USIC Emilia-Romagna

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L'unione Sindacale Italiana Carabinieri naturale conseguenza della sentenza della Suprema Corte Costituzionale nr. 120/2018 vuole legittimare e migliorare le peculiarità della Rappresentanza Militare in tema di diritti del personale.

⚠️ GETRA FORESTALE 2026: USIC chiede un tavolo tecnico urgente.La Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta ha ...
26/05/2026

⚠️ GETRA FORESTALE 2026: USIC chiede un tavolo tecnico urgente.

La Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta ha trasmesso una nota al Comando Generale evidenziando numerose criticità nella pianificazione annuale dei trasferimenti del personale forestale.

Tra i punti principali segnalati:

▪️ irrigidimento della mobilità ordinaria
▪️ penalizzazioni nei rientri e nei ricongiungimenti familiari
▪️ esclusione di Piemonte e Liguria dalle agevolazioni precedentemente previste
▪️ criticità sul computo dell’anzianità e dei congedi
▪️ forti limitazioni per il personale Meteomont
▪️ restrizioni procedurali nei reparti sottosoglia

Il comunicato affronta inoltre anche specifiche criticità territoriali riguardanti il Piemonte.

📄 Il documento integrale è disponibile sui canali WhatsApp USIC.



26/05/2026

Quanto vale oggi un’ora di straordinario nell’Arma?
Nel reel abbiamo riportato vari importi lordi previsti per alcune qualifiche.

C’è una domanda che, a nostro avviso, merita attenzione: ha ancora senso un sistema nel quale il personale operativo vede il proprio straordinario eroso dall’inflazione per anni, mentre altre fasce continuano a beneficiare di meccanismi automatici di adeguamento economico?

20/05/2026

MISANO ADRIATICO, USIC: “BENE L’IMPEGNO DEL COMUNE PER LA CASERMA DEI CARABINIERI. ORA ITER RAPIDO E MANUTENZIONI URGENTI”

“Accogliamo con favore l’impegno concreto espresso dal Sindaco Fabrizio Piccioni e dall’Amministrazione comunale di Misano Adriatico, sul futuro della locale Stazione dei Carabinieri. Lo stanziamento dei primi fondi a bilancio per la progettazione dell’ampliamento della struttura rappresenta una risposta significativa alle sollecitazioni avanzate dall’Unione Sindacale Italiana Carabinieri a tutela della dignità dei militari e della funzionalità di un presidio essenziale per la sicurezza del territorio. La decisione del Comune di intervenire direttamente su un immobile di proprietà comunale, senza attendere i tempi lunghi dei tavoli ministeriali, dimostra un pragmatismo istituzionale che apprezziamo. Condividiamo l’analisi del primo cittadino: una realtà passata negli anni da 9 mila a oltre 15 mila residenti, con un forte impatto turistico, ha bisogno di una Caserma moderna, efficiente e strutturalmente adeguata.
Garantire uffici funzionali e alloggi dignitosi non è un semplice intervento edilizio, ma un investimento strategico sulla sicurezza dei cittadini e sulla qualità del servizio reso dall’Arma dei Carabinieri. Ringraziamo, quindi, l’Amministrazione comunale e il Sindaco Piccioni per aver compreso lo spirito costruttivo delle nostre richieste. Come USIC manterremo un ruolo di vigilanza propositiva affinché l’iter proceda rapidamente verso il 2027, auspicando che nel frattempo vengano realizzati anche gli interventi di manutenzione ordinaria più urgenti. Il dialogo tra istituzioni e sindacato, quando è concreto, produce risultati utili per i militari e per l’intera comunità”. Così, in una nota congiunta, Luciano Mazzilli, Segretario Regionale USIC con delega alla Romagna, e Carmelo Cangemi, Segretario Regionale USIC Emilia-Romagna con delega alla provincia di Rimini.

https://www.usicc.it

📌 STAZIONI RESIDENZIALI: USIC CHIEDE L’ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO TECNICOUSIC ha trasmesso al Comando Generale dell’Arma d...
09/05/2026

📌 STAZIONI RESIDENZIALI: USIC CHIEDE L’ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO

USIC ha trasmesso al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri una nota formale dopo aver esaminato le direttive della Legione Marche relative alla sperimentazione delle cosiddette “Stazioni Residenziali”.

Secondo il concept operativo, il personale impiegato in tali Stazioni:

* beneficerebbe di più indennità di presenza qualificata;
* riceverebbe il buono pasto in luogo del TAG;
* vedrebbe attribuito al Comandante di Stazione un monte ore individuale di prestazioni straordinarie;
* se dotato di ASGI o accasermato, sarebbe chiamato a mantenere una stabile permanenza in sede, senza possibilità di essere autorizzato a risiedere in altro Comune.

Pur comprendendo le finalità della sperimentazione, USIC ha rilevato che tali previsioni incidono direttamente su materie di natura contrattuale e organizzativa e, pertanto, non possono prescindere da un confronto con le APCSM.

In particolare, sono stati chiesti chiarimenti su:

* indennità di presenza qualificata;
* servizio mensa e attribuzione del buono pasto;
* lavoro straordinario;
* obblighi di accasermamento e limitazioni alla residenza.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, USIC ha evidenziato che eventuali limitazioni alla possibilità di risiedere in altro Comune meritano un approfondimento specifico, anche alla luce delle disposizioni del D.Lgs. 66/2010.

Per queste ragioni, è stata formalmente richiesta l’attivazione di un tavolo tecnico urgente, con l’obiettivo di approfondire i profili giuridici e contrattuali della sperimentazione, prevenire potenziali contenziosi e contribuire al successo dell’iniziativa nel pieno rispetto dei diritti del personale.

Verso un nuovo equilibrio tra doveri e diritti: il Consiglio di Stato interroga la Consulta. ⚖️Cari colleghi, condividia...
05/05/2026

Verso un nuovo equilibrio tra doveri e diritti: il Consiglio di Stato interroga la Consulta. ⚖️

Cari colleghi, condividiamo un’importante evoluzione giurisprudenziale che riguarda la tutela della posizione professionale del militare in situazioni di particolare criticità giuridica.

Il Consiglio di Stato ha ravvisato la necessità di un approfondimento costituzionale sull’automatismo della sospensione dall’impiego per chi è ammesso all’affidamento in prova al servizio sociale. Il dubbio dei giudici è che tale rigidità possa contrastare con il diritto al lavoro e con il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Perché è importante?
Si apre la possibilità che, in futuro, l’Amministrazione possa valutare concretamente la prosecuzione del servizio per chi dimostra un positivo percorso di recupero, evitando sospensioni necessitate che non giovano né al collega né all’efficienza dell’Istituzione.

Rimaniamo in attesa della decisione della Corte Costituzionale, confidando in una soluzione che valorizzi la professionalità del personale e l’efficacia dell’azione amministrativa.

A cura di Gabriele Salusti

⚠️ Nota: Contenuto a carattere divulgativo e sindacale, basato sull’analisi di sentenze di pubblico dominio. Le riflessioni espresse hanno finalità di informazione generale e non sostituiscono il parere legale specifico.



04/05/2026

Indirizzo

Bologna
40100

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