03/06/2026
🇮🇹 80 ANNI DI REPUBBLICA, ANCHE A SOLZA 🇮🇹
Ieri la nostra comunità si è ritrovata per celebrare l'80° anniversario della Festa della Repubblica.
Ottant'anni fa le italiane e gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Fu una scelta che guardava al futuro, nata dal desiderio di lasciarsi alle spalle la guerra, la dittatura e le divisioni che avevano segnato il nostro Paese.
Ma la Repubblica non è soltanto una data da ricordare. È una storia che continua ogni giorno.
Continua nei giovani che ricevono la Costituzione e si preparano a diventare cittadini pienamente partecipi della vita democratica del nostro Paese.
Continua nei volontari che dedicano tempo, energie e passione agli altri senza chiedere nulla in cambio.
Continua nelle attività economiche e artigianali che, anno dopo anno, tengono vivo il tessuto sociale della nostra comunità.
Per questo la cerimonia di ieri non è stata soltanto una commemorazione. È stata anche un momento per dire grazie a chi, ogni giorno, contribuisce a costruire Solza.
La manifestazione si è aperta con l'omaggio ai monumenti del nostro paese e con le riflessioni dedicate al significato del 2 Giugno, una data che continua a ricordarci il valore della libertà, della partecipazione e della democrazia.
Abbiamo poi consegnato una copia della Costituzione ai ragazzi della classe 2008, che quest'anno raggiungono la maggiore età e si preparano a diventare cittadini pienamente partecipi della vita democratica del nostro Paese.
La consigliera Laura Agazzi ha quindi dato voce ai ringraziamenti delle associazioni del territorio, premiando i volontari segnalati:
• Cristina Ortolani
• Gian Pietro Arzuffi
• Suor Luigia
• Gaudenzio Barachetti
• Carletto Turani
• Elio Trezzi
• Lino Massi
Un riconoscimento era inoltre destinato ad Alessandro Nespoli, impossibilitato a essere presente.
Sono state inoltre conferite le benemerenze civiche a:
• Sara Ravasio, per i 25 anni di attività di estetista al servizio della comunità solzese;
• Carrozzeria Cavadini SNC, che da 25 anni rappresenta una realtà artigianale di riferimento per il nostro territorio.
Un riconoscimento era inoltre destinato a Luca Scotti per il traguardo dei 20 anni di attività, ma non ha potuto essere presente.
Perché la Repubblica non vive soltanto nelle istituzioni. Vive nelle persone che scelgono di mettersi a disposizione degli altri, nelle associazioni, nelle attività economiche che tengono vivo il tessuto del paese e nei giovani chiamati a raccogliere il testimone delle generazioni che li hanno preceduti.
ECCO ALCUNI STRALCI DEL DISCORSO DEL SINDACO SIMONE BIFFI:
(il discorso integrale verrà pubblicato sul sito del Comune nei prossimi giorni)
Il 2 e 3 giugno 1946 le italiane e gli italiani furono chiamati al voto per scegliere i rappresentanti dell'Assemblea Costituente e decidere tra la Repubblica e la Monarchia.
A distanza di 80 anni siamo qui per celebrare quella scelta.
Una scelta nata dal desiderio di cambiamento. (…)
Quel voto, quella magnifica espressione di democrazia, vorrei fosse ricordato come una festa delle prime volte.
(…)
La prima volta al voto per tanti giovani.
Le ultime elezioni democratiche, già profondamente condizionate dall’uso della forza, si erano svolte nel 1924: erano passati ormai 22 anni. Per un’intera generazione quella del 2 giugno 1946 fu la prima volta davanti a una scheda elettorale.
(…) era la prima volta che i giovani potevano esprimersi liberamente, senza costrizioni, senza dovere rispettare le indicazioni del fascismo.
(…)Ma accanto alla prima volta dei giovani, c’è stata un’altra fondamentale prima volta: il voto delle donne.
Dei 25 milioni di elettori, la maggioranza — 13 milioni — erano donne, e l’89% delle aventi diritto partecipò al voto, contribuendo in modo decisivo al risultato.
Il diritto di voto delle donne non fu una concessione, ma una conquista.
Le donne hanno partecipato alla Resistenza: erano state combattenti in varie forme, erano state capaci di lottare nei rischi e nelle sofferenze insieme agli uomini.
E proprio con il loro voto decisivo hanno completato la Resistenza.
Il voto attribuiva per la prima volta alle donne la fierezza di essere parte di una comunità, in un cammino che ancora oggi non è completamente compiuto.
Delle 21 donne che entrarono nell'Assemblea Costituente cinque - Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Lina Merlin e Teresa Noce - entrarono nella Commissione dei 75, che doveva redigere la Costituzione, e rappresentarono le Madri Costituenti.
(…)
A noi oggi il compito di non disperdere le lotte, le speranze e le attese di quelle italiane e di quegli italiani che il 2 e 3 giugno 1946 entrarono nei seggi portando con sé il peso della guerra e il desiderio di futuro.
La Repubblica nasce anche da quel coraggio.
E vive ancora oggi soltanto se sappiamo prendercene cura, ogni giorno, con responsabilità, partecipazione e libertà.
Viva il 2 Giugno! Viva la Repubblica! Viva l’Italia!