L'Altra Bosa - Associazione Naturalistica

L'Altra Bosa - Associazione Naturalistica Associazione Naturalistica Bosana

02/06/2026

I 2 pulcini hanno continuato la loro crescita, il piumino è stato completamente perso e sono ormai visibili tutte le piume di contorno. Gli adulti fanno ancora la guardia sul nido scacciando anche i loro consimili che si avvicinano troppo al pullo. Questo è sempre più attivo e anche smontare il nido diventa un bel passatempo. Spesso, insieme al pullo, sono ancora presenti entrambi i genitori e si può assistere ad una mutuale pulizia del piumaggio.

N.B.: Tutto il materiale fotografico e video è frutto di appostamenti autorizzati e a lunghissima distanza.

06/05/2026

La fine del mese di aprile ha portato un rialzo delle temperature e nelle colonie la maggior parte delle uova si sono schiuse. Sui 2 nidi affiancati, di cui abbiamo parlato nei precedenti post, è nato solo un pullo; purtroppo quello di sinistra, con l’uovo deposto per primo, non si è schiuso. Nel secondo il pullo ha circa 3 settimane e viene costantemente sorvegliato da un adulto che lo tiene all’ombra. La coppia di sinistra, nonostante abbia fallito la deposizione, frequenta ancora il nido, lo riassetta e lo occupa posizionandosi sopra. Anche nel terzo nido il pullo è nato, questo, a circa 4 settimane di età, non ha più bisogno di essere costantemente seguito da vicino. Il pullo resta accovacciato osservando tutto intorno oppure tenta di ripulirsi imitando gli adulti: d’ora in avanti l’osservazione e l’imitazione dei suoi genitori saranno le sue prime lezioni di vita.

N.B.: Tutto il materiale fotografico e video, è frutto di appostamenti autorizzati e a lunghissima distanza.

31/03/2026

Il mese di Marzo è ormai terminato; anche le ultime coppie ritardatarie di grifone hanno deposto, e nelle coppie più precoci invece il pullo è già nato.
La maggior parte sono ancora impegnate con l’incubazione dell’uovo, che ha una durata tra i 53 e i 55 giorni. Durante questo periodo entrambi gli esemplari si alternano nella protezione dell’unico, prezioso uovo. I grifoni arrivano a maturità sessuale intorno al 4°/5° anno, e, dopo aver scelto il sito e costruito il nido, depongono un unico uovo all’anno. Alcune coppie depongono continuativamente per alcuni anni per poi fermarsi una o due stagioni e poi riprendere i cicli riproduttivi, altre invece si riproducono solo ad anni alterni.

Nei due video vediamo la coppia che abbiamo seguito nella costruzione del nido, a cui si è aggiunta una seconda coppia a pochissima distanza, ed entrambe sono impegnate nell’incubazione dell'uovo, che terminerà con circa una settimana di differenza l'una dall’altra.

N.B.: Tutto il materiale fotografico e video, è frutto di appostamenti autorizzati e a lunghissima distanza.

22/03/2026

Alcune settimane fa, ha preso il volo il giovane grifone “Austinu”.
Nato lo scorso anno, nel tardo autunno era stato recuperato in difficoltà nel territorio di Bonnanaro. Ricoverato al Centro di Recupero Fauna Selvatica di Bonassai la sua degenza è durata alcuni mesi. Dopo aver aspettato che il continuo maltempo desse una tregua, è stato dotato di anello metallico dell’Ispra, anello colorato con sigla alfanumerica di riconoscimento e, grazie al progetto Life Save For Vultures, di un dispositivo di rilevamento satellitare.
Trasportato sulle alture di Bosa a cura dell’Agenzia Forestas è stato poi liberato ritrovando subito il contatto con i suoi consimili.

27/02/2026

L’Avvoltoio grifone è un animale sociale che vive in colonie; dove la popolazione è numerosa (Spagna, Francia) possono convivere centinaia di coppie nella stessa gola o nella stessa falesia. Nel Bosano, con una popolazione finalmente in crescita, nella stessa colonia possiamo contare sino ad alcune decine di coppie. Il nido vero e proprio può essere ubicato in una grotta più o meno ampia, su cenge coperte o parzialmente coperte o anche completamente esposte alle intemperie. La costruzione è molto semplice, con dei rami secchi viene costruita una piattaforma di oltre un metro di diametro e 20/40 cm di altezza. Al centro il grifone crea una coppa col proprio petto, che riveste con materiali soffici come erba e foglie di asfodelo, e dove deporrà l’unico uovo. L’esposizione dei nidi è nella maggior parte dei casi verso i quadranti meridionali, questo perché l’irraggiamento riscalda le rocce circostanti favorendo la formazione delle termiche. All’interno di gole incassate l’esposizione può invece variare, con nidi esposti anche a nord/nord-ovest; l’involo in questi casi è però favorito anche dalle correnti motorie che qui si formano più facilmente.
L’unico requisito che lega tutti i siti riproduttivi dei grifoni e di tutti i grandi rapaci è la tranquillità del luogo. Purtroppo, capita ancora oggi che intere colonie di grifoni vengano abbandonate per anni a causa di disturbi antropici continuati.
In questo secondo post è mostrata la costruzione di un nido.
N.B.: Tutto il materiale fotografico e video, è frutto di appostamenti autorizzati e a lunghissima distanza.

La 1° riproduzione del grifone Cristina.Il 24 luglio del 2021 è una data che le popolazioni del Montiferru e della Plana...
20/11/2025

La 1° riproduzione del grifone Cristina.

Il 24 luglio del 2021 è una data che le popolazioni del Montiferru e della Planargia ricorderanno per tanto tempo perché è il giorno del devastante incendio, che bruciò oltre 20.000 ettari su 11 comuni. Nello stesso giorno, in tarda mattinata, venne recuperato un giovane grifone sfinito e affamato nella zona retrostante la spiaggia di S’Abba Druche a Bosa. Con la stazione Forestale in massima allerta per l’incendio, il giovane grifone fu trasportato da noi dell’associazione L’altra Bosa al CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Bonassai per ricevere le cure del Dott. Marco Muzzeddu. L’incendio durò 2 giorni, la conta dei danni vari mesi, e perché la natura riesca a rimarginare una simile ferita ci vorranno molti decenni.
Il grifone restò in clinica poco più di 2 mesi, venne liberato sulle alture del bosano e, visto che il giorno del recupero era il 24 luglio, giorno di Santa Cristina, gli venne dato il nome di Cristina. Al suo rilascio venne equipaggiato di trasmettitore satellitare, di anelli identificativi (S12) e di marcature alari tramite decolorazione delle penne. Purtroppo, poco tempo dopo, il trasmettitore smise di inviare le posizioni e di Cristina si persero le tracce. Durante il 2024 però iniziarono i suoi avvistamenti nel Bosano, su dormitori, su pasti e nelle varie colonie. All’inizio del 2025 poi ha iniziato a frequentare una colonia in particolare, e abbiamo potuto osservare i suoi voli nuziali con un esemplare che dal piumaggio sembra avere la sua stessa età. In seguito, abbiamo assistito alla costruzione del nido su una cengia coperta, alla deposizione dell’uovo, alla sua schiusa, alla crescita del giovane, ed infine all’involo.
Cristina si è dunque riprodotta con successo all’età di 4 anni ed abbiamo voluto segnalarlo perché vogliamo che la prima riproduzione di questo esemplare, legato, attraverso la data del recupero, al devastante incendio del Montiferru, sia di buon auspicio alla totale riprese dei territori percorsi dalle fiamme, e magari perché in un prossimo futuro la specie possa reinsediarsi anche sulle pareti del Montiferru che in passato l’hanno ospitato.

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