Luca Valentini - Padri in Movimento

Luca Valentini - Padri in Movimento Referente Naz.Trentino Alto Adige | Padri in Movimento. Diritti dei figli e genitorialità.

🎉 GRAZIE — SIAMO 175.000! 🎉Un numero che non è solo una cifra: è la misura di un impegno condiviso, di una battaglia por...
20/05/2026

🎉 GRAZIE — SIAMO 175.000! 🎉
Un numero che non è solo una cifra: è la misura di un impegno condiviso, di una battaglia portata avanti insieme, giorno dopo giorno. Oggi la comunità di Padri in Movimento conta oltre 175.000 persone unite dalla stessa visione: un futuro in cui le famiglie siano davvero tutelate, i diritti dei genitori riconosciuti e la centralità del bambino non sia mai messa in discussione. Ogni commento, ogni condivisione, ogni messaggio ricevuto lungo questo percorso non è solo un gesto — è carburante. È ciò che ci spinge ad alzare la voce più forte, ad andare più lontano. Questo traguardo non è nostro. È vostro.
Cosa vuol dire, concretamente, essere in 175.000?
Più voce per le necessità reali delle famiglie e dei padri; più ascolto sui temi della genitorialità e delle riforme necessarie; una rete radicata in 18 regioni, con oltre 40 referenti e co-referenti attivi su tutto il territorio; un movimento politico alle porte, pronto a fare la differenza dove le decisioni vengono davvero prese
Grazie di cuore a ciascuno di voi per essere parte attiva di tutto questo. Il cammino continua — uniti e in movimento. 🇮🇹

Quando un padre bussa alla porta dei propri figli e trova silenzio, quando viene trattato come un sospetto solo perché c...
20/05/2026

Quando un padre bussa alla porta dei propri figli e trova silenzio, quando viene trattato come un sospetto solo perché chiede di esserci, quando denuncia ostacoli, manipolazioni e allontanamenti ma nessuno ascolta, non sta perdendo solo un processo.
Sta perdendo pezzi di vita. E mentre lui combatte da solo contro accuse, rinvii e indifferenza, i figli crescono senza sapere che anche l’assenza può essere una forma di violenza. Ci sono padri che non hanno abbandonato i figli. Sono stati lentamente esclusi dalla loro vita.


🔵⚖️ PADRI IN MOVIMENTO — STORIA IN COSTRUZIONE ⚖️🔵Guardate bene questo simbolo 👇🏻Non è solo un logo. È una dichiarazione...
19/05/2026

🔵⚖️ PADRI IN MOVIMENTO — STORIA IN COSTRUZIONE ⚖️🔵

Guardate bene questo simbolo 👇🏻
Non è solo un logo. È una dichiarazione politica. Due figure adulte. Un bambino al centro. Mani che si toccano, che proteggono, che camminano insieme. È la famiglia che lo Stato italiano ha troppo spesso ignorato, frammentato, abbandonato a se stessa, padri che ogni giorno si alzano e lottano per restare nella vita dei propri figli. La politica vera non è quella dei like facili o degli slogan vuoti. È quella che entra nelle aule parlamentari con i documenti in mano, con la testa alta e la voce ferma.
Noi ci siamo.
Voi ci siete.
L'Italia ha bisogno di questo.

🇮🇹 Con la bandiera italiana sul petto e la Costituzione in mano, Padri in Movimento è pronto a scrivere una nuova pagina.

👉 Condividi questo post. Ogni condivisione è un voto alla dignità dei padri e dei figli italiani ✊




17/05/2026

■ COMUNICATO STAMPA
Associazione Padri in Movimento
Roma, 16 maggio 2026
Stella di Monteverde: quando lo Stato smette di ascoltare i bambini.
Una bambina di cinque anni, affetta da sindrome di Fabry, viene prelevata a scuola senza preavviso, mentre i nonni la aspettano all’uscita. Una CTU medica aveva definito incompatibile un allontanamento forzato con le sue condizioni di salute. Il Tribunale ordinario l’aveva collocata presso la madre. Il Tribunale per i Minorenni ha ignorato tutto: pareri medici, decisioni precedenti, contraddittorio.
Due tribunali. Due decisioni opposte. Una sola vittima: Stella. La madre è stata privata della responsabilità genitoriale perché avrebbe “mediaticizzato” il caso e perché si opponeva a un provvedimento ritenuto dannoso per la figlia dagli stessi consulenti medici. Difendere una figlia malata è diventata la prova contro di lei. È questo il meccanismo che denunciamo da anni: il genitore che protegge viene etichettato come “ostativo”. L’amore trasformato in colpa. Il prelevamento è avvenuto in segreto, durante l’orario scolastico, con forze dell’ordine e servizi sociali. Non per proteggere la bambina, ma per impedire qualsiasi opposizione umana e affettiva. Questo non è tutela del minore. È un trauma imposto dallo Stato.
Come Padri in Movimento condanniamo:
• il prelevamento coatto nelle scuole;
• i decreti urgenti emessi senza contraddittorio;
• l’ignorare pareri medici su minori fragili;
• il caos giudiziario tra tribunali che si smentiscono;
• una bigenitorialità applicata in modo cieco, anche davanti a procedimenti penali per violenza.
Stella non è un fascicolo. È una bambina.
Al Ministro della Giustizia Carlo Nordio chiediamo un’ispezione immediata e una riforma urgente:
1. coordinamento obbligatorio tra Tribunale ordinario e Tribunale per i Minorenni;
2. contraddittorio garantito anche nei procedimenti urgenti;
3. valore vincolante ai pareri medici sui minori con patologie certificate;
4. divieto di prelevamenti nelle scuole;
5. indagine parlamentare su servizi sociali e magistratura minorile nei casi di allontanamento forzato.
I bambini non sono pacchi da prelevare.
Basta.

Associazione Padri in Movimento – Roma
📧 [email protected]
☎️ ⁨351 553 3270⁩

Se vuoi diventare padre o madre attiva nel nostro territorio scrivici.

[email protected]
Tel: Whahap - 3294468087


Davanti a tragedie simili come quella di Modena, la priorità deve essere una sola: la tutela assoluta della vita umana e...
17/05/2026

Davanti a tragedie simili come quella di Modena, la priorità deve essere una sola: la tutela assoluta della vita umana e la sicurezza delle nostre comunità. Chiunque compia atti di simile ferocia deve rispondere davanti alla giustizia con la massima fermezza e senza sconti. Esprimo la mia totale vicinanza alle vittime e ai soccorritori.







Non riesco ad andare avanti.Giovanni mi diceva sempre: “Papà, aiutami, salvami”. Parole che oggi mi porto addosso come u...
15/05/2026

Non riesco ad andare avanti.
Giovanni mi diceva sempre: “Papà, aiutami, salvami”. Parole che oggi mi porto addosso come un peso insopportabile. Mi sento terribilmente in colpa, anche se so di aver fatto tutto il possibile. Ma un dolore così, da fuori, nessuno può davvero comprenderlo.

Sono entrati in quella casa e hanno trovato il corpo massacrato di questa piccola creatura, in bagno. Una scena che nessun padre dovrebbe mai vedere né immaginare. E oggi continuo a pensare che i responsabili della morte di Giovanni siano tutti quelli che hanno ignorato i segnali, tutti quelli che, in un modo o nell’altro, hanno dato la chiave per aprire la gabbia del leone.”

—Paolo Trame.

Il Trentino registra un altro caso di violenza domestica 'invisibile'. Non basta denunciare: serve un sistema che ricono...
13/05/2026

Il Trentino registra un altro caso di violenza domestica 'invisibile'. Non basta denunciare: serve un sistema che riconosca tempestivamente questi segnali per tutelare il diritto dei figli a una crescita serena, lontano da abusi e denigrazioni verso il genitore.





Dopo l'ennesimo episodio, la denuncia ai carabinieri: il gip ha disposto per le due donne il divieto di avvicinamento

Il nostro impegno diventa concreto. Lavoriamo a una proposta di legge per introdurre la decadenza della responsabilità g...
08/05/2026

Il nostro impegno diventa concreto. Lavoriamo a una proposta di legge per introdurre la decadenza della responsabilità genitoriale in caso di false denunce archiviate. È un passo fondamentale per ripristinare equilibrio e giustizia nel diritto di famiglia. La nostra missione continua.




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Buon 1° Maggio a chi costruisce il domani con le mani e con il cuore. Non sei solo un lavoratore, sei il pilastro di una...
01/05/2026

Buon 1° Maggio a chi costruisce il domani con le mani e con il cuore.
Non sei solo un lavoratore, sei il pilastro di una famiglia. Noi siamo con te.

Referente Trentino Alto Adige Luca Valentini
Tel: 329 446 8087
Email: [email protected]

Cento

La Rete del Trentino-Alto AdigeNon siamo solo un'associazione, siamo una centrale operativa che copre l’intero territori...
01/05/2026

La Rete del Trentino-Alto Adige

Non siamo solo un'associazione, siamo una centrale operativa che copre l’intero territorio regionale. Da Trento a Bolzano, passando per Rovereto, Mori, Isera e tutte le nostre valli: la nostra missione è garantire che nessun genitore si senta solo e che ogni figlio mantenga il diritto a una bigenitorialità reale.

Insieme a un team di avvocati e professionisti, lavoriamo per trasformare l'esperienza vissuta in proposte concrete, monitorando la qualità delle CTU e promuovendo la figura del padre educatore.

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La chat è il luogo dove facciamo squadra: non per sfogarci, ma per costruire il futuro dei nostri figli con astuzia e competenza.

Uniti siamo una proposta, divisi siamo solo uno sfogo.



Indirizzo

Isera, Trentino - Alto Adige
Brentonico
38060

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