MoVimento 5 Stelle Bojano

MoVimento 5 Stelle Bojano Il MoVimento 5 Stelle Bojano nasce dalla necessità di offrire ai cittadini bojanesi un'alternativa di ONESTÀ alle dilanianti politiche vecchio stile!

29/08/2026

Alessandro è ricoverato in gravi condizioni a Cuba.

Per ora abbiamo notizie solo da un lancio d’agenzia di pochissime righe. Questa è una di quelle notizie che ti arrivano che si fa davvero fatica a metabolizzare e accettare!

In queste ore non servono troppe parole: c'è solo da aspettare, sperare e stringersi forte attorno alla sua famiglia e a chi gli vuole bene.

Forza. Amico mio, non fare scherzi.

29/08/2026
27/08/2026

«C’è una cosa che non dobbiamo più dire».

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢?
«Che ci candidiamo per impedire che Meloni continui a governare», risponde il capogruppo dei deputati del M5S.

𝐀𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚.
«Dobbiamo spiegare che abbiamo un progetto per far diventare l’Italia un’avanguardia nei diritti sociali e civili, nel multilateralismo, nel pacifismo. Non dobbiamo essere l’argine a Meloni, dobbiamo essere il fiume».

𝐕𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞, 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨?
«Abbiamo un’idea di Paese e di mondo migliore, diversa da una destra che guarda solo agli affari dei potenti».

𝐁𝐨𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐧𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞𝐢 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐮𝐥 𝐝𝐞 𝐬𝐚𝐜?
«Non una via di uscita da un cul de sac, ma un’occasione di mobilitazione popolare e di crescita, per far vedere la proposta di Paese che ha la coalizione progressista».

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀.
«Si cade troppo nel tranello di tanta stampa di destra che vuole sottolineare le divisioni nelle tre forze, M5S, Pd e Avs. Dovremmo concentrarci sulle tante cose che abbiamo in comune. Abbiamo governato insieme il Paese, governiamo tante città e Regioni, in Parlamento abbiamo fatto insieme l’80% delle votazioni».

𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢? 𝐎 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐦 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫𝐥𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨?
«Sia Schlein sia Conte hanno le carte in regola per aspirare a guidare la coalizione e il Paese».

𝐏𝐢𝐮̀ 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧, 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐝𝐚𝐠𝐠𝐢
«È chiaro che per me il presidente Conte è il miglior premier che l’Italia potrebbe esprimere. Ha già dimostrato la sua capacità di guidare il Paese con forze variegate. Con le primarie, la sua candidatura sarebbe ancora più forte».

𝐈 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐥𝐞.
«Sono convinto del contrario, non si partecipa per testimonianza».

𝐒𝐞 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐃 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝟓𝐒 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚.
«Io inverto l’ipotesi. Se dovesse essere scelto il candidato premier in una riunione di quattro segreterie di partito, gli elettori la prenderebbero più favorevolmente? Nel M5S la stragrande maggioranza è entusiasta delle primarie e accetterebbe lealmente l’esito».

𝐍𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨?
«Si, sanno che le regole del gioco sono queste. Sarebbe peggio imporre un candidato che non è il frutto della volontà popolare».

𝐂’𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐃𝐢 𝐁𝐚𝐭𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨.
«Non ne ho idea, non posso dare un giudizio. Presentarsi alle elezioni non è una cosa che può nascere dall’oggi al domani, anche se molti dei temi che lui solleva io li riporto in Parlamento».

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐨𝐢 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐞?
«Regole di buon senso. Individuiamo prima i principi e i valori e le apriamo a chiunque, anche online, senza preregistrazioni o tessere che allontano la partecipazione. Si possono fare a turno unico».

𝐍𝐨𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐞𝐭𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚?
«Non sono preoccupato, chiunque vincerà sarà il candidato ideale del centrosinistra. Più gente andrà votare e meglio sarà».

𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀?
«Leali saremo noi e dovranno esserlo tutti».

𝐄 𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢?
«Le primarie saranno il modo migliore per evitarlo. Chiaro che tra i partiti ci sono visioni diverse su Ucraina, riarmo e aspetti della politica sanitaria, fiscale ed energetica ed è giusto che questi temi siano al centro del dibattito delle primarie».

𝐏𝐞𝐫 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚
«Le primarie devono essere una bella sfida aperta. Ci confronteremo e chi vincerà darà un indirizzo».

𝐄𝐬𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 «𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐧𝐨𝐦𝐞»?
«Con quale legittimazione un terzo nome scelto dalle segreterie può sfidare Meloni? Il referendum ha dimostrato la voglia enorme di partecipazione che c’è. Portiamo 2 milioni di persone alle primarie e chi prenderà un voto in più sarà il candidato premier».

L'intervista sul Corriere della Sera

25/08/2026

Temevano una nuova Taranto, con tanti fischi e l’ennesima figura imbarazzante per la Presidente del Consiglio Meloni.

Allora cosa hanno fatto ad Amatrice in occasione della passerella elettorale della premier in occasione dei dieci anni dal terremoto?

Hanno letteralmente bonificato la zona da ogni possibile protesta, fischio o contestazione.

C’è chi racconta come decine e decine di agenti e forze dell’ordine, a partire dall’alba, abbiano blindato il centro per evitare che la popolazione si avvicinasse, non fosse mai che qualcuno avesse qualcosa da dirle o esercitasse democraticamente la propria libertà di critica e di pensiero.

Nell’area si sono visti solo autorità, agenti in borghese e non, volontari e un ristretto numero di persone comuni accuratamente selezionati.

Una claque, insomma.

Lo ha ammesso anche apertamente il sindaco di Amatrice, vicino a Fratelli d’Italia.
“Ho detto alle forze dell’ordine di fermare i contestatori perché sarebbe stata una mancanza di rispetto nei confronti delle vittime”.

Per rispetto nei confronti delle vittime, certo, come no…

Risultato? Zero fischi, molti applausi e quell’immagine, stucchevolmente commovente, di un uomo che le piange addosso chiamandola “stella” e ringraziandola per “la gioia più grande della sua vita”, con tanto di abbraccio e occhi lucidi di Meloni in favore di telecamere e rilancio a siti governativi, social e tg unificati.

La verità l’abbiamo vista - e soprattutto sentita - a Taranto.

È talmente amata e popolare, donna Giorgia, che per impedire una seconda Taranto hanno dovuto prevenirla.

Alla faccia della “donna del popolo”.

19/08/2026

Palestinesi marchiati dall'esercito israeliano con numeri sul corpo e sulla fronte.

Di fronte agli orrori della storia ci siamo sempre chiesti: come ci si è arrivati?

Ci siamo dentro. E l'Italia e l'Europa rimangono ignobilmente inerti di fronte a tutto questo.

Zero sanzioni, accordi militari e commerciali ancora in piedi.

Dopo un genocidio, con oltre 20mila bambini palestinesi uccisi, dopo atroci violenze, con continui soprusi quotidiani.

Non facciamoci scivolare tutto questo addosso.

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Bojano
86021

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