16/06/2026
Ieri si è svolto il primo consiglio comunale dell'amministrazione Masiero, un consiglio comunale importante per il giuramento del sindaco ma anche strano, caratterizzato da interventi in qualche caso sopra le righe, segnali di un nervosismo anche comprensibile, quando , da maggioranza e minoranza si scontrano le stesse esperienze passate, tra " colleghi " delle ultime tre amministrazioni. Per parte nostra abbiamo ribadito la nostra terzietà rispetto alle due ( tre ? Ha debuttato in maniera roboante anche il consigliere vannacciano) destre , una al governo, una all'opposizione. Riportiamo qui di seguito l'intervento del consigliere Luca Lazzaroni .
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Signor Sindaco, signori consiglieri, cittadine e cittadini presenti,
prendo la parola in questo primo Consiglio comunale con rispetto per il voto espresso dagli arzignanesi il 24 e 25 maggio scorsi, e con la piena consapevolezza del ruolo che mi è stato affidato: quello di consigliere di minoranza, unico eletto della lista Pd per Arzignano che ha sostenuto la mia proposta per Arzignano.
Un ruolo che intendo svolgere con serietà, senza vittimismi e senza rendite di posizione. La minoranza non è opposizione per principio: è la voce di quella parte di città che ha scelto un'altra strada, e che ha il diritto — e il dovere — di essere rappresentata in questa aula.
Sul voto e su ciò che ci ha consegnato
Abbiamo preso circa il 12% dei voti. È un risultato che leggo senza autoindulgenza: non basta per governare, ma è sufficiente per essere presenti, per fare domande, per chiedere conto, sia in quest’aula che nella città. E lo faremo.
La campagna elettorale ha messo in luce alcune fratture nella nostra comunità: sulla vivibilità dei quartieri, sulla mobilità, sull'ambiente, sulla casa. Non sono questioni di parte — sono questioni di tutti. Ci aspettiamo che questa maggioranza le affronti con la stessa concretezza con cui tutti le abbiamo portate in campagna elettorale.
Una maggioranza eterogenea: rispetto e vigilanza
Questa maggioranza nasce dall'aggregazione di sensibilità politiche molto diverse tra loro. Lo diciamo senza ironia e senza malizia — è un dato di fatto che chiunque abbia seguito la campagna elettorale conosce bene. Coalizioni ampie possono essere una ricchezza, ma possono anche nascondere tensioni latenti, visioni incompatibili, mediazioni al ribasso.
Staremo attenti. Non per tentare di fare lo sgambetto ( governare è un diritto dovere per chi ha la maggioranza dei voti), ma perché è nostro dovere segnalare quando le incongruenze interne alla maggioranza si tradurranno in scelte contraddittorie per la città, in ritardi, in rinvii, in compromessi che scaricheranno il costo sui cittadini. Arzignano merita un governo coerente, e quando questa coerenza verrà meno, lo diremo con chiarezza e con i dati in mano.
Come faremo opposizione — e come non la faremo
Voglio essere esplicito su un punto che mi sta a cuore. In quest'aula siede anche un'altra minoranza. Non mi compete giudicare il suo stile, ma posso dire con certezza quale non sarà il mio. Non farò un'opposizione personale, fondata sull'attacco al sindaco o ai singoli assessori, sulla polemica quotidiana, sul conflitto come fine a sé stesso. Non è il mio temperamento e non è quello che ci hanno chiesto i cittadini che ci hanno votato.
La nostra sarà un'opposizione di merito: sui provvedimenti, sui bilanci, sugli atti amministrativi, sulle scelte che riguardano il futuro di questa comunità. Cercheremo il confronto quando è possibile e utile, e non ci tireremo indietro dalla critica quando sarà necessaria. La differenza è quella tra chi fa politica e chi fa spettacolo.
I temi che porteremo in quest'aula
PFAS e salute pubblica. Non è una questione ideologica, è una questione di salute pubblica. Abbiamo raccolto e depositato in Regione, Comune e ULS, 755 firme per chiedere screening sanitari gratuiti per i residenti esposti. La recente sentenza del Consiglio di Stato ha confermato la responsabilità industriale per i costi di bonifica. Chiediamo a questa amministrazione di prendere posizione chiara: Arzignano deve stare dalla parte dei suoi cittadini. Abbiamo presentato un'interpellanza formale su questo tema e speriamo che il Sindaco ci dia risposta quanto prima.
Mobilità di valle. Un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile per il comprensorio occidentale non è più rinviabile. La Valle si muove insieme o non si muove.
Territorio. Edifici abbandonati, degrado urbano, assenza di un Piano delle Acque. Temi concreti, non ideologici.
La casa. I giovani faticano a restare ad Arzignano. È il futuro demografico del nostro Comune e non può essere ignorato.
Non dimenticherò inoltre quanto raccolto in termini di difficoltà, proposte, anche lamentele da parte di cittadine e cittadini durante la mia itinerante campagna elettorale.
Non dimenticherò la signora di Villaggio Giardino, care-giver di sua mamma affetta da Alzheimer per 17 anni che avrebbe avuto bisogno di una struttura attrezzata in cui alleviare per qualche ora al giorno la sua fatica, e di cui Arzignano è ancora sprovvista.
Non dimenticherò la famiglia , le famiglie che a Restena mi hanno mostrato i video dell’alluvione del 2025 nelle loro case, che attendono i risarcimenti, e soprattutto , come detto sopra una messa in sicurezza del Rio di Garbagno. Quindi accolgo con sollievo l’annuncio dei primi finanziamenti di cui è fresca notizia e auspico che , come promesso, il sindaco si attivi su tutto il territorio con l’adozione del Piano Delle Acque di cui sopra. Possibilmente d’intesa con le altre comunità di valle per comprendere tutto il bacino pluviale.
Non dimenticherò le famiglie di via Rancan, costrette in casa durante le ore di punta del traffico di valle , perché abitando in una via individuata come percorso alternativo dagli automobilisti, via che senza marciapiedi e percorsi pedonali , soprattutto per le famiglie con bambini , diventa una roulette russa tutti i giorni uscire di casa.
Non dimenticherò questi e altri cittadini incontrati, e credo, sig. Sindaco, quanto più non li dimenticherà anche lei, tanto più troveremo punti in comune.
Una parola finale
Sono qui con la stessa motivazione che mi ha spinto a candidarmi: la convinzione che la politica locale abbia ancora senso, che le scelte di questa stanza abbiano conseguenze reali sulla vita delle persone.
Lo dimostreranno i fatti. I nostri, e i vostri.
Grazie.