Laforgia Sindaco

Laforgia Sindaco Elezioni Amministrative 2024, con Michele Laforgia Candidato Sindaco di Bari

30/09/2024
Buon lavoro al sindaco Vito Leccese e alla nuova giunta
19/08/2024

Buon lavoro al sindaco Vito Leccese e alla nuova giunta

Oggi si è insediata la nuova giunta comunale. Il nostro augurio di buon lavoro va al sindaco di Bari, Vito Leccese, alla Giunta e a tutti i nuovi assessori che cominciano oggi a lavorare per la nostra città.

In particolare il nostro augurio va a Giovanna Iacovone, che è stata espressa dalla Convenzione per Bari 2024, e che ha ricevuto dal Sindaco la delega di assessora alla Rigenerazione urbana e sociale, al Decentramento, alla Prossimità e alla Transizione digitale (Decentramento, Demografici, Innovazione tecnologica dell’amministrazione, Beni comuni e Riuso spazi dismessi, Arredo urbano, Affari istituzionali e Rapporti con la Città Metropolitana); inoltre ha ricevuto da Vito Leccese anche l’incarico di ViceSindaca, che costituisce insieme un importante ruolo e una grande responsabilità.

Buon lavoro a tutte e tutti.

Il comunicato di Michele Laforgia
11/08/2024

Il comunicato di Michele Laforgia

Comunicato stampa

In questi giorni ho preso atto della decisione del Sindaco di non dare corso agli accordi intervenuti prima del voto di ballottaggio. Non è mai ripreso, infatti, il lavoro sul programma comune e non vi è stata alcuna condivisione sui primi atti di governo, in ordine ai quali ho espresso pubblicamente le mie e le nostre perplessità, di metodo e di merito, non avendo mai potuto interloquire prima e in altri modi.

Sbaglia, quindi, chi sostiene che non si è raggiunta l’intesa sulla composizione della Giunta, ovvero sulle “poltrone”. In disparte il lessico poco appropriato – fare l’Assessore è, o almeno dovrebbe essere, un impegno duro e gravoso nei confronti della collettività, non un comodo privilegio – la verità è che non è stata neppure avviata una trattativa, né si è mai discusso delle deleghe e dei criteri di formazione della squadra di governo. Tantomeno dei nomi, concordati altrove e con altri.

È anche evidente che si debba ritenere egualmente superata, salvo clamorose smentite, l’ipotesi, più volte avanzata dal Sindaco, di farmi assumere la Presidenza del prossimo Consiglio Comunale, visto il contesto e il mancato gradimento, in qualche caso l’esplicito dissenso, manifestato dalle altre forze politiche. Ricordo infatti ancora una volta che il Presidente viene eletto in Consiglio Comunale, a scrutinio segreto.

L’auspicata unità, faticosamente raggiunta al secondo turno, è stata osteggiata da molti e, alla fine, messa da parte, evidentemente ritenendo che il cosiddetto “campo largo” si possa costituire ignorando la volontà degli elettori, di tutti gli elettori di centrosinistra. Lo ritengo un grave errore, ma ho ribadito al Sindaco che l’esclusione dalla Giunta non comporta il mio e il nostro automatico passaggio all’opposizione.

Valuteremo la squadra di governo e le linee programmatiche quando saranno annunciate e non faremo mancare il nostro contributo critico alla realizzazione degli obiettivi che ci siamo prefissati in campagna elettorale, nel rispetto del nostro programma e delle oltre 33.000 persone che ci hanno votato al primo turno, e, soprattutto, nell’interesse primario della città e di tutte e tutti coloro che la abitano e la frequentano.

Grazie a Michele Laforgia, Francesca Bottalico e all’associazione La Giusta Causa
10/08/2024

Grazie a Michele Laforgia, Francesca Bottalico e all’associazione La Giusta Causa

Bari - Il comunicato stampa firmato da Michele Laforgia, Francesca Bottalico e La Giusta Causa.

“Condividiamo l’auspicio espresso ieri dal Segretario cittadino del Partito Democratico: essere in una coalizione significa parlarsi, dialogare e incontrarsi per trovare soluzioni ai problemi delle comunità.

Dobbiamo, tuttavia, ribadire che l’ordinanza sindacale dell’8 agosto scorso presenta, a nostro parere, diversi profili di criticità, e non certo perché ha ad oggetto il tema cruciale della sicurezza urbana.

In primo luogo, costituisce la manifestazione di un metodo di governo che, diversamente dai comuni e proclamati propositi, non prevede alcuna condivisione, neppure informativa, con le altre componenti della coalizione. Noi abbiamo appreso dell’ordinanza dal comunicato stampa del Comune, non essendo stata preventivamente informata neppure l’Assessora al Welfare, che pure è fra le destinatarie del provvedimento. Era già avvenuto con la recente nomina della Vice Sindaca della Città Metropolitana e la recentissima delibera di adeguamento del compenso del Direttore Generale, come avevamo segnalato, inascoltati. Ne parlavamo nella stanza del Sindaco proprio mentre veniva emanata l’ordinanza, senza che ce ne fosse fatto cenno, aggiungendo, per parte nostra, la necessità di riprendere il lavoro sul programma comune, avviato dopo il primo turno elettorale e mai proseguito, né tantomeno concluso.

In secondo luogo, l’ordinanza costituisce una inedita, duplice espressione di poteri extra ordinem, e non semplicemente “gestionali”, contemporaneamente esercitati dal Sindaco quale rappresentante della comunità locale ex art. 50, comma quinto, TUEL [“in relazione all'urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell'ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche”], e come Ufficiale di Governo ai sensi dell’art. 54, comma quarto [“al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana”] e 4-bis stesso testo [onde “prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, la tratta di persone, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, ovvero riguardano fenomeni di abusivismo, quale l'illecita occupazione di spazi pubblici, o di violenza, anche legati all'abuso di alcool o all'uso di sostanze stupefacenti ”]. Un provvedimento del tutto eccezionale, dunque, che pure non risponde a una improvvisa emergenza, mirando esplicitamente a porre rimedio a condizioni di degrado risalenti nel tempo e da tempo presenti in quell’area (e non solo).

Qualche dubbio ulteriore suscita il richiamo, nell’ordinanza, all’articolo 9 del D.L. n. 14/2017, convertito con modificazioni in Legge n. 48/2017, con il quale vengono vietate condotte che impediscano l’accessibilità e la fruizione delle infrastrutture destinate al trasporto pubblico, in particolare sancendo il divieto di stazionamento o di occupazione delle aree e degli spazi ivi previsti, e il conseguente allontanamento, laddove il provvedimento, tradendo la sua reale finalità, estende la sua operatività anche in zone che non possono essere considerate pertinenze delle predette infrastrutture.

In disparte i dubbi sull’illegittimità amministrativa dovuti alla estensione del provvedimento e alla coesistenza nel medesimo atto di poteri, entrambi straordinari, riconducibili a due diverse autorità (comunale, per emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere locale; e statale, in relazione a gravi e documentati pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana), non si comprende la ragione politica per la quale il Sindaco abbia inteso esordire nel suo mandato non già con un intervento dedicato alle analoghe e non meno pressanti emergenze presenti nelle declamate “periferie” – come più volte denunciato e constatato in campagna elettorale – bensì alla zona più centrale della città, ad uso e consumo dei residenti e dei commercianti di quella zona, e solo di quella, oltre che del più volte menzionato turismo. Naturalmente, nessuno dubita della necessità di garantire la tranquillità, la sicurezza e il decoro di tutto il territorio urbano, residenti e commercianti compresi; dubitiamo, semmai, della opportunità di iniziare ancora una volta dal centro (anche per la sostituzione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, come abbiamo appreso dalla stampa) e non dalle zone più trascurate e dai cittadini dei quartieri che da anni lamentano di essere stati dimenticati. Spaccio e consumo di stupefacenti, alcolismo, bivacchi, risse e aggressioni, purtroppo, non sono presenti solo in Piazza Umberto e nelle zone immediatamente limitrofe.

Nel merito, il provvedimento ha ad oggetto, cumulativamente, questioni e problematiche molto diverse, che in larga parte, com’è ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica di riferimento, non sono risolvibili in chiave sanzionatoria e sicuritaria. Sorprende, peraltro, che il neo Sindaco abbia inserito in un provvedimento dichiaratamente e programmaticamente straordinario e temporaneo non solo gli immigrati irregolari, ma anche le persone senza fissa dimora – su cui pure l’amministrazione uscente ha fatto grandi ed encomiabili sforzi sul piano dell’assistenza e dell’integrazione – vietando la “realizzazione di giacigli di fortuna e l’accatastamento di beni” quali “coperte, cartoni e carrelli per il trasporto”, e punendo la violazione con una sanzione amministrativa di improbabile esigibilità. Non occorre particolare preveggenza per immaginare l’inefficacia di siffatti divieti e, nella migliore delle ipotesi, il semplice spostamento di giacigli di fortuna, masserizie e persone a pochi isolati di distanza, magari in zone ancora più degradate: così discriminando ancora una volta i gruppi socialmente ed economicamente più fragili.

Non minori perplessità suscitano i presupposti evidenziati e i rimedi escogitati in relazione alla presunta, significativa concentrazione di persone afflitte da alcolismo, in assenza di risultanze istruttorie verificabili e trascurando la pervasività del medesimo fenomeno anche in altre zone della città, non solo periferiche, magari con minore visibilità di stranieri, ma con maggiore e non meno preoccupante presenza di giovani e giovanissimi.

Queste, in estrema sintesi, le ragioni del nostro motivato dissenso, già diffusamente espresse in un comunicato stampa dalla Giusta Causa. Si tratta, peraltro, di questioni che attengono direttamente alle assi portanti dei programmi presentati in campagna elettorale sui temi, centrali, del disagio sociale e della sicurezza urbana. Pronti a discuterne, con chiunque e in qualsiasi luogo, rivendicando il diritto e il dovere di esprimere le nostre opinioni sul governo della città indipendentemente dalle maggioranze e dalle contingenze politiche.

Si chiama cittadinanza attiva, ed è il cuore della partecipazione democratica.

Michele Laforgia, Francesca Bottalico, La Giusta Causa.”

08/08/2024

Bari - Il comunicato dell'associazione "LA GIUSTA CAUSA" dopo l'ordinanza firmata dal sindaco per la “Tutela della sicurezza urbana di Piazza Aldo Moro e delle Zone Limitrofe”

“Apprendiamo con molto stupore, ed anche una certa dose di preoccupazione, dell’Ordinanza adottata nella giornata di oggi dal Corpo di Polizia Municipale del Comune di Bari, per la “Tutela della sicurezza urbana di Piazza Aldo Moro e delle Zone Limitrofe”.

Trincerandosi dietro le richieste di Prefetto e Questore di Bari, la la Ripartizione Polizia Municipale scrive una ordinanza che il Sindaco Leccese firma.
Una ordinanza davvero preoccupante per l’approccio che denuncia da parte degli uffici comunali, capaci non solo di mettere insieme il disordine pubblico e la microcriminalità presenti nelle aree in questione con la presenza di clochard e senza fissa dimora, ma anche di porre sullo stesso piano il divieto di alcolici e della vendita di bevande in bottiglie di vetro nella fascia serale e notturna con l’accatastamento di cartoni, indumenti ed altri effetti personali su panchine e in angoli diversi delle due Piazze in questione.

Come si possa dare un senso a delle multe comminate a persone senza fissa dimora, e presumibilmente senza mezzi propri, lo sa solo il Comandante della Polizia Municipale, ma a noi interessa capire oggi - e all’indomani di una campagna elettorale che anche alla sicurezza urbana (e alla sicurezza sociale!) ha dedicato molto spazio - cosa pensano il Sindaco di Bari Vito Leccese e gli eletti della sua maggioranza di misure simili, che tendono ad additare un senza fissa dimora o una persona con dipendenze patologiche come il problema principale dell’ordine pubblico a Bari, e di ricorrere a banali e inutili multe per respingere persone che sono già ai margini della comunità cittadina, peraltro disconoscendo anche alcune delle politiche del welfare cittadino che da anni cercano di ridurre i rischi di marginalità e di esclusione che riguardano molte delle persone più fragili, ed in assenza di misure efficaci per accrescere la qualità dello spazio urbano, ed a cominciare dalle “periferie in centro” di cui questa città è ancora troppo ricca.

Queste persone andrebbero aiutate e sostenute, con personale preparato e capace, con l’ausilio di quella stessa Polizia Urbana che vuole punirla.

Pensare, poi, che tagliare le siepi eviti “occultamento e similari...", in una città dove il verde urbano è sempre più inesistente, sottolinea ancora di più, se ce ne fosse bisogno, una visione miope di città e della necessità di piantare nuovi alberi e siepi, non di eliminarli.

Chiediamo, pertanto, che il Sindaco provveda all’immediato ritiro di questa ordinanza e chieda, piuttosto, di mettere in campo misure più efficaci di presidio di quelli ed altri spazi e di inclusione delle persone che prima di ogni altro cittadino vivono il degrado di quelle Piazze.
Queste sono misure evidentemente di facciata, assolutamente inefficaci dal punto di vista della dissuasione, oltre che inesigibili in quanto dirette a persone che non possiedono nulla: persone senza fissa dimora ed emigrati.”

Ci vediamo mercoledì 31 luglioA festa alta 💙⚡️
29/07/2024

Ci vediamo mercoledì 31 luglio
A festa alta 💙⚡️

Sognando la primavera è arrivata l'estate. ☀️
La festa di fine campagna più in ritardo che mai: con Michele Laforgia, una festa per tutte e per tutti! 🎉
Ingresso libero.

🏖️ 31 luglio, start ore 20
Mamaluna - Soul Beach - Mola di Bari

*Parte del ricavato delle consumazioni della serata andrà all'associazione La Giusta Causa.

LA CONVENZIONE AL LAVORO PER  Nel corso di questa settimana la Convenzione per Bari è tornata a riunirsi, insieme a tutt...
07/07/2024

LA CONVENZIONE AL LAVORO PER

Nel corso di questa settimana la Convenzione per Bari è tornata a riunirsi, insieme a tutti i consiglieri comunali e municipali eletti, per organizzare la propria attività politica e per confermare il mandato pieno a Michele Laforgia perché conduca la negoziazione sulle priorità programmatiche e sulle responsabilità di governo, che avrà luogo per dare corpo alle premesse di intesa già poste con Vito Leccese.

La discussione ha preso le mosse dal risultato di questa campagna elettorale, che per la Città di Bari è storico: la sinistra, rappresentata dalla Convenzione e dal Movimento Cinque stelle, ha sfiorato il 22%, eleggendo, oltre il candidato Sindaco Michele Laforgia, cinque consiglieri comunali e 10 consiglieri municipali. Non era mai successo, da quando si vota l’elezione diretta del Sindaco.

Vi è quindi la necessità che la Convenzione per Bari, nata a settembre 2023 su solidi presupposti politici e non già come un cartello elettorale, si consolidi come spazio politico aperto che si assuma il compito di rappresentare la sinistra nella maggioranza politica di governo. E come spazio politico in cui i partiti, le organizzazioni civiche, gli stessi candidati possano sentirsi pienamente rappresentati.

La proiezione della Convenzione per Bari in Consiglio Comunale dovrà essere un gruppo consiliare unico, fortemente supportato dai tavoli programmatici che la Convenzione attiverà per animare, monitorare e supportare l’azione amministrativa degli Assessori e degli eletti, quale che sia il ruolo che saranno chiamati a svolgere.

Le forze politiche e i gruppi associativi della Convenzione per Bari hanno confermato e rinnovato il pieno mandato a Michele Laforgia, insieme ad una piccola e qualificata delegazione, per la negoziazione con Vito Leccese e la sua coalizione su alcuni punti necessari per dare sostanza all’intesa politica già tracciata tra i due già candidati Sindaco.

Il perimetro della negoziazione è così delineato:
- necessario il richiamo a quanto già indicato nel Patto per la legalità su nuova e diversa pesatura del rischio corruzione di tutte le strutture dirigenziali e di una effettiva e completa rotazione dei dirigenti e di tutti i ruoli apicali della macchina amministrativa;
- le responsabilità di governo vanno condivise non solo per qualificare l’attività della Giunta ma anche il funzionamento delle assise, consiliare e municipali, e delle rispettive commissioni, e la conduzione delle aziende e negli Enti partecipati;
- l’assetto delle deleghe assessorili deve corrispondere alle priorità programmatiche condivise ed assicurare la forza e l’autonomia degli Assessori, che non può prescindere dalla piena responsabilità sulla programmazione strategica e l’utilizzo dei fondi strutturali (UE, FSC, PNRR);
- le priorità programmatiche su cui assumere impegni certi al futuro governo della città devono riaffermare la centralità dei seguenti temi: Città policentrica e decentramento, Igiene urbana e decoro degli spazi urbani, Sicurezza sociale, sicurezza urbana e legalità, Territorio e clima, Contrasto alle Povertà e diseguaglianze, Emergenza abitativa, Pianificazione partecipata e PUG, Finanza locali e contrasto alle ingiustizie fiscali.

Con l’auspicio che tutte le politiche settoriali siano declinate con attenzione assoluta a che la città sia sempre più ricca di opportunità, inclusiva e sicura per le donne e per i giovani

24/06/2024
Un nuovo inizio Bari avrà un sindaco di centrosinistra e sarà Vito Leccese che si è affermato con il 70,27% di voti cont...
24/06/2024

Un nuovo inizio

Bari avrà un sindaco di centrosinistra e sarà Vito Leccese che si è affermato con il 70,27% di voti contro il 29,73% di Fabio Romito, il candidato sindaco del centrodestra.
Un’affermazione netta alla quale ha contribuito la coalizione facente capo a Michele Laforgia che, dopo il primo turno, non ha avuto alcuna esitazione nel confermare il pieno sostegno a Vito Leccese.
La lista Laforgia Sindaco augura al nuovo sindaco di Bari di lavorare nella consapevolezza che l’area politica del centrosinistra unito ha riconfermato la percentuale del primo turno che aveva visto Michele Laforgia attestarsi al 21,75%. Bari avrà, così, una amministrazione larga e capace di esprimere il meglio in termini programmatici e di risorse umane da impiegare nei settori nevralgici per le sfide che l’aspettano.
Il dato politico preoccupante, purtroppo, rimane l’astensionismo. Per il ballottaggio a Bari ha votato solo il 37,53% degli aventi diritto (al primo turno aveva votato il 58,17%).
Sarà anche questo il compito delle forze politiche del centrosinistra unito e del nuovo governo della città: favorire la partecipazione ai processi decisionali e ridare dignità alla politica.

Foto di Nicola Cipriani

19/06/2024

Boiling point

Viviamo in uno strano Paese. A Bari la destra si traveste da meridionalista e progressista, a Roma, con il favore delle tenebre, approva in fretta e furia l’Autonomia differenziata. Da Roma autorevoli esponenti della maggioranza tuonano contro Bari/Gomorra, invocando - ancora una volta - il commissariamento per mafia. A Bari, scoperta l’acqua calda – esiste ancora la compravendita dei voti - sottosegretari della destra si cimentano nella difesa d’ufficio: “i nostri sono puliti”. Ma, in disparte l’esercizio abusivo – e maldestro – della professione di avvocato, qualcuno li ha accusati del contrario?

Da due giorni riceviamo continue richieste di chiarimenti sulla temperatura dell’acqua. “È vero che avete fatto una denuncia? E per cosa, contro chi? Se ne interesserà la Commissione ispettiva?”. A tutti abbiamo risposto nello stesso modo, confermando quello che abbiamo detto in pubblico, quando ci è stato chiesto se avevamo sentore di voto di scambio e corruzione elettorale: esistono ancora, e quando abbiamo avuto segnalazioni circostanziate lo abbiamo denunciato all’autorità competente. Sarebbe una notizia se non lo avessimo fatto.

M***a invece, progressivamente, un nuovo “scandalo” a Bari, una città “senza pace”. Perché l’alternativa è sempre la stessa, la polvere sotto il tappeto o il polverone. Ebbene. sembrerà strano ma noi, semplicemente, facciamo il nostro dovere: se veniamo a conoscenza di reati, li denunciamo. Come dovrebbe essere normale per tutti e soprattutto per chi si candida ad assumere un ruolo istituzionale. Perché le forze dell’ordine e la magistratura arrivano dopo, ma gli anticorpi siamo noi.

Quanto alla città “senza pace” sarebbe bene chiarire ai disinformati e ai distratti che il pericolo non è rappresentato solo dai comportamenti illeciti, ma anche, e soprattutto, dall’omertà, dalla passività e dal silenzio. La compravendita dei voti e il voto di scambio sono reati che si consumano ovunque, da Torino a Palermo. Il fatto che a Bari vengano denunciati e se ne parli è il sintomo di una comunità sana. E che il 23 e 24 giugno dimostrerà ancora una volta di voler decidere democraticamente il proprio destino, con un rinnovato centrosinistra alla guida.

Nottetempo E così nella notte la maggioranza di destra approva l’autonomia differenziata. Dopo l’approvazione al Senato ...
19/06/2024

Nottetempo

E così nella notte la maggioranza di destra approva l’autonomia differenziata. Dopo l’approvazione al Senato del premeriato.
Un attacco alle fondamenta della Carta costituzionale nata dalla Resistenza e all’unità d’Italia.

Anche per queste ragioni il 23 e 24 giugno è indispensabile andare a votare al ballottaggio che vede contrapposti Vito Leccese e il candidato della Lega.


Indirizzo

Via Melo N. 1
Bari
70122

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