Alessandro Delli Noci

Alessandro Delli Noci Ingegnere, già Assessore della Regione Puglia allo Sviluppo economico, digitale e politiche giovanili

Sono nato il 10 luglio del 1982 a Lecce dove cresco e vivo attualmente con mia moglie e i nostri due figli. Mi laureo in Ingegneria gestionale presso l'Università del Salento con una specializzazione in programmi di innovazione e ricerca nel settore ICT. Qui, insieme ad altri giovani studenti, entro a far parte dell’associazione La Sveglia ed sono eletto a rappresentare gli studenti in Consiglio d

idattico, in quello di facoltà, nel Consiglio di amministrazione dell’Università e nel Consiglio degli studenti. Conseguo un Dottorato di ricerca indipendente in "Governance e Cultura Politica" presso l'Istituto di Alti Studi Strategici e Politici e un Master in Management e Governance del Territorio presso l'Università del Salento. Svolgo attività di consulente per il Polo Tecnologico di Casarano e per l’Istituto per l’Economia del Salento e prendo parte, in qualità di project worker e di projcet manager in progetti nazionali ed internazionali di rilievo. Ricopro per tre anni il ruolo di presidente di “Officine Cantelmo Lecce città universitaria”. Tra il 2010 e il 2011 avvio quattro spin off universitari nel campo industriale, aerospaziale e dell'ICT. La mia passione per la politica mi spinge ad una prima candidatura al Consiglio comunale della città di Lecce a soli 29 anni nel 2012. Divento assessore all’Innovazione tecnologica, Politiche comunitarie, Politiche giovanili, Politiche per il lavoro e Formazione professionale del Comune di Lecce, nonché coordinatore ANCI per l’Agenda Digitale Italiana e vicepresidente del CIDAC, Associazione Città d’Arte e di Cultura. Nel 2016, attraverso il percorso delle "Primarie delle Idee" fondo il Movimento civico "Una nuova Lecce" che raccoglie oggi numerose energie e competenze di un tessuto sociale e civile che vuole fare politica in maniera partecipativa. Nel 2017 mi candido a sindaco della città di Lecce e, in seguito all'apparentamento al secondo turno con Carlo Salvemini, divento vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Programmazione strategica, Edilizia scolastica, Edilizia sportiva, Politiche energetiche, Trasparenza, Legalità e Organizzazione amministrativa, Innovazione tecnologica e Agenda digitale. Ritornati al voto nel 2019, confermo la mia carica a vicesindaco della città e le cariche assessoriali ai Lavori Pubblici, Programmazione strategica, Personale, Agenda digitale, Innovazione tecnologica, Europa e cooperazione. A marzo 2020 mi candido al Consiglio regionale della Puglia nella lista "CON", nella circoscrizione di Lecce e vengo eletto con oltre 17mila preferenze.

Umberto Galimberti sostiene che dei giovani si parla fin troppo, mentre bisognerebbe lasciare che siano loro a prendere ...
20/06/2026

Umberto Galimberti sostiene che dei giovani si parla fin troppo, mentre bisognerebbe lasciare che siano loro a prendere la parola. Daniele Manni ha dedicato una vita a dimostrare che questa non è una bella frase, ma un metodo.

In questi anni ho avuto la fortuna di condividere con lui idee, progetti e iniziative nate dalla convinzione che i giovani non abbiano bisogno di qualcuno che li rappresenti, ma di adulti disposti a dare loro fiducia, strumenti e responsabilità.

Dietro i tanti riconoscimenti ricevuti dal professor Manni, fino al prestigioso riconoscimento internazionale del Global Teacher Prize, considerato il Nobel dell’insegnamento, ci sono soprattutto migliaia di ragazze e ragazzi che hanno scoperto di poter essere protagonisti, innovatori, costruttori di futuro.

Per questo la sua non è semplicemente la storia di un grande educatore. È la storia di chi ha scelto di stare un passo indietro per permettere ai giovani di stare un passo avanti.

Va in pensione un professore, ma resta un esempio prezioso per tutta la nostra comunità. E resta soprattutto un patrimonio di idee, entusiasmo e fiducia nelle nuove generazioni che continuerà a produrre frutti.

Grazie Daniele, per tutto quello che hai costruito e per tutto quello che continuerai a seminare. Perché certi maestri non smettono mai davvero di insegnare.

In questi giorni e per varie ragioni, soprattutto a Lecce, si è parlato molto di energia.Anche per questo, sento il dove...
31/05/2026

In questi giorni e per varie ragioni, soprattutto a Lecce, si è parlato molto di energia.

Anche per questo, sento il dovere di spiegare con chiarezza una questione importante di cui non si è parlato e che credo invece vada approfondita. Non per difendere un lavoro fatto negli anni in Puglia, e nemmeno per rivendicare una legge perché porta una firma o una stagione politica.

Solo per difendere una promessa fatta ai pugliesi.

Nel silenzio del Governo, durante la conversione del Decreto Bollette, è stato approvato un articolo che rischia di impedire alla Puglia di trasformare le compensazioni energetiche territoriali in benefici concreti sulle bollette di famiglie e imprese.

Insomma, un articolo cancella una legge regionale.

Nel 2022, insieme a Fabiano Amati, costruimmo una norma approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, maggioranza e opposizione insieme.

Il principio era semplice: se la Puglia ospita infrastrutture energetiche strategiche, se sostiene impatti territoriali, ambientali e sociali, una parte del valore generato deve tornare ai cittadini pugliesi.

Non come favore o privilegio ma come principio di giustizia territoriale.

Quella legge prevedeva di destinare compensazioni economiche anche alla riduzione delle bollette dei pugliesi.

Il Governo impugnò quella norma davanti alla Corte Costituzionale, ma la Consulta riconobbe che la Puglia ha diritto alle compensazioni per nuovi impianti e potenziamenti.

Per anni, durante il dibattito su TAP e sulle grandi infrastrutture energetiche, molti esponenti del centrodestra pugliese, consiglieri regionali, parlamentari, amministratori, hanno sostenuto pubblicamente il diritto del Salento e della Puglia a ottenere compensazioni e ristori territoriali. Hanno chiesto che i territori fossero rispettati. Hanno parlato di equilibrio, di concertazione, di benefici per le comunità locali.

Quando però è arrivato il momento del voto parlamentare, quella voce si è improvvisamente spenta.

Non è un giudizio morale, è un fatto politico, soprattutto in una fase in cui famiglie e imprese continuano a fare i conti con bollette pesanti e costi energetici che incidono sulla vita quotidiana.

Io continuo a credere in una Puglia hub energetico nazionale. Continuo a credere negli investimenti, nelle infrastrutture strategiche e nella transizione energetica.

Continuo, però, a credere anche che chi dà molto debba poter ricevere vantaggi che vadano a beneficio dei territori, delle comunità.

Per questo mi auguro che la Regione Puglia difenda fino in fondo questa scelta e valuti rapidamente il ricorso alla Corte Costituzionale.

Perché qui non si tratta di difendere il lavoro di qualcuno. Si tratta di difendere un territorio e una promessa fatta ai pugliesi: che il peso sostenuto da questa terra potesse finalmente trasformarsi in un beneficio concreto per le persone.

E quella promessa non può essere cancellata nel silenzio.

Qui il mio intervento su Quotidiano di Puglia

➡️ https://www.quotidianodipuglia.it/regione/energia_bollette_governo_meloni_tap_puglia_delli_noci-9565640.html

Il 25 aprile non è solo il giorno della libertà ritrovata.È il momento in cui l’Italia ha scelto la dignità, la responsa...
25/04/2026

Il 25 aprile non è solo il giorno della libertà ritrovata.
È il momento in cui l’Italia ha scelto la dignità, la responsabilità, la propria coscienza civile.

Il 25 aprile rappresenta una scelta, decisa e coraggiosa, che ha posto le basi della nostra democrazia e della nostra Costituzione.

Per questo, celebrare questa giornata non significa soltanto rendere omaggio a chi ha combattuto per la Liberazione, significa assumersi la responsabilità di quella eredità.

Perché la libertà non è mai un fatto definitivo: richiede vigilanza, coerenza, rispetto delle istituzioni.
Richiede la capacità di riconoscersi nei valori comuni, anche quando il confronto politico è acceso.

Il 25 aprile non è una memoria divisiva.
È una memoria che unisce, perché richiama tutti alla stessa responsabilità: custodire la democrazia, difendere i diritti, promuovere la pace.

È una responsabilità che non si celebra soltanto, ma si esercita.
Ogni giorno.

Buon 25 aprile🌹

Emanuele è andato via lasciandoci tutti senza parole.Quelle parole che invece lui era sempre in grado di usare per incor...
09/04/2026

Emanuele è andato via lasciandoci tutti senza parole.
Quelle parole che invece lui era sempre in grado di usare per incoraggiare, per spronare e, quando è servito, anche per confortare.
Nonostante tutto, nonostante la malattia e il dolore che si portava dentro.

Emanuele è stato parte intergrante del nostro gruppo politico, fiero di esserci, fiero di fare per il bene della sua amata Specchia, della sua comunità che oggi lo piange insieme a noi.

Grazie della tua amicizia Emanuele caro, mi mancherai, ci mancherai moltissimo.

Buona Pasqua a tutte e a tutti, col cuore colmo di serenità e rinnovato entusiasmo❤️
05/04/2026

Buona Pasqua a tutte e a tutti, col cuore colmo di serenità e rinnovato entusiasmo❤️

Indirizzo

Corso Sonnino, 177
Bari

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