24/06/2024
Oggi saremo anche noi in presidio davanti alla Prefettura di Bologna insieme ad altre forze politiche e sindacali contro il taglio degli alberi al Don Bosco. In questi mesi dall'inizio del presidio abbiamo denunciato tramite Sinistra Unita in Consiglio di quartiere l'atteggiamento autoritario della giunta Lepore, silente nei consigli e nelle istituzioni quando gli si pongono domande scomode sulle sue politiche e attiva nel mandare la celere a manganellare i manifestanti o a diffamare i comitati sulla stampa.
Il livello di repressione a Bologna ormai è tale che non è più possibile nascondersi dietro specchietti per le allodole o greenwashing, si chiami Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Coalizione Civica, Coraggiosi o altro siamo sempre di fronte a quella finta sinistra la cui unica funzione alle urne è prendere in giro i cittadini e le cittadine che credono nella protezione del nostro pianeta dal cemento e dal cambiamento climatico. Un insieme di forze che insieme alle destre formano un Partito Unico del Cemento che da anni coerentemente contrastiamo nella nostra città, dai tempi del passante nord passando per l'inceneritore e arrivando ad oggi con il passante di mezzo, le scuole Besta, il Bertalia-Lazzaretto.
Le elezioni regionali si avvicinano e presto ritroveremo queste forze ricomparire nei comitati o nelle assemblee per fare campagna acquisti, cosa già fatta alle europee a Bologna con l'adesione di diversi militanti e attivisti che hanno votato convintamente AVS per poi essere manganellati poche settimane dopo, come Rifondazione e Giovani Comuniste/i presenti nei comitati di lotta ambientalista della città, insieme a Sinistra Unita per Bologna e a tutti coloro i quali intendono rimanere in posizione ostinata e contraria al consumo di suolo e alle grandi opere, invitiamo tutte e tutti a un momento di confronto sabato 29 giugno alle ore 18:30 al Parco dell'Ex Velodromo in via Pasubio.
Alla lotta!