Progressisti per Assisi

Progressisti per Assisi Il futuro di Assisi si costruisce insieme Un progetto dinamico e plurale, dove esperienze e sensibilità diverse si intrecciano in un cammino condiviso.

Nasce PROGRESSISTI per ASSISI, la lista che riunisce il Movimento 5 Stelle Assisi, Rifondazione Comunista e le forze della Sinistra Ecologista, con l’obiettivo comune di consolidare e rilanciare il percorso avviato negli ultimi anni nella città, con una cifra progressista forte, aperta e radicata per il futuro di Assisi, a sostegno della candidatura a sindaco di Valter Stoppini. Uno spazio politic

o capace di attrarre nuove energie, nuove idee e nuove generazioni, all’insegna della giustizia sociale, della cura delle persone e dell’ambiente, della partecipazione democratica e della difesa dei beni comuni. Il Movimento 5 Stelle Assisi, promotore insieme agli altri della nascita della lista, ribadisce la volontà di portare avanti i valori della partecipazione, dell’equità sociale, dell’innovazione e della tutela del bene comune. Il M5s guarda con fiducia alla candidatura di Valter Stoppini come punto di riferimento sicuro per proseguire un percorso virtuoso a beneficio della comunità. Con orgoglio rivendica i risultati ottenuti, grazie al lavoro svolto dalla consigliera uscente Isabella Fischi, come il riconoscimento dei cambiamenti climatici nello Statuto comunale. Il M5s sostiene con fiducia la candidatura di Valter Stoppini come punto di riferimento sicuro per proseguire un percorso virtuoso a beneficio della comunità. Rifondazione Comunista, da sempre impegnata nella difesa dei diritti sociali, del lavoro e della trasparenza amministrativa, sottolinea l’importanza dell’unità delle forze popolari per offrire una risposta coraggiosa e solidale alle sfide della città: dallo sviluppo sostenibile del territorio alla difesa dei beni comuni, dalla promozione dei diritti sociali ad una nuova stagione di trasparenza amministrativa. La candidatura di Valter Stoppini è per Rifondazione Comunista l’espressione autentica di un progetto che nasce dall’ascolto e dal radicamento nei movimenti, nelle associazioni e nella società civile. Il suo impegno storico a favore dei più deboli è garanzia di un’amministrazione capace di mantenere al centro la dignità delle persone e l’interesse collettivo. I candidati indipendenti della Sinistra Ecologista, appartenenti ai movimenti di sinistra e ambientalisti attivi in città, sostengono con convinzione una visione politica che tenga insieme la sostenibilità ambientale, la giustizia sociale e la costruzione di una comunità coesa e solidale. Valter Stoppini rappresenta, per gli attivisti ambientalisti, la garanzia di un buon governo che sappia proseguire il percorso virtuoso intrapreso e rilanciare un’idea di città all’altezza della sua storia e della sua vocazione universale. PROGRESSISTI per ASSISI si propone così come uno spazio politico innovativo e inclusivo, al servizio della comunità, per rafforzare e sviluppare il percorso di buona amministrazione già avviato, fatto di ascolto, concretezza, buone pratiche di governo del territorio e per affrontare insieme le nuove sfide con responsabilità, competenza e visione condivisa.

Il protagonismo dei giovani nell'ultimo voto segna un confine netto tra apparenza e sostanza. Da una parte, una maggiora...
23/03/2026

Il protagonismo dei giovani nell'ultimo voto segna un confine netto tra apparenza e sostanza. Da una parte, una maggioranza che ostacola il voto fuori sede e riduce le istanze generazionali a comparsate social; dall’altra, una generazione che non si è fatta "prendere per il naso" e ha scelto di farsi scudo della Costituzione.

​Non è stata solo resistenza: è vitalità democratica. Le opposizioni hanno ora un mandato chiaro: smettere di rincorrere l'agenda altrui e costruire un’offerta progressista degna di questa spinta.

​La speranza è tornata. Se la politica recupera visione e coraggio, questa energia sarà il motore di un’Italia finalmente a misura di chi la abiterà domani.

Partecipare conviene

Difendere la Costituzione è un dovere civico​La nostra Costituzione parla chiaro: la libertà di espressione e quella rel...
21/03/2026

Difendere la Costituzione è un dovere civico

​La nostra Costituzione parla chiaro: la libertà di espressione e quella religiosa non sono concessioni, ma pilastri della nostra democrazia.

In un momento in cui le riforme rischiano di indebolire l'impianto istituzionale, è vitale non maltrattare i principi fondamentali della cittadinanza. Rappresentare l’intera comunità, senza distinzioni, non è una scelta politica, ma il cuore del mandato pubblico.

Proteggere il pluralismo significa proteggere la tenuta stessa della nostra società contro ogni forma di esclusione.

🔴 Se il 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 diventa 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮, il problema non è l’𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Le polemiche sulla partecipazione dell’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 alla festa di fine 𝗥𝗮𝗺𝗮𝗱𝗮𝗻 impongono un chiarimento netto.

La presenza del 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, della 𝗩𝗶𝗰𝗲𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮 e dell’𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 è un 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲. Un’amministrazione rappresenta l’intera città e riconosce i passaggi rilevanti che la riguardano.

La 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 garantisce la 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗿𝗲𝗹𝗶𝗴𝗶𝗼𝘀𝗮 e l’𝗨𝗴𝘂𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 senza distinzione di religione. Non si tratta di una scelta discrezionale. È un 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.

La partecipazione istituzionale a momenti significativi di tutte le comunità presenti in città è parte del ruolo di un’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮. È un segno di attenzione verso il 𝘁𝗲𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 e verso tutte le persone che lo vivono.

La comunità che ha promosso quella iniziativa è parte integrante della città. Sono 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 e 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 che contribuiscono ogni giorno alla vita di Bastia e che meritano 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼.

Alcuni dei commenti diffusi in queste ore non sono espressione di 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼. Contengono elementi chiaramente 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 e richiamano una visione della società fondata sull’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

È un’impostazione che respingiamo con fermezza perché incompatibile con i 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 e con l’idea stessa di 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲. Il 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 è legittimo. Non lo sono i toni offensivi e le espressioni che colpiscono persone e comunità. Questo non è 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼. È un modo di alimentare 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

Le 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 e la 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 hanno una responsabilità precisa: tenere unita la città e non assecondare 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗲 o divisioni. È su questo terreno che continueremo a lavorare, valutando ogni azione necessaria a tutela delle persone coinvolte e del rispetto dovuto alle 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

𝗕𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮 è una città 𝗽𝗹𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲. Questa è la sua realtà e anche la sua forza. Negarlo non la rende più sicura. La rende solo più fragile.

Costruire consenso sulla 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 e sulla divisione è una scelta precisa. Noi ne facciamo un’altra: dalla parte di una comunità che si riconosce nel 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼, nella 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 e nella 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀.

Oggi il nostro banchetto per il NO al referendum costituzionale è stato un vero incrocio di idee. È stato emozionante ve...
15/03/2026

Oggi il nostro banchetto per il NO al referendum costituzionale è stato un vero incrocio di idee.

È stato emozionante vedere quanti cittadini abbiano voglia di approfondire, capire e non restare indifferenti.

​Non si è trattato solo di distribuire volantini, ma di ascoltare: dubbi, domande e la comune preoccupazione di chi vuole difendere l'equilibrio della nostra democrazia. Ogni mano stretta e ogni contatto preso è un passo in più verso un voto consapevole.

​Difendiamo la nostra Costituzione, difendiamo la democrazia!



12/03/2026

Il Consiglio comunale di Assisi ha affrontato nella seduta di ieri diversi punti all’ordine del giorno, tra cui il tema dell’inserimento della città nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica, strumento di politica economica volto a sostenere gli investimenti e la competitività dei territori attraverso agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative. L’assemblea ha esaminato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Luigi Bastianini, Paolo Mirti, Nico Perini, Cristina Susta e Adil Zaoin, relativo all’avvio di un percorso istituzionale finalizzato a verificare, insieme alla Regione Umbria e ai livelli di governo competenti, le opportunità che questo strumento può rappresentare per il rafforzamento del sistema economico locale.
A illustrare il lavoro svolto è stata l’Assessore allo Sviluppo Economico Scilla Cavanna, che ha ricostruito il quadro normativo e le prospettive per il territorio: “La ZES Unica rappresenta una delle principali leve di politica industriale oggi disponibili per sostenere i territori nella fase di transizione economica. Le semplificazioni amministrative previste dal quadro nazionale si applicano già all’intero territorio regionale, ma il credito d’imposta – elemento decisivo per l’attrazione di nuovi investimenti – è oggi limitato ad alcune aree individuate dalla Carta degli aiuti di Stato. In Umbria questo perimetro coinvolge 37 comuni su 92. L’obiettivo del lavoro avviato è verificare, con la Regione e con il Governo, la possibilità di includere anche Assisi o almeno le sue aree a maggiore vocazione produttiva tra quelle che possono beneficiare pienamente delle misure fiscali previste”.
Nel corso della seduta è stata inoltre ritirata la mozione presentata dai consiglieri Ivano Bocchini, Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci, anch’essa dedicata al tema della ZES, a conferma di un percorso che ha trovato un’ampia convergenza istituzionale sull’esigenza di approfondire la questione in maniera condivisa. L’ordine del giorno è stato dunque sottoscritto da tutti i Consiglieri presenti e quindi dalla Presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi.
Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha sottolineato la portata strategica dell’iniziativa per il futuro economico del territorio: “Abbiamo affrontato questo tema con grande senso di responsabilità istituzionale, perché la ZES può rappresentare una leva concreta per rafforzare la competitività del nostro territorio e sostenere il tessuto produttivo locale. Le Zone Economiche Speciali sono oggi uno degli strumenti più significativi per favorire nuovi investimenti, semplificazioni amministrative e condizioni più favorevoli allo sviluppo delle imprese. In un momento in cui la nostra area industriale sta attraversando trasformazioni importanti, dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili per non perdere opportunità e per dare prospettive alle imprese che operano qui”.
L’Amministrazione comunale intende ora proseguire il confronto istituzionale con la Regione Umbria e con gli altri livelli di governo competenti per approfondire la possibilità di includere anche il territorio di Assisi tra quelli interessati dalle misure fiscali previste dalla ZES Unica.
Parallelamente verrà avviato un lavoro di ascolto e coordinamento con le associazioni di categoria, i consorzi industriali e gli attori economici locali, con l’obiettivo di definire una proposta tecnica condivisa che valorizzi le specificità produttive del territorio e renda gli incentivi accessibili anche alle piccole e medie imprese.
“Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore Cavanna – è mettere il territorio nelle condizioni di cogliere tutte le opportunità disponibili per sostenere investimenti e sviluppo. Assisi non può restare ai margini di un processo che riguarda il futuro economico della nostra regione: lavoreremo affinché anche il nostro sistema produttivo possa beneficiare appieno di queste misure”.
L’azione avviata dal Consiglio comunale si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento delle politiche regionali per lo sviluppo economico, alla luce anche della mozione approvata dall’Assemblea legislativa umbra nel gennaio 2026, che impegna la Giunta regionale a valutare una revisione dei criteri di perimetrazione delle aree ammesse ai benefici fiscali. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare il ruolo di Assisi nel contesto economico regionale, sostenendo il tessuto imprenditoriale locale e creando condizioni favorevoli per nuovi investimenti.

11/03/2026
Anche oggi in piazza per spiegare le ragioni del NO insieme a Stefania Proietti, Emma Pavanelli, Valter Stoppini e molto...
08/03/2026

Anche oggi in piazza per spiegare le ragioni del NO insieme a Stefania Proietti, Emma Pavanelli, Valter Stoppini e molto attivisti.




Una piazza che in questi giorni è un passaggio per molti cittadini e molte cittadine di tutta Italia e non solo. È stata...
01/03/2026

Una piazza che in questi giorni è un passaggio per molti cittadini e molte cittadine di tutta Italia e non solo.
È stata una giornata che ci ha fatto capire che c'è interesse nel difendere la Carta Costituzionale e non era scontato.

Ci rivediamo in piazza settimana prossima. Vi aspettiamo.

È un dovere informarsi per votare con consapevolezza. Si tratta di una modifica della Carta Costituzionale che tocca uno...
28/02/2026

È un dovere informarsi per votare con consapevolezza. Si tratta di una modifica della Carta Costituzionale che tocca uno dei tre poteri della Repubblica: quello giudiziario.

Vi aspettiamo ai banchetti informativi.

23/01/2026

COMUNICATO STAMPA “CHIEDONO IL DIBATTITO E POI FUGGONO” Assisi, 23/01/2026 - Il Consiglio comunale di ieri mostra ai cittadini un dato politico evidente: su un tema cruciale per lo sviluppo di Assisi, la minoranza ha scelto di non arrivare alla decisione, mentre la maggioranza ha scelto di assum...

Il nome di Alberto Trentini può non essere familiare a tutti, ma la sua vicenda merita attenzione. Cooperante umanitario...
30/12/2025

Il nome di Alberto Trentini può non essere familiare a tutti, ma la sua vicenda merita attenzione.

Cooperante umanitario italiano, è detenuto da oltre 400 giorni in un carcere venezuelano, senza accuse rese pubbliche e senza un processo definito. Era impegnato in progetti di assistenza alle persone con disabilità ed è stato fermato nel novembre 2024 durante una missione umanitaria. Da allora la sua libertà resta sospesa.

Quello di Trentini non è solo un caso personale. Riguarda la tutela dei diritti fondamentali e il riconoscimento del lavoro dei cooperanti civili. In contesti dove le garanzie democratiche e civili sono fragili anche chi opera per aiutare può trovarsi improvvisamente senza protezione, coinvolto in dinamiche estranee al proprio operato.

Per questo riteniamo importante l’iniziativa promossa dalla Città di Assisi e da Articolo 21. Il sit-in di giovedì 1 gennaio 2026, Giornata mondiale della pace, alle ore 12.00 in piazza del Comune, è un gesto pubblico chiaro, che rifiuta il silenzio su una vicenda che non può essere normalizzata.

Come Progressisti per Assisi sosteniamo questa iniziativa e l’appello per la liberazione immediata di Alberto Trentini. Invitiamo cittadine e cittadini a partecipare.
La libertà personale non è negoziabile.

Il bilancio è uno dei pochi atti in cui la politica smette di essere dichiarazione e diventa scelta. È il luogo in cui s...
24/12/2025

Il bilancio è uno dei pochi atti in cui la politica smette di essere dichiarazione e diventa scelta. È il luogo in cui si decide chi si tutela e quale ruolo deve avere l’amministrazione pubblica.

In una fase segnata dal ridimensionamento del ruolo dello Stato e dal trasferimento di responsabilità sugli enti locali, scelte portate avanti dal Governo di destra, questa amministrazione ha assunto una posizione chiara. Ha scelto di non arretrare sulla funzione sociale del Comune. Di non trasformare i servizi in privilegi e di non accettare che l’equilibrio dei conti venga pagato dalle famiglie e dalle persone più fragili.

Questa è una visione progressista dell’amministrare. Il Comune come presidio democratico di prossimità, chiamato a tenere insieme responsabilità finanziaria e coesione sociale. Un’istituzione che considera welfare, scuola e cura del territorio diritti collettivi e non voci sacrificabili.
In un contesto nazionale che restringe gli spazi di intervento pubblico, ad Assisi si afferma un’idea diversa di governo della città. Un’idea che mette al centro la comunità e sceglie di sostenere la crescita senza rompere il patto tra istituzioni e cittadini.

Il bilancio approvato dall'amministrazione Stoppini dà forma a questa impostazione nelle scelte assunte. Non rincorre scorciatoie né tagli lineari. Governa la complessità con una scelta di campo chiara e con un’amministrazione che si assume responsabilità senza arretrare davanti alle difficoltà.

È da qui che passa la credibilità della politica locale. Dalla capacità di scegliere da che parte stare e di governare senza rinunciare ai valori. Ad Assisi questa scelta è stata fatta.

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Assisi

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