Progressisti per Assisi

Progressisti per Assisi Il futuro di Assisi si costruisce insieme Un progetto dinamico e plurale, dove esperienze e sensibilità diverse si intrecciano in un cammino condiviso.

Nasce PROGRESSISTI per ASSISI, la lista che riunisce il Movimento 5 Stelle Assisi, Rifondazione Comunista e le forze della Sinistra Ecologista, con l’obiettivo comune di consolidare e rilanciare il percorso avviato negli ultimi anni nella città, con una cifra progressista forte, aperta e radicata per il futuro di Assisi, a sostegno della candidatura a sindaco di Valter Stoppini. Uno spazio politic

o capace di attrarre nuove energie, nuove idee e nuove generazioni, all’insegna della giustizia sociale, della cura delle persone e dell’ambiente, della partecipazione democratica e della difesa dei beni comuni. Il Movimento 5 Stelle Assisi, promotore insieme agli altri della nascita della lista, ribadisce la volontà di portare avanti i valori della partecipazione, dell’equità sociale, dell’innovazione e della tutela del bene comune. Il M5s guarda con fiducia alla candidatura di Valter Stoppini come punto di riferimento sicuro per proseguire un percorso virtuoso a beneficio della comunità. Con orgoglio rivendica i risultati ottenuti, grazie al lavoro svolto dalla consigliera uscente Isabella Fischi, come il riconoscimento dei cambiamenti climatici nello Statuto comunale. Il M5s sostiene con fiducia la candidatura di Valter Stoppini come punto di riferimento sicuro per proseguire un percorso virtuoso a beneficio della comunità. Rifondazione Comunista, da sempre impegnata nella difesa dei diritti sociali, del lavoro e della trasparenza amministrativa, sottolinea l’importanza dell’unità delle forze popolari per offrire una risposta coraggiosa e solidale alle sfide della città: dallo sviluppo sostenibile del territorio alla difesa dei beni comuni, dalla promozione dei diritti sociali ad una nuova stagione di trasparenza amministrativa. La candidatura di Valter Stoppini è per Rifondazione Comunista l’espressione autentica di un progetto che nasce dall’ascolto e dal radicamento nei movimenti, nelle associazioni e nella società civile. Il suo impegno storico a favore dei più deboli è garanzia di un’amministrazione capace di mantenere al centro la dignità delle persone e l’interesse collettivo. I candidati indipendenti della Sinistra Ecologista, appartenenti ai movimenti di sinistra e ambientalisti attivi in città, sostengono con convinzione una visione politica che tenga insieme la sostenibilità ambientale, la giustizia sociale e la costruzione di una comunità coesa e solidale. Valter Stoppini rappresenta, per gli attivisti ambientalisti, la garanzia di un buon governo che sappia proseguire il percorso virtuoso intrapreso e rilanciare un’idea di città all’altezza della sua storia e della sua vocazione universale. PROGRESSISTI per ASSISI si propone così come uno spazio politico innovativo e inclusivo, al servizio della comunità, per rafforzare e sviluppare il percorso di buona amministrazione già avviato, fatto di ascolto, concretezza, buone pratiche di governo del territorio e per affrontare insieme le nuove sfide con responsabilità, competenza e visione condivisa.

I Progressisti per Assisi esprimono grande soddisfazione per l'approvazione, da parte della maggioranza consiliare, dell...
31/07/2026

I Progressisti per Assisi esprimono grande soddisfazione per l'approvazione, da parte della maggioranza consiliare, della mozione che abbiamo proposto sul Medio Oriente, sulla tutela dei diritti umani e sulla responsabilità etica delle istituzioni.

Ringraziamo tutte le forze della maggioranza per aver sostenuto con convinzione un testo che affronta uno dei temi più complessi e dolorosi del nostro tempo con serietà, equilibrio e coraggio.

La mozione prende atto della sistematica violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, richiamando le relazioni e gli atti delle Nazioni Unite e ribadendo la centralità del rispetto dei diritti umani come fondamento irrinunciabile della convivenza tra i popoli.

Il documento condanna senza appello e senza reticenze tutti gli atti di violenza e di terrorismo, da qualunque parte provengano, compiuti da chi non ha alcuna intenzione di perseguire una soluzione fondata su due Stati sovrani, Israele e Palestina, capaci di vivere fianco a fianco nella pace, nella sicurezza e nel reciproco riconoscimento.

Siamo orgogliosi che il Consiglio comunale di Assisi abbia scelto di approvare una mozione che non si limita a enunciare principi, ma si fonda su documenti ufficiali delle Nazioni Unite, sulle risoluzioni dell'Assemblea Generale e sul lavoro della Relatrice Speciale Francesca Albanese. Un testo che richiama il valore del diritto internazionale come riferimento imprescindibile e che invita anche le istituzioni locali ad assumere comportamenti coerenti con i principi di pace, giustizia e solidarietà.

Con questo voto Assisi rafforza la propria identità di città simbolo della pace nel mondo. Lo fa con un atto coraggioso, diretto e coerente, che non sceglie appartenenze geopolitiche, ma sceglie senza esitazioni di stare dalla parte degli inermi civili, delle vittime innocenti, dei bambini, delle donne e di tutti coloro che subiscono le conseguenze della guerra.
In un tempo in cui prevalgono troppo spesso le contrapposizioni ideologiche e le semplificazioni, Assisi dimostra che è possibile tenere insieme il rifiuto di ogni terrorismo, la difesa del diritto internazionale e la tutela universale dei diritti umani.

È questo il messaggio più forte che oggi la nostra città consegna all'Italia e alla comunità internazionale.





27/07/2026

Leggiamo con stupore il comunicato delle forze di centrodestra assisane sulla mozione riguardante il conflitto israelo-palestinese.
È singolare che si parli di “equilibrio” costruendo però una rappresentazione della mozione che non corrisponde al suo contenuto.

Maggiori dettagli al seguente link:
https://terrenostre.info/2026/07/comunicato-progressisti-assisi/

Leggiamo con stupore il comunicato delle forze di centrodestra assisane sulla mozione riguardante il conflitto israelo-p...
27/07/2026

Leggiamo con stupore il comunicato delle forze di centrodestra assisane sulla mozione riguardante il conflitto israelo-palestinese.

È singolare che si parli di "equilibrio" costruendo però una rappresentazione della mozione che non corrisponde al suo contenuto.

Innanzitutto, la condanna del terrorismo di Hamas e della strage del 7 ottobre è presente nella mozione in modo chiaro, netto e inequivocabile. Affermare il contrario significa semplicemente non aver letto con attenzione il testo oppure scegliere deliberatamente di ignorarne una parte.

Allo stesso modo, definire il riferimento all'"economia del genocidio" come una forzatura ideologica è un'affermazione priva di fondamento. "Economia del genocidio" non è un'invenzione lessicale di qualcuno né una formula propagandistica: è il titolo di un rapporto delle Nazioni Unite che analizza il ruolo degli interessi economici e commerciali nell'alimentare il conflitto. Contestare quel riferimento significa contestare un documento delle Nazioni Unite, non una libera interpretazione politica.

La pace, inoltre, non può essere ridotta a uno slogan rassicurante da utilizzare per evitare di affrontare la realtà. Parlare di pace significa difendere il diritto internazionale nella sua interezza, non sostenere che esso valga "fino a un certo punto" a seconda delle convenienze politiche o degli alleati da proteggere.

Il diritto internazionale vale sempre. Vale quando condanna il terrorismo di Hamas. Vale quando chiede la liberazione degli ostaggi. Vale quando impone la protezione della popolazione civile palestinese. Vale quando condanna i crimini di guerra, l'occupazione illegale dei territori palestinesi e impone il rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

Non esiste una versione "a metà" del diritto internazionale.

La vera posizione ideologica non è quella di chi richiama documenti ufficiali delle Nazioni Unite o invoca il rispetto delle sentenze della Corte Internazionale di Giustizia e degli organismi internazionali. La vera posizione ideologica è quella di chi continua a negare o minimizzare una realtà ormai sotto gli occhi del mondo, isolandosi perfino rispetto alle prese di posizione di numerosi governi, organizzazioni umanitarie e istituzioni internazionali.

Assisi è davvero la città della pace. E proprio per questo non può limitarsi a pronunciare parole generiche sulla pace, ma ha il dovere morale di affermare con chiarezza che il diritto internazionale non è negoziabile e che la dignità di ogni essere umano, palestinese o israeliano, deve essere difesa con la stessa determinazione.

La pace non nasce dall'equidistanza di fronte alle violazioni del diritto. Nasce dal coraggio di riconoscere la verità dei fatti e dalla volontà di pretendere che il diritto internazionale venga rispettato da tutti, senza eccezioni.

Zona PortaliFasulo usa la paura, noi lavoriamo sulla sicurezza urbanaLa zona dei Portali non è una trincea politica.Nell...
09/05/2026

Zona Portali

Fasulo usa la paura, noi lavoriamo sulla sicurezza urbana

La zona dei Portali non è una trincea politica.

Nelle ultime settimane il consigliere Francesco Fasulo ha scelto di trasformare una situazione delicata in una campagna permanente di allarme. Ogni post aggiunge tensione. Ogni comunicato alza il tono. Ogni intervento descrive Santa Maria degli Angeli come se fosse un territorio fuori controllo.
Non è così.
Ai Portali esiste una criticità che va affrontata con serietà, presenza istituzionale e rispetto per i residenti. Le loro preoccupazioni vanno ascoltate. Non vanno trasformate in materiale da propaganda.

Esistono persone in difficoltà che hanno bisogno di interventi adeguati. Esistono cittadini che chiedono tranquillità, pulizia, decoro e attenzione. Tutto questo richiede risposte, non una narrazione da emergenza permanente.

Il consigliere di Forza Italia continua a parlare di sicurezza pubblica, ordine pubblico e caos. Ma chi amministra o aspira a farlo dovrebbe conoscere la differenza tra sicurezza pubblica e sicurezza urbana. La sicurezza pubblica riguarda la tutela dell’ordine pubblico, la prevenzione e il contrasto dei reati, con competenze primarie dello Stato e delle forze dell’ordine. La sicurezza urbana riguarda invece la vivibilità dei luoghi, il decoro, la prevenzione delle situazioni di disagio, la convivenza civile, la cura degli spazi comuni e la presa in carico delle marginalità. Ai Portali siamo davanti a una questione di sicurezza urbana, che richiede controlli, presenza istituzionale, interventi sociali e attenzione ai residenti. Non si risolve trasformando persone fragili in bersagli politici.

L’amministrazione comunale non è rimasta ferma. Il sindaco Valter Stoppini ha già illustrato in Consiglio comunale le attività svolte nella zona insieme alle forze dell’ordine. Tra il 2025 e il 2026 sono stati effettuati numerosi controlli e sono stati adottati provvedimenti tra cui denunce, sanzioni, ordini di allontanamento e DASPO urbano. L’area è monitorata con un impegno congiunto di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Sono inoltre previsti interventi mirati, potenziamento della videosorveglianza e azioni coordinate sul territorio.

Questi sono fatti. Non slogan.

Il consigliere Adil Zaoin conosce bene quella zona. Ai Portali ci vive e negli anni si è speso in prima persona per riportare attenzione, decoro e normalità in un’area che in passato aveva attraversato difficoltà reali. Lo ha fatto senza telecamere puntate addosso, senza sirene nei post e senza usare i problemi dei residenti per costruire consenso.

Respingiamo fermamente la rappresentazione caricaturale e dannosa del quartiere del consigliere Fasulo.
I Portali non sono un luogo abbandonato. Sono una zona abitata da famiglie, lavoratori, commercianti e cittadini che meritano rispetto. Anche nel modo in cui se ne parla.

C’è un fatto politico che Fasulo dovrebbe spiegare alla città.

Nel 2021 si candidò a sindaco di Assisi. Presentò un programma amministrativo ampio, con pagine dedicate alla sicurezza, al decoro, al territorio, alle frazioni e alla partecipazione. In quel programma, però, i Portali non risultano indicati come priorità. Non emergono proposte mirate né impegni specifici per quell’area.

La domanda è inevitabile. Dov’era quando quella zona affrontava problemi reali e veniva seguita senza clamore da chi ci viveva, da chi conosceva i residenti e da chi si spendeva ogni giorno per riportare ordine, ascolto e normalità?
Dov’era quando Adil Zaoin lavorava sul territorio senza sirene e senza cercare riflettori?

Nel 2021 Fasulo non si presentava ancora come il candidato di strada che aspirava a diventare sindaco di strada?
Oggi però quella stessa zona viene trasformata ogni giorno in un palcoscenico politico.
Questa non è attenzione per i Portali. È uso politico vile dei Portali. E i residenti meritano molto di più di una campagna costruita sull’allarme permanente.

C’è poi una contraddizione evidente nelle motivazioni del consigliere Fasulo. Dice di voler difendere il valore degli immobili e nello stesso tempo diffonde ogni giorno l’immagine di un quartiere degradato, insicuro e invivibile.
Chi alimenta questa narrazione non tutela i residenti. Li espone a un danno ulteriore di immagine e patrimoniale.

Il punto non è minimizzare. Il punto è non alterare la realtà della città.
Assisi non è la città allo sbando che il consigliere di Forza Italia racconta ogni giorno.
Santa Maria degli Angeli non è una periferia perduta. I Portali non sono un simbolo di degrado. Sono una parte della nostra comunità e come tale vanno tutelati.

Arrivare oggi in quei luoghi e presentarli come una scoperta personale non significa conoscere davvero i problemi. Significa inseguire il momento utile per trasformarli in visibilità politica.

La responsabilità istituzionale è un’altra cosa. Significa vedere i problemi e affrontarli. Significa tutelare gli spazi comuni senza cancellare la dignità delle persone fragili.

L'amministrazione continuerà a lavorare per la sicurezza urbana, per la dignità dei residenti e per la tutela delle persone in difficoltà. Senza negare nulla e senza usare nessuno. Né chi vive ai Portali, né chi oggi vive una condizione di marginalità.

La sicurezza si costruisce. La paura si sfrutta.
Noi stiamo dalla parte di chi costruisce.

Il protagonismo dei giovani nell'ultimo voto segna un confine netto tra apparenza e sostanza. Da una parte, una maggiora...
23/03/2026

Il protagonismo dei giovani nell'ultimo voto segna un confine netto tra apparenza e sostanza. Da una parte, una maggioranza che ostacola il voto fuori sede e riduce le istanze generazionali a comparsate social; dall’altra, una generazione che non si è fatta "prendere per il naso" e ha scelto di farsi scudo della Costituzione.

​Non è stata solo resistenza: è vitalità democratica. Le opposizioni hanno ora un mandato chiaro: smettere di rincorrere l'agenda altrui e costruire un’offerta progressista degna di questa spinta.

​La speranza è tornata. Se la politica recupera visione e coraggio, questa energia sarà il motore di un’Italia finalmente a misura di chi la abiterà domani.

Partecipare conviene

Difendere la Costituzione è un dovere civico​La nostra Costituzione parla chiaro: la libertà di espressione e quella rel...
21/03/2026

Difendere la Costituzione è un dovere civico

​La nostra Costituzione parla chiaro: la libertà di espressione e quella religiosa non sono concessioni, ma pilastri della nostra democrazia.

In un momento in cui le riforme rischiano di indebolire l'impianto istituzionale, è vitale non maltrattare i principi fondamentali della cittadinanza. Rappresentare l’intera comunità, senza distinzioni, non è una scelta politica, ma il cuore del mandato pubblico.

Proteggere il pluralismo significa proteggere la tenuta stessa della nostra società contro ogni forma di esclusione.

🔴 Se il 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 diventa 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮, il problema non è l’𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Le polemiche sulla partecipazione dell’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 alla festa di fine 𝗥𝗮𝗺𝗮𝗱𝗮𝗻 impongono un chiarimento netto.

La presenza del 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, della 𝗩𝗶𝗰𝗲𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮 e dell’𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 è un 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲. Un’amministrazione rappresenta l’intera città e riconosce i passaggi rilevanti che la riguardano.

La 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 garantisce la 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗿𝗲𝗹𝗶𝗴𝗶𝗼𝘀𝗮 e l’𝗨𝗴𝘂𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 senza distinzione di religione. Non si tratta di una scelta discrezionale. È un 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.

La partecipazione istituzionale a momenti significativi di tutte le comunità presenti in città è parte del ruolo di un’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮. È un segno di attenzione verso il 𝘁𝗲𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 e verso tutte le persone che lo vivono.

La comunità che ha promosso quella iniziativa è parte integrante della città. Sono 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 e 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 che contribuiscono ogni giorno alla vita di Bastia e che meritano 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼.

Alcuni dei commenti diffusi in queste ore non sono espressione di 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼. Contengono elementi chiaramente 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 e richiamano una visione della società fondata sull’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

È un’impostazione che respingiamo con fermezza perché incompatibile con i 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 e con l’idea stessa di 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲. Il 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 è legittimo. Non lo sono i toni offensivi e le espressioni che colpiscono persone e comunità. Questo non è 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼. È un modo di alimentare 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

Le 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 e la 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 hanno una responsabilità precisa: tenere unita la città e non assecondare 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗲 o divisioni. È su questo terreno che continueremo a lavorare, valutando ogni azione necessaria a tutela delle persone coinvolte e del rispetto dovuto alle 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

𝗕𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮 è una città 𝗽𝗹𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲. Questa è la sua realtà e anche la sua forza. Negarlo non la rende più sicura. La rende solo più fragile.

Costruire consenso sulla 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 e sulla divisione è una scelta precisa. Noi ne facciamo un’altra: dalla parte di una comunità che si riconosce nel 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼, nella 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 e nella 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀.

Oggi il nostro banchetto per il NO al referendum costituzionale è stato un vero incrocio di idee. È stato emozionante ve...
15/03/2026

Oggi il nostro banchetto per il NO al referendum costituzionale è stato un vero incrocio di idee.

È stato emozionante vedere quanti cittadini abbiano voglia di approfondire, capire e non restare indifferenti.

​Non si è trattato solo di distribuire volantini, ma di ascoltare: dubbi, domande e la comune preoccupazione di chi vuole difendere l'equilibrio della nostra democrazia. Ogni mano stretta e ogni contatto preso è un passo in più verso un voto consapevole.

​Difendiamo la nostra Costituzione, difendiamo la democrazia!



12/03/2026

Il Consiglio comunale di Assisi ha affrontato nella seduta di ieri diversi punti all’ordine del giorno, tra cui il tema dell’inserimento della città nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica, strumento di politica economica volto a sostenere gli investimenti e la competitività dei territori attraverso agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative. L’assemblea ha esaminato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Luigi Bastianini, Paolo Mirti, Nico Perini, Cristina Susta e Adil Zaoin, relativo all’avvio di un percorso istituzionale finalizzato a verificare, insieme alla Regione Umbria e ai livelli di governo competenti, le opportunità che questo strumento può rappresentare per il rafforzamento del sistema economico locale.
A illustrare il lavoro svolto è stata l’Assessore allo Sviluppo Economico Scilla Cavanna, che ha ricostruito il quadro normativo e le prospettive per il territorio: “La ZES Unica rappresenta una delle principali leve di politica industriale oggi disponibili per sostenere i territori nella fase di transizione economica. Le semplificazioni amministrative previste dal quadro nazionale si applicano già all’intero territorio regionale, ma il credito d’imposta – elemento decisivo per l’attrazione di nuovi investimenti – è oggi limitato ad alcune aree individuate dalla Carta degli aiuti di Stato. In Umbria questo perimetro coinvolge 37 comuni su 92. L’obiettivo del lavoro avviato è verificare, con la Regione e con il Governo, la possibilità di includere anche Assisi o almeno le sue aree a maggiore vocazione produttiva tra quelle che possono beneficiare pienamente delle misure fiscali previste”.
Nel corso della seduta è stata inoltre ritirata la mozione presentata dai consiglieri Ivano Bocchini, Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci, anch’essa dedicata al tema della ZES, a conferma di un percorso che ha trovato un’ampia convergenza istituzionale sull’esigenza di approfondire la questione in maniera condivisa. L’ordine del giorno è stato dunque sottoscritto da tutti i Consiglieri presenti e quindi dalla Presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi.
Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha sottolineato la portata strategica dell’iniziativa per il futuro economico del territorio: “Abbiamo affrontato questo tema con grande senso di responsabilità istituzionale, perché la ZES può rappresentare una leva concreta per rafforzare la competitività del nostro territorio e sostenere il tessuto produttivo locale. Le Zone Economiche Speciali sono oggi uno degli strumenti più significativi per favorire nuovi investimenti, semplificazioni amministrative e condizioni più favorevoli allo sviluppo delle imprese. In un momento in cui la nostra area industriale sta attraversando trasformazioni importanti, dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili per non perdere opportunità e per dare prospettive alle imprese che operano qui”.
L’Amministrazione comunale intende ora proseguire il confronto istituzionale con la Regione Umbria e con gli altri livelli di governo competenti per approfondire la possibilità di includere anche il territorio di Assisi tra quelli interessati dalle misure fiscali previste dalla ZES Unica.
Parallelamente verrà avviato un lavoro di ascolto e coordinamento con le associazioni di categoria, i consorzi industriali e gli attori economici locali, con l’obiettivo di definire una proposta tecnica condivisa che valorizzi le specificità produttive del territorio e renda gli incentivi accessibili anche alle piccole e medie imprese.
“Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore Cavanna – è mettere il territorio nelle condizioni di cogliere tutte le opportunità disponibili per sostenere investimenti e sviluppo. Assisi non può restare ai margini di un processo che riguarda il futuro economico della nostra regione: lavoreremo affinché anche il nostro sistema produttivo possa beneficiare appieno di queste misure”.
L’azione avviata dal Consiglio comunale si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento delle politiche regionali per lo sviluppo economico, alla luce anche della mozione approvata dall’Assemblea legislativa umbra nel gennaio 2026, che impegna la Giunta regionale a valutare una revisione dei criteri di perimetrazione delle aree ammesse ai benefici fiscali. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare il ruolo di Assisi nel contesto economico regionale, sostenendo il tessuto imprenditoriale locale e creando condizioni favorevoli per nuovi investimenti.

11/03/2026
Anche oggi in piazza per spiegare le ragioni del NO insieme a Stefania Proietti, Emma Pavanelli, Valter Stoppini e molto...
08/03/2026

Anche oggi in piazza per spiegare le ragioni del NO insieme a Stefania Proietti, Emma Pavanelli, Valter Stoppini e molto attivisti.




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