Abitare Bozen

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Abitare Bozen Abitare è un diritto fondamentale delle persone, anche a Bolzano.

Wir sind im Gemeinderat angekommen. Der erste der beiden Vorschläge von Abitare Bozen, der darauf abzielt, das Recht auf...
14/10/2026

Wir sind im Gemeinderat angekommen. Der erste der beiden Vorschläge von Abitare Bozen, der darauf abzielt, das Recht auf Wohnen in der Stadt zu stärken, hat eine intensive Debatte ausgelöst und einmal mehr deutlich gemacht, dass das Thema zentral und dringend ist und sofortige konkrete Maßnahmen erfordert.

Lo dicono le piazze in Spagna, le tende degli studenti a Roma, le molte persone con cui abbiamo parlato questa estate ai banchetti di raccolta firme, che ci hanno riportato le molte forme della fatica di abitare a Bolzano.

Gestern Abend hat der Gemeinderat von Bozen den ersten unserer beiden Volksinitiativen-Beschlussanträge abgelehnt, jenen, mit dem wir den Beitritt der Stadt zum nationalen Netzwerk des Aufnahme- und Integrationssystems vorgeschlagen hatten. Unser Ziel mit diesem Beschlussantrag war es, die Notfalllogik zu überwinden.

L’esito della votazione (18 favorevoli, 21 contrari, 2 astenuti) ci dice che la proposta è stata presa sul serio e in larga parte riconosciuta nella sua potenzialità di dare alla nostra città uno strumento per garantire accoglienza dignitosa, programmata ed efficace.

Betrübt über den negativen Ausgang der Auseinandersetzung im Gemeinderatssaal denken wir dennoch, dass ein Schritt nach vorn in der institutionellen Debatte gemacht wurde, indem eine informierte Diskussion angestoßen und die Auseinandersetzung mit bewährten Praktiken gesucht wurde, die seit langem auf nationaler und lokaler Ebene umgesetzt werden – es sind drei Bezirksgemeinschaften in Südtirol, die seit 2018 ihre Teilnahme am SAI-Netzwerk mit positiven Ergebnissen erneuern.

Il nostro percorso continua in vista della discussione della seconda delibera che propone la creazione dell’agenzia sociale per l’abitare.

📸: SALTO

🏠 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞.Oggi, 10 ottobre, Giornata mondiale della salute mentale, ricord...
10/10/2026

🏠 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞.

Oggi, 10 ottobre, Giornata mondiale della salute mentale, ricordiamo che il benessere passa anche dalla possibilità di avere una casa sicura, stabile e dignitosa.

Il tema della campagna di quest'anno, «Ascoltare le esperienze vissute: voci vere, vero cambiamento», chiede di partire proprio dalle esperienze di chi vive sulla propria pelle la precarietà e la discriminazione abitativa, che troppo spesso restano fuori dal dibattito pubblico e dalla definizione delle politiche per la casa.

Precarietà abitativa, discriminazione e stigma alimentano disagio psicologico, isolamento ed esclusione sociale.

Per chi vive una situazione di sofferenza psichica, trovare o mantenere un alloggio può diventare ancora più difficile.

È un rapporto che si alimenta in entrambe le direzioni e che le politiche pubbliche non possono ignorare.

𝐋𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨: 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚, 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚. 𝐄𝐝 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨.

Photo: https://ricepapermagazine.ca/magazine-2/

Anche Il Dolomiti riprende i dati sullo stress abitativo a Bolzano e la nostra proposta di un'Agenzia per l'abitare
02/10/2026

Anche Il Dolomiti riprende i dati sullo stress abitativo a Bolzano e la nostra proposta di un'Agenzia per l'abitare

BOLZANO. “Mille euro a chi mi aiuta a trovare casa”: l’annuncio disperato di un cittadino sui social. Un caso isolato? Certo. Ma indicativo della situazione di emergenza abitativa che vive il capoluogo altoatesino. Un’emergenza che riguarda gli affitti, pochi e alti, ma anche l’acquisto. L...

Quanto pesa la casa sui redditi di chi vive a Bolzano?I calcoli realizzati da Filippo Celata per Assemblea Abitare Bozen...
25/09/2026

Quanto pesa la casa sui redditi di chi vive a Bolzano?

I calcoli realizzati da Filippo Celata per Assemblea Abitare Bozen, a partire dai dati dell'Osservatorio Mercato Immobiliare, mostrano che 𝟕 𝐳𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮 𝟏𝟎 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨.

Un dato che arriva mentre l’UE, con il nuovo Affordable Housing Act, mette proprio lo stress abitativo e la necessità di rafforzare gli strumenti di intervento pubblico al centro dell’agenda europea.

I numeri confermano quello che tante persone sperimentano ogni giorno: a Bolzano intervenire sulle politiche abitative non è più rinviabile.

Grazie a SALTO per l’approfondimento.

I calcoli di Filippo Celata (La Sapienza) per Assemblea Abitare Bozen: 7 zone su 10 sono oltre la soglia indicata dalla Commissione europea utilizzando stime prudenti.

Ob Berlin oder Graz: Linke Parteien gewinnen in Städten mit dem Thema leistbares Wohnen Wahlen. In Bozen wurden gestern ...
22/09/2026

Ob Berlin oder Graz: Linke Parteien gewinnen in Städten mit dem Thema leistbares Wohnen Wahlen. In Bozen wurden gestern Unterschriften überreicht. Ein erster Schritt?
Danke SALTO - Fakten und Meinungen, fatti e opinioni

Ob Berlin oder Graz: Linke Parteien gewinnen in Städten mit dem Thema leistbares Wohnen Wahlen. In Bozen wurden gestern Unterschriften überreicht. Ein erster Schritt?

𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟖𝟎𝟎 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐞. Dopo un'estate torrida trascorsa nei mercati e nelle piazze della città a raccontare le nostre due prop...
20/09/2026

𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟖𝟎𝟎 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐞.

Dopo un'estate torrida trascorsa nei mercati e nelle piazze della città a raccontare le nostre due proposte di delibera popolare sul diritto all'abitare, domani, 21 settembre, consegneremo al Comune di Bolzano le oltre 800 firme raccolte.

Mentre finiamo di controllare e ordinare i moduli, vogliamo dire un enorme GRAZIE a tutte le persone che hanno accompagnato questa campagna: a chi si è fermat* ai nostri banchetti, a chi ha firmato, a chi ha discusso con noi la fatica, a volte l'impossibilità di abitare oggi a Bolzano, a chi ci ha aiutate a raccogliere firme e a far circolare le nostre proposte.

Abbiamo portato avanti questa campagna con poche risorse – meno di 200 euro raccolti attraverso il nostro fundraising – e moltissimo lavoro volontario.

Aver raccolto più di 800 firme durante i mesi estivi è quindi un risultato che ci rende felici e che, soprattutto, conferma che 𝐜'𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐞𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚.

Sappiamo bene che due delibere non risolveranno da sole la situazione. Servono interventi su molti altri fronti e Assemblea Abitare Bozen continuerà a lavorarci.

Le nostre proposte sono due passi concreti: 𝐮𝐧'𝐀𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐀𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐥'𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐥𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐒𝐀𝐈 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨𝐬𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞.

Le oltre 800 firme raccolte in poche settimane chiedono che queste proposte vengano discusse seriamente. Da domani la parola passa anche al Consiglio comunale.

Noi continueremo a esserci.

𝐀𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐳𝐚𝐧𝐨.

17/09/2026

ASSEMBLEA PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

Attenzione! Anticipiamo l'orario di inizio assemblea alle ore 20!

Achtung! Wir ziehen den Beginn der Versammlung auf 20 Uhr vor!

Assemblea / Versammlung 🏠
🗓️ 17.09.26
⌚️ 20:00 - 22:30
📍 Spazio autogestito 77

Abitare Bozen

15/09/2026

Quello che segue è il testo della lettera che venerdì 11 settembre abbiamo inviato al direttore dell' Alto Adige a commento di un articolo tossicamente intitolato “Migranti: 1800 euro per l’alloggio”. Il fatto che la lettera non sia stata pubblicata ci pare indicativo di una linea editoriale diretta a fomentare beceri istinti a partire da mezze-verità.

"Egregio Direttore,

l’Alto Adige del 9 settembre ci informa della proposta della Provincia di attribuire 1800 euro al mese per nucleo familiare ai Comuni che parteciperanno al programma di redistribuzione territoriale delle famiglie migranti. Dal testo dell’articolo, si comprende subito che il titolo (“Migranti: 1800 euro per l’alloggio”) contiene una grossolana semplificazione: il costo per gli alloggi si aggira in realtà sui 800-900 euro al mese (a cui contribuiranno, in misura simbolica, i futuri inquilini), mentre l’importo indicato è una cifra forfettaria diretta a coprire ulteriori “spese di segreteria ed altre voci”. Ma, al netto delle specificazioni contenute nell’articolo, agli occhi del lettore medio il messaggio resta: la Provincia è pronta a destinare per i nuclei familiari di migranti cifre che le famiglie degli altri residenti nemmeno nei loro sogni più sfrenati potrebbero immaginare. Non stupisce quindi che sui social la notizia sia stata oggetto di ampia riprovazione e degli ormai consueti commenti razzisti.

Non è nostra intenzione difendere questa proposta e, più in generale, le politiche di inclusione della Provincia di Bolzano. A motivare la nostra contrarietà non è solo il fatto che la redistribuzione sul territorio provinciale dei nuclei familiari migranti dipende dalla variabile disponibilità dei comuni prescindendo completamente dai loro progetti di vita e dalla loro concreta situazione lavorativa. Meglio sarebbe favorire l’adesione di tutti i comuni al sistema accoglienza e integrazione (SAI), che in altre parti d’Italia ha già dimostrato risultati soddisfacenti. Uno strumento che il comune di Bolzano finora ha scelto di ignorare, rinunciando così anche alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Ministero. Più in generale, ci sembra che le politiche di accoglienza della Provincia siano concepite in isolamento da quella che è la più generale crisi abitativa esistente nel nostro territorio. Una crisi abitativa che riguarda sicuramente gli ultimi (non solo le famiglie interessate dal piano provinciale, ma ancor prima le persone che dalla scorsa primavera vivono all’addiaccio esposte al caldo, ai temporali e agli sgomberi delle forze dell’ordine) e anche i penultimi, ovvero le persone e le famiglie che faticano a trovare un alloggio a prezzi sostenibili.

È nostra convinzione che, in una situazione simile, promuovere l’inclusione e l’integrazione sociale significhi anzitutto evitare di fomentare le guerre fra poveri. In concreto, questo significa anzitutto intervenire con politiche abitative adeguate ai bisogni di tutti coloro che vivono e lavorano nel territorio, per esempio procedendo in tempi rapidi al ripristino di quegli alloggi dell’IPES (secondo le stime più recenti, sono quasi 600!) e dei comuni (il numero è imprecisato) che richiedono interventi di manutenzione. E poi intervenire nel mercato delle locazioni, limitando gli affitti brevi (la Commissione europea ha appena formulato una importante proposta sul tema) e introducendo incentivi (garanzie, tassazione agevolata) idonei a motivare i piccoli proprietari a mettere sul mercato a canoni accessibili alloggi che allo stato attuale non sono affittati.

Sul punto le nostre proposte sono note e presto le delibere su cui si sono raccolte le firme durante l’estate saranno presentate al Comune di Bolzano e in Provincia. Ma oltre a procedere con determinazione su questi fronti, ci permettiamo di rivolgere anche al suo giornale l’invito a resistere alla tentazione del facile titolo scandalistico. Il giorno successivo alla pubblicazione della notizia in questione l’Alto Adige ha ospitato un editoriale del prof. Paolo Pombeni dal titolo “Afd: la destra che fa paura”. Come è noto, l’ascesa della destra autoritaria è un fenomeno che riguarda anche l’Alto Adige/Südtirol. Crediamo sia compito anche della stampa prevenire e contrastare questa deriva evitando di aizzare per qualche click in più gli istinti più beceri che, come è ormai ampiamente evidente, sono diffusi anche nel nostro territorio."

𝐃𝐢𝐞 𝐔𝐧𝐭𝐞𝐫𝐬𝐜𝐡𝐫𝐢𝐟𝐭𝐞𝐧𝐬𝐚𝐦𝐦𝐥𝐮𝐧𝐠 𝐟ü𝐫 𝐝𝐚𝐬 𝐑𝐞𝐜𝐡𝐭 𝐚𝐮𝐟 𝐖𝐨𝐡𝐧𝐞𝐧 𝐠𝐞𝐡𝐭 𝐰𝐞𝐢𝐭𝐞𝐫!Dieses Wochenende findet ihr uns sowohl am Samstag als a...
11/09/2026

𝐃𝐢𝐞 𝐔𝐧𝐭𝐞𝐫𝐬𝐜𝐡𝐫𝐢𝐟𝐭𝐞𝐧𝐬𝐚𝐦𝐦𝐥𝐮𝐧𝐠 𝐟ü𝐫 𝐝𝐚𝐬 𝐑𝐞𝐜𝐡𝐭 𝐚𝐮𝐟 𝐖𝐨𝐡𝐧𝐞𝐧 𝐠𝐞𝐡𝐭 𝐰𝐞𝐢𝐭𝐞𝐫!

Dieses Wochenende findet ihr uns sowohl am Samstag als auch am Sonntag vor der Dreiheiligen Kirche:

𝐒𝐚𝐦𝐬𝐭𝐚𝐠, 𝟏𝟐. 𝐒𝐞𝐩𝐭𝐞𝐦𝐛𝐞𝐫, 𝐮𝐦 𝟏𝟖 𝐔𝐡𝐫
𝐒𝐨𝐧𝐧𝐭𝐚𝐠, 𝟏𝟑. 𝐒𝐞𝐩𝐭𝐞𝐦𝐛𝐞𝐫, 𝐮𝐦 𝟏𝟎 𝐔𝐡𝐫

Dort haben wir auch Gelegenheit, unsere beiden Bürgerinitiativen zum Recht auf Wohnen und zu einer menschenwürdigen Aufnahme vorzustellen.

Wenn ihr in Bozen lebt, arbeitet oder studiert und mindestens 16 Jahre alt seid, könnt ihr unterschreiben.

𝐊𝐨𝐦𝐦𝐭 𝐯𝐨𝐫𝐛𝐞𝐢!
𝐖𝐨𝐡𝐧𝐞𝐧 𝐢𝐬𝐭 𝐞𝐢𝐧 𝐑𝐞𝐜𝐡𝐭. 𝐀𝐮𝐜𝐡 𝐢𝐧 𝐁𝐨𝐳𝐞𝐧.

+++

𝐏𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞

Questo fine settimana ci trovate sia sabato che domenica davanti alla Chiesa dei Tre Santi:

+ 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖
+ 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟑 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎

Ci sarà modo per presentare le nostre due delibere di iniziativa popolare sul diritto all’abitare e sull’accoglienza.

Se vivete, lavorate o studiate a Bolzano e avete almeno 16 anni, potete firmare.

𝐏𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐜𝐢.
𝐀𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐳𝐚𝐧𝐨.

Indirizzo

Bolzano
39100

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