MoVimento 5 Stelle Beinasco

MoVimento 5 Stelle Beinasco Pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle Beinasco. Metti MI PIACE per avere tutte le informazioni A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano.

Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d'accordo con loro o non essere d'accordo. Li potete glorificare o diffamare. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perchè cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre q

ualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perchè le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, sono coloro che lo cambiano davvero. S. JOBS

Il 2 giugno del 1946 è il giorno in cui l’Italia, un Paese ferito, uscito dalla dittatura, dalla guerra e dalla miseria,...
02/06/2026

Il 2 giugno del 1946 è il giorno in cui l’Italia, un Paese ferito, uscito dalla dittatura, dalla guerra e dalla miseria, trovò la forza di scegliere tutta un’altra strada, la Repubblica.

Nacque uno Stato fondato sulla sovranità popolare e su una Costituzione antifascista.

Oggi quella scelta parla ancora a noi. E parla con ancora più forza, mentre intorno si allargano guerre, massacri, militarizzazione del linguaggio pubblico, assuefazione alla violenza, compressione del dissenso. In un mondo che sembra tornare a considerare la guerra come orizzonte inevitabile, il 2 giugno ci ricorda invece che la democrazia nasce sempre da un rifiuto: il rifiuto della sopraffazione, della paura, del dominio.

Oggi, e ogni giorno, domandiamoci se siamo ancora all’altezza di quella promessa di pace e democrazia. Se sappiamo ancora difendere la giustizia sociale, la libertà, l’uguaglianza, il diritto di dissentire, il primato della persona su ogni logica di forza.

Il 2 giugno ci ricorda che la libertà non è un’eredità garantita per sempre: è una scelta da rinnovare e una responsabilità da custodire.

Buona
Che sia, davvero, una festa di memoria, di coscienza e di futuro.

💥IL GOVERNO MELONI FA CROLLARE IL PIL 🔎I dati odierni della Commissione Ue sulla crescita sono sconcertanti. L'Italia ha...
21/05/2026

💥IL GOVERNO MELONI FA CROLLARE IL PIL

🔎I dati odierni della Commissione Ue sulla crescita sono sconcertanti. L'Italia ha chiuso il 2025 con un misero +0,5%, crescendo un terzo dell'Eurozona. L'anno scorso solo la Finlandia e la Germania hanno fatto peggio, con un +0,2% ciascuna, collocando quindi l'Italia al terz'ultimo posto europeo.

‼️Nel 2026 le previsioni della Commissione vedono sempre un misero +0,5% per l'Italia, peraltro inferiore alla previsione del Governo nel Dfp, sempre fissando il Paese al terz'ultimo posto dell'Ue, preceduto solo da Irlanda (-1,2%) e Romania (+0,1%).

📊Il trend è talmente devastante che il +0,6% di crescita del Pil reale prevista per l'Italia nel 2027, mette il Paese all'ultimo posto tra i 27 Paesi dell'Ue, quasi a completamento di una drammatica sequenza. Non solo, sbugiardando le previsioni del Governo nel Dfp di un rapporto debito/Pil discendente al 138,5% nel 2027, la Commissione lo alza al 139,2%.

💬Nel commento alla situazione italiana la stessa Commissione dice: 'Si prevede che il Pil reale crescerà dello 0,5% nel 2026, come nel 2025, sostenuto dagli investimenti incentivati dal programma Pnrr', mentre, 'la crescita dei consumi rallenta a causa della perdita di potere d'acquisto e le esportazioni nette incidono negativamente sulla crescita'. Anche qui, tanto per rispondere ai proclami ridicoli della Meloni quando parla di salari in recupero.

👉🏻La realtà è che il Paese gode ancora di qualche boccata d'ossigeno grazie all'appiglio finale del Pnrr lasciato in dote dal Governo Conte II, ma adesso comincia ad annaspare veramente. Qui rischia di ve**re giù tutto se il Governo non va subito a casa. Il Paese merita politiche industriali e di investimento pluriennali con una visione, merita un vero sostegno ai salari, più investimenti in innovazione, politiche energetiche non subalterne e vere reti di protezione del tessuto socio-economico.

21/05/2026

Chiara Appendino: “La destra sociale, la destra di popolo, non esiste. Questa è la destra delle élite, del caviale e del...
21/05/2026

Chiara Appendino:
“La destra sociale, la destra di popolo, non esiste. Questa è la destra delle élite, del caviale e dello champagne. Per costruire un’alternativa e ba***re Giorgia Meloni, noi progressisti dobbiamo innanzitutto parlare a tutti gli esclusi e a tutti gli emarginati dalle loro politiche.
Meloni non ha compreso il senso della “sveglia” che ha preso nel referendum, e per il Paese è un problema. Il governo è in stato confusionale e dovrebbe andare a casa stasera, per i danni che ha provocato.
Nell’attesa si cotruisce un programma con proposte per far ripartire il Paese, e si va da chi è in difficoltà e senza voce. Io vado a visitare tutte le fabbriche in crisi: l’ultima in ordine di tempo è l’Electrolux. Di membri del governo davanti a quei cancelli non ne trovo mai.
I lavoratori hanno grande bisogno di essere ascoltati, di persone che stiano dalla loro parte e questo è nel Dna del Movimento, al di là delle definizioni ideologiche. Piuttosto, ho notato un fatto inedito, ossia che i piccoli e medi imprenditori e i lavoratori ormai stanno dallo stesso lato della barricata. Chiedono la difesa dei posti di lavoro, delle loro competenze e della loro dignità. E noi stiamo con loro.
Riguardo a Matteo Renzi: “Io non dimentico”. T
Premesso che io non sono appassionata ai tavoli, alle segreterie di partiti e ai perimetri, io non dimentico come Renzi, in combutta con i poteri forti, abbia fatto cadere il secondo governo Conte.
Anche se Renzi ora sostiene cose giuste, come il salario minimo, continuo a non fidarmi di lui. Per costruire un’alternativa credibile per il Paese come posso avere come compagno di viaggio qualcuno che mi tradirebbe il giorno dopo il voto?
Lo ripeto, Meloni la batti se parli agli esclusi e se ogni forza politica del campo progressista ha un’identità forte e coerenza. Il senso di appartenenza a un progetto politico parte da qui. E in questo senso la nostra Costituente, Nova, è stata fondamentale. Aria fresca.
Non amo il termine patrimoniale. La mia idea è quella di una millionaire tax, visto che in Italia il 5 per cento della popolazione possiede la metà delle ricchezze. E allora, perché non chiedere un contributo straordinario a questa piccola fascia? Penso a una tassa di scopo che finanzi una sola spesa in modo trasparente: abba***re le liste di attesa nella sanità.
La redistribuzione della ricchezza è necessaria, e la giustizia sociale deve essere un perno per una coalizione progressista.
Io ho un ottimo ricordo delle battaglie fatte assieme ad Alessandro di Battista, ma la mia casa era, è e resterà il Movimento, dove sono nata e cresciuta politicamente.
Mi sembra surreale che in un momento simile si parli di legge elettorale. Io vorrei tavoli sulla cassa integrazione o sul salario minimo. Ho appena presentato un pacchetto di proposte al decreto lavoro per una no tax area riservata agli under 35, visto che ogni anno dall’Italia ne fuggono centinaia di migliaia. Sediamoci a parlare di quello.
Io e i miei colleghi vogliamo liberare l’Italia e costruire un’alternativa coerente con la nostra storia.

25/04/2026
Quanto accaduto oggi in Senato, con l’attacco di Lucio Malan, capogruppo di FdI, a Roberto Scarpinato e gli applausi del...
09/04/2026

Quanto accaduto oggi in Senato, con l’attacco di Lucio Malan, capogruppo di FdI, a Roberto Scarpinato e gli applausi della maggioranza, dice molto del rapporto che Fratelli d’Italia ha con la verità e con l’antimafia.

Capiamo il fastidio di Fratelli d’Italia nel ritrovarsi in Commissione Antimafia persone del calibro di Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato. Pensavano di trasformare le commissioni parlamentari d’inchiesta nell’ennesimo strumento di propaganda politica.

Invece, in Antimafia, si sono trovati davanti chi le inchieste le ha condotte davvero, chi per comba***re mafia e criminalità ha rischiato la vita. E in Commissione Covid si scontrano con chi, come Alfonso Colucci, le carte sa leggerle, studiarle e capirle.

Mentre loro inseguono prove inesistenti contro Giuseppe Conte per la gestione della pandemia, noi aspettiamo ancora di sapere quale interesse abbia Fratelli d’Italia a fare affari occulti con la figlia del prestanome dei Senese. Nel frattempo, noi ci teniamo stretti Scarpinato e De Raho, voi tenetevi stretti i Delmastro e i Fidanza.

Strano Paese quello in cui il partito della Presidente del Consiglio, che ama richiamarsi a Paolo Borsellino, arriva a chiedere conto a un ex Presidente del Consiglio del perché abbia indicato in Commissione Antimafia l’ex Procuratore di Palermo e l’ex Procuratore Nazionale Antimafia.

Il problema, per Fratelli d’Italia, non è comba***re la mafia. Il problema è trovarsi davanti chi la mafia l’ha combattuta.
Vittoria Baldino

🔴 L’EUROPA RICONOSCE LA NOSTRA LOTTA ALLA CORRUZIONE E SMENTISCE NORDIONordio ha smantellato l’abuso d’ufficio raccontan...
26/03/2026

🔴 L’EUROPA RICONOSCE LA NOSTRA LOTTA ALLA CORRUZIONE E SMENTISCE NORDIO

Nordio ha smantellato l’abuso d’ufficio raccontandoci la solita favola: meno lacci, più efficienza. Risultato? Adesso Bruxelles ci dice che quel reato è grave e certifica quello che era chiaro da subito: Nordio ha smontato un presidio fondamentale per contrastare gli abusi di potere nella Pubblica amministrazione e far emergere la corruzione.

Questo non è un errore tecnico. È una scelta politica gravissima, fatta per allargare gli spazi dell’impunità e restringere quelli della legalità. Una scelta che ha lasciato il Paese nei guai davanti all’Europa.

Siamo orgogliosi che il M5S, abbia combattuto questa battaglia dalla parte giusta in Europa con il nostro europarlamentare Giuseppe Antoci, unico relatore italiano della direttiva anticorruzione approvata oggi in UE.

Nonostante la propaganda e i tentativi di ostacolarci nella lotta alla corruzione, ce l’abbiamo fatta.

Nordio è stato smentito. Ha fallito. Ha danneggiato l’Italia. È ora che si dimetta!

Le dimissioni di Daniela Santanchè arrivano tardi. Troppo tardi.Non è solo una questione giudiziaria: è una questione po...
25/03/2026

Le dimissioni di Daniela Santanchè arrivano tardi. Troppo tardi.
Non è solo una questione giudiziaria: è una questione politica, di credibilità e di rispetto verso le istituzioni. Chi rappresenta lo Stato dovrebbe essere al di sopra di ogni ombra, non costretto a lasciare solo quando la pressione diventa insostenibile.
Per mesi abbiamo assistito a difese imbarazzate, silenzi strategici e scaricabarile. Intanto, il Paese andava avanti con un ministro indebolito, più impegnato a difendersi che a governare.
Le dimissioni non sono un atto di responsabilità se arrivano quando non c’è più alternativa. Sono il minimo sindacale.
L’Italia merita trasparenza, serietà e rispetto. Non gestione del potere fino all’ultimo minuto utile.

Avanti il prossimo
24/03/2026

Avanti il prossimo

BEINASCO respinge con un sonoro NO il referendum sulla modifica costituzionale con una partecipazione straordinaria.A tu...
23/03/2026

BEINASCO respinge con un sonoro NO il referendum sulla modifica costituzionale con una partecipazione straordinaria.
A tutti i nostri concittadini va il nostro più sentito ringraziamento per aver contribuito a salvare la nostra Costituzione.

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Beinasco
10092

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