10/09/2026
E' UFFICIALE: PIEVE ROSSA TORNA A DUE SOLE FERMATE.
DISFATTA PER IL SINDACO CORTENOVA
Con la pubblicazione degli orari in vigore dal prossimo 14 settembre sulla linea ferroviaria Reggio-Guastalla è ufficiale la disfatta totale del sindaco Cortenova nella battaglia per salvare le fermate della stazione di Pieve Rossa.
Quasi due anni di proteste, di riunioni del comitato dei cittadini, di raccolte firme, di articoli sui giornali e di proposte, non sono serviti praticamente a nulla.
Da quella prima assemblea pubblica del 27 dicembre 2024, quando il sindaco Cortenova ha comunicato ai residenti di Pieve Rossa la decisione assunta dal tavolo tecnico (a cui lui stesso aveva partecipato) di sopprimere completamente le fermate, Pieve Rossa ha ottenuto il ripristino di 2 sole fermate su 24, una al mattino verso Reggio Emilia alle 6.53 e una di ritorno alle 13.37.
Le pubbliche dichiarazioni di intenti espresse da Cortenova in questi due anni, oggi suonano di presa in giro.
Enunciazioni come "siamo convinti che saranno riconosciute le nostre ragioni per ripristinare le corse giornaliere che abbiamo chiesto" (8 febbraio 2025) e "non lasceremo a piedi i cittadini" (11 marzo 2026) si sono rivelate aria fritta.
Nel mezzo, anche la beffa di essersi prestato, a giugno dell'anno scorso, a portare in Consiglio un ordine del giorno a sua firma in cui ha costretto la sua maggioranza ad avallare la f***e sperimentazione che, nell'ultimo anno, ha soppresso il 70% delle fermate di Vezzola, S.Tomaso, Soave, Reggio Stadio e Reggio S.Croce. La stessa sperimentazione che, pochi mesi fa, aveva fatto esprimere grande soddisfazione all'assessora regionale ai trasporti Irene Priolo per aver raggiunto il 95% di puntualità delle corse sulla tratta, a scapito di studenti e lavoratori. La stessa assessora che oggi, preso atto del sensibile (e prevedibilissimo) calo dell'utenza, ha dovuto fare marcia indietro, ripristinando l'orario introdotto a marzo 2025 e le fermate nelle stazioni minori, tranne che a Pieve Rossa.
Questa vicenda ha chiarito una cosa.
Cortenova è un sindaco giovane ed inesperto che, inadatto a districarsi nelle opache logiche politiche del sistema ferroviario regionale, ha finito per essere ininfluente, rivelandosi incapace di fare gli interessi dei suoi cittadini.
Non solo. Quando nei giorni scorsi il Comitato Treno di San Giovanni e Vezzola ha pubblicamente ringraziato la Regione per aver riottenuto le fermate p***e (noi non lo avremmo fatto), non ha avuto neppure il coraggio di intervenire e protestare per il trattamento riservato a Pieve Rossa, sperando forse che la cosa passasse sotto silenzio.
Per noi, non è così che ci si assume le proprie responsabilità e pretendiamo più coraggio e più rispetto dal primo cittadino, quello che, in un moto di orgoglio, dovrebbe spingerlo a riprendere la battaglia con altri modi e altri toni, senza più indulgenze nei confronti di chi in Regione ha umiliato un intero paese.
Un'ultima, amara, considerazione.
Questa vicenda lascia in eredità qualcosa di molto più grave dell'inadeguatezza dimostrata dal nostro sindaco.
Perdere quasi due anni di confronto per vedersi confermare al 99% quello che qualcuno aveva già deciso di fare in una stanza a Bologna a dicembre 2024, rischia di tradursi in una totale perdita di fiducia verso le istituzioni da parte di tutti quei cittadini che credevano ancora nella partecipazione e nell'impegno civile in prima persona.
Riguadagnare questa fiducia sarà impresa più ardua che riportare i treni a fermarsi a Pieve Rossa.