02/09/2026
🇪🇺 Con queste ferrovie, in Europa vinceranno aereo e auto (seconda parte)
In viaggio tra Bologna e Berlino, ci eravamo lasciati a Innsbruck, raggiunta in modo disagiato tra mancanza di posti su treni notturni, numerosi cambi di treno, bus sostitutivi e forti ritardi.
Dispersi a Innsbruck perché abbiamo perso la coincidenza, abbiamo due opzioni: prendere un panino al volo e partire per Monaco con tre regionali, o aspettare per oltre un’ora e prendere un Railjet. Decidiamo che è meglio portarsi avanti e scegliamo la prima opzione.
🇦🇹 Sul regionale austriaco
🚉 Tra Innsbruck e Kufstein facciamo sicuramente il viaggio migliore dell’intera tratta: il treno è moderno, con sedili comodissimi, completamente al di fuori dei nostri standard, e pulitissimo. E, non lo sappiamo ancora, ma è l’unico treno puntuale che prenderemo. In Austria lo Stato investe moltissimo sul trasporto sostenibile (treni, bus, percorsi ciclabili) e si vede, non solo per i mezzi, ma anche e soprattutto per l’organizzazione e il numero di corse. È da osservare come il piccolo stato alpino sia storicamente governato soprattutto da coalizioni conservatrici. L’equazione per cui il trasporto pubblico è materia di sinistra... ammesso che poi la sinistra lo gestisca bene… è una distorsione politica che non fa bene a nessuno.
⚠️ Criticità dei regionali tedeschi
🇩🇪 Sebbene il confine sia molto più avanti, da Kufstein in poi il servizio è svolto da Transdev, un’azienda privata che, in virtù delle gare d’appalto reali che si effettuano in Germania, ha vinto il servizio nella regione meridionale della Baviera. Il maggiore frazionamento delle aree permette anche a gestori più piccoli di partecipare alle gare, ottenendo benefici in termini di costi e dinamismo, mentre i biglietti non sono un problema, perché le tariffe sono tutte integrate.
Il problema di questi treni è che sono quasi sempre sovraccarichi. In Germania, l’introduzione del “deutschland ticket” con abbonamento mensile nazionale a prezzo calmierato ha spostato una quota notevole di persone verso il TPL, ma una parte di questa quota proviene… dai treni a lunga percorrenza. Per cui i regionali hanno visto un incremento di passeggeri che arriva anche all’80%, senza un parallelo aumento di disponibilità di posti o di capacità delle linee. Il risultato è che i treni viaggiano spesso saturi (e in ritardo), con esperienze di viaggio molto faticose.
🚅 L’ICE, il simbolo della difficoltà delle DB
❗ Chi si interessa di trasporti sa bene che la Germania ha una delle reti più in difficoltà del Continente. Alla situazione attuale si è arrivati gradualmente, per mancanza di investimenti, mancato potenziamento di infrastrutture sature, disinteresse della politica. I risultati di questa situazione si sono manifestati dopo anni di incuria, e se ci guardiamo intorno, è evidente come anche per noi questo debba suonare come un campanello di allarme!
🐢 La (dis)avventura a… bassa velocità.
👉 Un viaggio in un treno a lunga percorrenza tedesco è spesso un’esperienza che concentra tutte queste difficoltà, e i problemi iniziano da subito. A causa di un guasto, il treno previsto per il nostro trasferimento ad alta velocità verso Berlino, un moderno ICE 4 da 13 vetture e circa 900 posti, è sostituito da un vecchio ICE 1 del 1995, da 9 vetture e poco più di 500 posti. Chi ha la prenotazione nelle vetture numerate da 10 in poi resta in piedi. Noi siamo fortunati, perché siamo nella 5, ma la presenza di persone ammassate nel corridoio rende comunque il viaggio disagevole anche per chi ha il privilegio di essere seduto.
👉 In seguito assistiamo a quella sorta di effetto domino tipico del servizio ad alta velocità tedesco: un susseguirsi di problemi (un guasto a un treno precedente, a uno scambio, alla linea aerea…) provocano un ritardo in continuo aumento, fino ai 50 minuti. In seguito, si guasta l’aria condizionata: con ancora tre ore di viaggio, in piena ondata di calore e su una vettura stipata di persone anche in piedi, la situazione diventa molto difficile.
Visto il forte ritardo e la disidratazione incombente, decidiamo di andare a prendere un panino e un po’ di liquidi nella vettura ristorante, e come in una scena fantozziana, mentre ci stiamo alzando in piedi, l’altoparlante annuncia la chiusura del servizio ristorante per un guasto. Per alleviare il disagio viene distribuito un brick di acqua a tutti.
Giungiamo quindi a Berlino alle 22,20 anziché alle 21,34, dopo più di 14 ore, stanchi, affamati e disidratati.
⚠️ Mal comune, totale guaio per tutti
Quelli raccontati, come detto, sono una serie di episodi e non dati statistici. Purtroppo, però, sono tutt’altro che occasionali: lavori mal organizzati, mal coordinati e che si trascinano per anni, autoservizi sostitutivi approssimativi o inesistenti (come tra Bologna e Bolzano), vicissitudini legate a un’infrastruttura inadeguata, a finanziamenti insufficienti, a una gestione poco professionale e a una politica impreparata, sono all’ordine del giorno in tutto il continente.
‼️ Occorre evitare la facile reazione per cui visti gli altri, allora, non ci possiamo lamentare. In Italia gli investimenti di potenziamento sono concentrati per la massima parte sulle grandi opere e sulle linee ad alta velocità, in forte espansione, mentre la rete dedicata al trasporto locale rimane indietro. Noi abbiamo circa 56 metri di ferrovia per km² di territorio, contro i 110 della Germania! Loro fanno fatica a mantenere l’infrastruttura, ma noi l’abbiamo smantellata e i potenziamenti non vengono neppure programmati!
Uno spostamento con queste distanze in treno, di base, è impegnativo. Tuttavia, è il sovrapporsi di cattiva programmazione, inefficienze e problemi irrisolti che lo rendono un viaggio della speranza catastrofico, ed effettuarlo in aereo è concorrenziale non solo per i tempi di viaggio, ma anche come confort e costo. L’Europa avrebbe bisogno di una vera “cura del ferro”: occorre essere consapevoli che così non può funzionare, e continuare a pretendere un servizio adeguato, a partire dalle trascuratissime linee intorno a casa nostra.
https://www.bundesnetzagentur.de/SharedDocs/Downloads/EN/BNetzA/PressSection/ReportsPublications/2024/RailwayMarketAnalysis2024_ShortSurvey2023.pdf?__blob=publicationFile&v=8
https://www.era.europa.eu/assets/factsheets/germany/ERA_factsheet_DE.html?utm_source=chatgpt.com