26/04/2026
Ieri a “RealPolitik” Angelo Bonelli ha dato letteralmente una lezione di Storia e di democrazia all’ex generale Vannacci. E ci vuol poco.
A un certo punto Vannacci si è avventurato in un delirio apertamente fascista dichiarando che lui, sabato, festeggerà San Marco perché il 25 aprile è - tenetevi forte - “una festa contro”.
E ha ragione, l’ex generale.
Non è solo la festa della Liberazione. È anche una giornata contro o, se preferite, ANTIFASCISTA.
Glielo ha ricordato in maniera memorabile l’ottimo Bonelli, che ha dato l’unica risposta possibile a questa sequela di sciocchezze e revisionismo storico:
"Io penso che Vannacci dovrebbe chiedere scusa ai nostri padri e alle nostre madri costituenti, penso a Umberto Terracini, Sandro Pertini, Don Sturzo, Aldo Moro, che hanno dato un contributo importante per la costruzione della Repubblica.
Penso a quelli che sono morti nei campi di sterminio, che consentono a noi di essere in questo studio o di guardare una televisione, di essere liberi.
Che consentono, a me che vengo da un quartiere popolare, da una famiglia povera, di oggi essere parlamentare della Repubblica Italiana.
Io dico GRAZIE a Sandro Pertini, io dico GRAZIE a Umberto Terracini, io dico GRAZIE ai repubblicani, ai liberali, ai socialisti, ai comunisti che ci hanno dato la democrazia.
E Vannacci, lo dico in diretta, io mi vergogno di lei.
Io mi vergogno di lei perché è un parlamentare e lei è parlamentare della Repubblica grazie a Sandro Pertini e Umberto Terracini e si vergogni di dire queste cose.
Dovrebbe avere rispetto della storia che gli consente oggi di essere europarlamentare".
Era difficile dirlo in modo più chiaro e netto di così.
Grazie onorevole Bonelli.
E buon 25 aprile a tutti.