto stava accadendo attraverso pubbliche manifestazioni.
Ad Arturo che ha rappresentato la sua esperienza con la flottilla e lo scenario internazionale, sia da uomo delle Istituzioni che da politico appassionato.
A Basel Abu Amro, per la toccante testimonianza di quanto avviene sul campo. Il racconto agghiacciante sulla scelta delle persone da salvare, la difficile ma necessaria scelta di dire ad una madre lievemente ferita che invece il figlio, ancora vivo, avrebbe dovuto sostare tra le persone in attesa della propria morte. Tutto questo per il blocco imposto dal governo israeliano sia al cibo che alle cure.
A Gianluca che è stato capace, caparbiamente, di portarci tutti qui.
A quanti, ogni giorno, non si voltano dall’altra parte.