12/07/2025
Lo Stato oggi eroga fondi per realizzare opere pubbliche. La giunta De Pellegrin aveva candidato 3 progetti: ponte della Vittoria, ponte di Fisterre e regimazione acque di Cavarzano, per circa € 350.000 euro.
Quanto ha assegnato lo Stato al comune di Belluno?
€0,00.
Perché? Perché il comune ha 17, 5 milioni di euro in cassa, non spesi: li ha tenuti sul conto anziché restituirli sotto forma di opere e servizi abchi paga le tasse.
In pratica, lo Stato dice: perché chiedi a me € 350.000 se tu ne hai 17, 5 milioni e non sei in grado di spenderli?
Parto da questo banale esempio ed aggiungo: l'asilo nido è aperto a metà mentre ci sono oltre 100 bambini in lista di attesa per entrarvi, hanno soppresso gli autobus festivi e di alcune linee, c'è stato un tentato omicidio (tra due esponenti del partito che governa Belluno) nell'ufficio di un assessore comunale, il ponte della Veneggia è stato chiuso per lavori nonostante la promessa elettorale di lasciarlo aperto, hanno posticipato di quasi 3 anni la ciclopedonale di Levego - già finanziata! - per un pasticcio di bilancio, assessori comunali si sono fatti i selfie con ipotetici investitori sul Nevegal, che poi si rivelano riciclatori di denaro sporco (stando alle rivelazionidel socio Bellunese della cordata).
E così via, potrei citare tante altre cose.
Nel frattempo, però, il Comune manda un comunicato stampa celebrando il Successo di essere arrivati al 64° posto nella classifica del gradimento dei Sindaci (cioè registrando il record negativo degli ultimi 15 anni, fatta eccezione per l'anno scorso).
Al di là dei gravi problemi in sé, ne emerge uno più grande: per governare un piccolo, ma complesso, capoluogo di provincia come Belluno, non servono i comunicati celebrativi, ma occorrono tonnellate di sudore, impegno e studio.
Senza quelli, si lasciano 17 milioni dei contribuenti ad annoiarsi in un conto corrente, si riducono le corse degli autobus, non si danno servizi ai bambini, si perdono i contributi statali e non si progetta il futuro della Comunità.
Un consiglio: se si ritiene così importante la classifica del gradimento, invece che accontentarsi dei comunicati stampa celebrativi si lavori e si studi per risolvere almeno quei problemi, oppure si riabbassino tasse e tariffe riportandole ai livelli preesistenti: perché non è che sia vietato chiedere più soldi ai Cittadini - come ha fatto questa Giunta - se poi si usano; ma non usarli - e in aggiunta perdere ulteriori contributi esterni! - è scorretto, disarmante e, permettetemi di dirlo, intollerabile.
Tre anni sono andati: ce ne sono ancora due per finirla con le autocelebrazioni e iniziare a lavorare davvero. Facciamolo!
A presto, JM
Nella G.U. n.75 del 31 marzo 2025 sono stati pubblicati i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati indetti, per domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025, i cinque referendum popolari abrogativi ex art.75 della Costituzione.