Valter Stoppini per Assisi

Valter Stoppini per Assisi Pagina della Lista Civica per Valter Stoppini Sindaco di Assisi ☀️

30/08/2026
30/08/2026
28/08/2026

𝗗𝗘𝗦𝗘𝗥𝗧𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗕𝗔𝗡𝗖𝗔𝗥𝗜𝗔, 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗜 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗢𝗖𝗢𝗟𝗟𝗢 𝗧𝗥𝗔 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗔𝗡𝗖𝗜 𝗘 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔𝗧𝗜

L’Amministrazione comunale di Assisi esprime “vivo apprezzamento” per la firma del Protocollo d’intesa promosso da Regione Umbria, ANCI e sindacati del settore del credito per contrastare il fenomeno della desertificazione bancaria e affrontare il progressivo arretramento dei servizi bancari nei territori. In Umbria, secondo dati emersi nell’ambito di tale accordo, sono circa 53.000 i residenti che vivono in Comuni privi di uno sportello bancario.

“Si tratta – sottolineano il sindaco Valter Stoppini e la Giunta in una nota – di un'iniziativa importante, perché riconosce la necessità di affrontare il fenomeno attraverso un confronto stabile e coordinato tra istituzioni, rappresentanze dei Comuni, organizzazioni sindacali e sistema bancario, con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di salvaguardare l'accessibilità ai servizi finanziari e la tenuta economica e sociale delle comunità. Difendere i presidi bancari significa difendere la capacità dei territori di rimanere vivi, attrattivi e competitivi. Significa tutelare i cittadini, ma anche sostenere il commercio, l'artigianato, le piccole e medie imprese e tutte quelle realtà economiche che rappresentano una componente fondamentale del tessuto locale”.

“Il Comune di Assisi – proseguono – considera il Protocollo d’intesa un punto di partenza importante, nella convinzione che il contrasto alla desertificazione bancaria debba diventare parte integrante delle politiche di sviluppo e di coesione territoriale della nostra regione. L’Amministrazione comunale conferma, quindi, la propria piena disponibilità a collaborare con Regione Umbria, ANCI, organizzazioni sindacali, istituti di credito e tutti i soggetti interessati, affinché dal Protocollo possano scaturire iniziative concrete, strumenti di monitoraggio e soluzioni condivise per preservare e, ove possibile, rafforzare la presenza dei servizi bancari nei territori. Il credito non è soltanto un servizio economico: è un presidio di comunità. Garantirne l'accessibilità significa contribuire alla tutela delle persone, alla vitalità delle imprese e alla coesione sociale dell'intero territorio”.

18/08/2026

E-Distribuzione ha reso noto che il 𝟭𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟴.𝟯𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟬𝟬 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮 𝗧𝗼𝘁𝗶 𝗮 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶, 𝗹'𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮 per effettuare lavori sugli impianti che alimentano le forniture.

Durante l’intervento l'erogazione dell'energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata. E-Distribuzione invita i cittadini a non commettere imprudenze e a non utilizzare gli ascensori.

Per eventuali informazioni e-distribuzione rende disponibile il numero verde 803500.

18/08/2026

𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗢 𝗟𝗜𝗕𝗥𝗜 𝗦𝗖𝗢𝗟𝗔𝗦𝗧𝗜𝗖𝗜, 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝟳 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲
La Regione Umbria ha stanziato contributi per l’acquisto di libri di testo per l’anno scolastico 2026-2027, destinati ad alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, appartenenti a famiglie con ISEE non superiore a 15.493,71 euro. Gli studenti residenti ad Assisi, in possesso di tale requisito, possono presentare domanda entro il 7 ottobre 2026, attraverso il sito web del Comune.

La richiesta va effettuata da chi esercita la responsabilità genitoriale-legale o anche dallo stesso studente se maggiorenne, tramite il link seguente
https://www.comune.assisi.pg.it/servizi/educazione_e_formazione/servizio_6.html e utilizzando la propria identità digitale SPID.

Gli interessati dovranno compilare l’apposita istanza online e allegare obbligatoriamente l’attestazione ISEE, in corso di validità (del valore non superiore a 15.493,71 euro) e la documentazione attestante la spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo.

Per agevolare i cittadini nell’invio delle richieste, è prevista la possibilità di usufruire un servizio di assistenza e supporto presso il DigiPASS Assisi, situato a Santa Maria degli Angeli, al piano terra del Palazzo Capitano del Perdono, previo appuntamento, da fissare attraverso i seguenti recapiti: 075 8138448; [email protected]. Il servizio è disponibile nei seguenti giorni: lunedì dalle ore 14.30 alle ore 17.30; mercoledì dalle ore 09:00 alle ore 12.00; venerdì dalle ore 14:30 alle ore 17:30.

Per eventuali informazioni, è possibile consultare il vademecum sul portale del Comune di Assisi o contattare l’ufficio Scuola e Politiche per lo sport, all’indirizzo [email protected] oppure ai seguenti numeri: 075 8138 615 - 651 - 626 - 627, dal lunedì al venerdì.

13/08/2026

Siamo felici che l'opposizione prenda sul serio il dibattito consiliare sui temi importanti. Accogliamo volentieri la possibilità di parlare di decisioni delicate come quella della rottamazione quinquies che la nostra amministrazione ha scelto di non adottare. Abbiamo però riscontrato, nella nota del consigliere Cicogna, una serie di informazioni errate e tendenziose che ci sembra giusto ribattere punto per punto.
La responsabilità amministrativa prima della propaganda: i fatti sulla mancata adesione alla "rottamazione quinquies"
In merito alle critiche sollevate dalla Lista Eolo Cicogna Sindaco sulla mancata adesione alla "rottamazione quinquies", riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti con dati tecnici alla mano, abbandonando le polemiche strumentali per spiegare le ragioni di una scelta responsabile a tutela dell’Ente e della collettività.
Prima di parlare di grande maggioranza di comuni che hanno aderito alla rottamazione, bisognerebbe vedere i dati reali: i comuni italiani che non hanno aderito, scegliendo quindi di tutelare i propri bilanci e il principio di equità sono più della metà, tra cui anche Enti di grandi dimensioni come Firenze e Milano.

1. Il mito della rottamazione che porta incassi
L’opposizione sostiene che la rottamazione sarebbe stata l'unica via per incassare crediti vetusti.
I dati dell'Ufficio Tributi dicono l'esatto contrario. Analizzando i carichi affidati ad ADER dal 2000 al 2023, si rileva che la propensione dei contribuenti ad aderire a precedenti misure agevolative è stata molto bassa. Peraltro, la rottamazione quarter consentiva di estinguere i carichi affidati ad ADER dal 2000 al 2022: chi avesse voluto regolarizzare la propria posizione senza sanzioni e interessi, avrebbe potuto farlo nel 2023, ma in quel caso l’adesione è stata inferiore al 10%!!!
Ciò dimostra che la rottamazione non è lo strumento efficace per recuperare il "vetusto" che l'opposizione definisce inesigibile. I crediti sono tutti esigibili, proprio perché quelli che ADER ha comunicato essere inesigibili, sono già stati già stralciati dal Bilancio. La rottamazione quinquies avrebbe solo diluito ulteriormente, su un arco temporale di ulteriori 9 anni (54 rate bimestrali a decorrere da marzo 2027) incassi che, con le attuali azioni di riscossione coattiva, stanno già rientrando con flussi costanti (oltre 1,3 milioni di euro tra il 2024 e il 2026).

2. Una scelta di equità, non di "premi"
L'opposizione contesta il principio di tutela dei cittadini in regola. Ribadiamo: per noi il Comune non è un ente che premia, ma che rispetta chi adempie ai propri doveri. Il nostro Ufficio Tributi garantisce già percorsi di regolarizzazione attraverso il ravvedimento operoso e le rateizzazioni per chi lo richiede e ne possiede i requisiti. Peraltro le varie fasi che l’Ufficio è tenuto a rispettare per consentire la regolarizzazione delle posizioni tributarie, senza rischiare la prescrizione/decadenza della pretesa, possono durare fino a 5 anni, ma di fatto i tempi si allungano di molto a causa degli atti interruttivi, prima di affidare i carichi ad ADER. Si punta a ridurre tali tempistiche, ma comunque la legge impone l’invio di più comunicazioni di inadempienza nel corso del tempo (prima di attivare la riscossione coattiva), proprio per garantire al cittadino la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria. La "rottamazione" avrebbe azzerato sanzioni e interessi anche per chi, potendo pagare, ha scelto di non farlo per anni, creando una disparità inaccettabile nei confronti di chi, con sacrificio, ha pagato regolarmente i tributi.

3. La sostenibilità finanziaria del Comune
L'opposizione ignora la differenza sostanziale tra lo Stato e un Comune. Lo Stato infatti punta a massimizzare l’adesione e può permettersi di distribuire gli incassi su un orizzonte lungo, senza particolari tensioni di liquidità.
Per un Comune – soprattutto di dimensioni contenute – il problema si presenta in termini completamente diversi.
I crediti locali affidati ad ADER hanno caratteristiche ricorrenti: importi medi ridotti, elevata frammentazione, forte incidenza di entrate tributarie e sanzionatorie.
Inserire queste posizioni in un piano di rientro fino a nove anni significa, in sostanza, trasformare un credito già incerto in un flusso finanziario estremamente diluito.
Questo, ovviamente, avrebbe comportato una riduzione del flusso di denaro in entrata ridotto a causa dell'abbattimento di sanzioni e interessi, ma soprattutto lo spostamento nel tempo all'esercizio finanziario 2027 e successivi.
Infatti, il Comune avrebbe rinunciato subito a una parte certa del credito – sanzioni e interessi – ma avrebbe ottenuto in cambio un incasso che si distribuisce nel tempo e che incide poco sulla gestione corrente. Il risultato, quindi, non è soltanto “incassare meno”, ma incassare tardi e con un effetto finanziario spesso marginale.
In termini sostanziali, il Comune si comporterebbe, a nostro avviso, come un soggetto che concede tempo e liquidità, senza però disporre degli strumenti che permettono allo Stato di sostenere questa scelta.
Per un Comune come Assisi che deve mantenere l’equilibrio finanziario e limitare il ricorso ad anticipazioni di tesoreria, questo elemento non è secondario e quindi il tempo di incasso diventa una variabile decisiva, e tutt’altro che neutra, soprattutto in considerazione dei flussi di entrata registrati negli ultimi anni.

4. Sulla riscossione coattiva
Le critiche sulle limitazioni alla riscossione coattiva (soglie di pignoramento, ecc.) sono note e gestite nel rispetto del quadro normativo vigente. Il Comune di Assisi non ha "scelto il recupero coatto" a discapito della rottamazione: sta semplicemente utilizzando gli strumenti ordinari di legge che, contrariamente a quanto sostiene l'opposizione, stanno portando flussi di cassa concreti e costanti (nel 2024, 2025 e 2026, l'Agenzia delle Entrate Riscossione ha riversato al Comune somme significative, a conferma che l'attività di recupero è attiva ed efficace).
La rottamazione non è una "bacchetta magica" per far sparire i debiti o sanare i bilanci, ma una misura che, nel nostro caso, avrebbe prodotto effetti limitati sulla cassa a fronte di una rinuncia certa a sanzioni e interessi. Abbiamo scelto la via della responsabilità: continuare a gestire il credito con serietà, agevolando chi è davvero in difficoltà attraverso le misure poste in essere quotidianamente che garantiscono, al contempo, l'equità verso chi rispetta le regole. La propaganda lasciamola a chi preferisce lo scontro verbale al rigore amministrativo.

10/08/2026

Non volendo cedere alla violenza verbale che sembra ormai la norma nel dibattito pubblico, preferiamo spiegare, a chi è disponibile al confronto, quali sono i principi adottati e le ricadute pratiche che hanno motivato una scelta delicata.
Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo ascoltato le ragioni di chi proponeva l’adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies” che il Governo Meloni ha lasciato alla discrezione delle amministrazioni locali. Il Consiglio, su mia indicazione e a seguito di un approfondito confronto con l’Ufficio Tributi, ha scelto di non adottare questa misura.
Aderire alla rottamazione avrebbe comportato la rinuncia totale alle sanzioni e agli interessi maturati per il mancato versamento delle imposte dovute, per un importo totale pari a circa 2.000.000,00 di euro (senza considerare le altre entrate interessate dalla norma, quali entrate patrimoniali, sanzioni codice strada etc.). Si tratta, in diversi casi, di somme dovute da oltre venti anni e mai saldate (non a caso con “quinquies” si intende che è la quinta agevolazione, dopo altre quattro precedenti analoghe concesse dal legislatore). Al contrario, moltissimi cittadini nel tempo hanno fatto ricorso agli strumenti di rateizzazione previsti per sanare le proprie pendenze e farsi carico dei costi aggiuntivi dovuti ai ritardi. Ci sembra ingiusto, oggi, dispensare dal pagamento coloro che non hanno avuto la stessa accortezza.
Rispettiamo le scelte dei Comuni che hanno imboccato una strada diversa, magari nella speranza di facilitare la riscossione. Tuttavia, riteniamo doveroso tutelare e premiare i cittadini che hanno versato le imposte nei tempi previsti o che hanno fatto sforzi concreti per mettersi in regola, contribuendo così al funzionamento della macchina pubblica. Peraltro l’Ente registra costanti e rilevanti flussi di entrate da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) proprio in relazione al pagamento dei crediti potenzialmente interessati dal provvedimento di cui trattasi.
Indipendentemente dalla rottamazione, ricordiamo che i nostri uffici comunali sono da sempre a disposizione per concordare piani di rientro rateizzati, nel rispetto della legge nazionale in materia di riscossione e in totale spirito di collaborazione verso chi si trova in difficoltà.
Questa Amministrazione continua a portare avanti i valori promessi sin dal primo giorno: il rispetto delle istituzioni, solidarietà sociale e cultura della legalità.
Chiunque condivida questo approccio troverà sempre le nostre porte aperte.

04/08/2026

I dati del primo semestre 2026 parlano chiaro: il turismo ad Assisi cresce ancora, registrando un +9% rispetto al 2025 e superando quota 850.000 presenze nel nostro comprensorio.
Dall’ostensione delle spoglie di San Francesco fino alla straordinaria offerta culturale e naturale della primavera, la nostra città si conferma il vero motore del turismo umbro e una delle mete più amate d’Italia.
Senza dimenticare il prestigioso riconoscimento del New York Times, che ha inserito la nostra Assisi nella lista dei “52 Places to Go in 2026” tra le mete imperdibili a livello mondiale!
Un grazie di cuore a tutta la nostra comunità, agli operatori del settore e a chi lavora ogni giorno per l’accoglienza. I prossimi mesi promettono di essere ancora più straordinari!
Avanti così.

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