23/07/2025
Anche a Brescia si fa la storia: atto di nascita con due mamme, sentenza della Consulta e impegno territoriale
Grazie alla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso maggio, a Brescia questa mattina l'amministrazione ha potuto compiere un gesto amministrativo denso di significato: la sindaca Laura Castelletti, affiancata dall’assessora alle pari opportunità Anna Frattini, ha registrato per la prima volta una bambina con due mamme. Un atto fondativo per l'affermazione e l'effettivo godimento dei diritti delle famiglie omogenitoriali.
Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, la Consulta (sentenza n. 115/2025) ha stabilito che anche la "madre intenzionale" non solo deve poter riconoscere il figlio o la figlia sin dalla nascita, ma ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di dieci giorni, essendo quindi equiparata al genitore non biologico.
Questa doppia conquista si deve a un impegno civico e politico diffuso, che vede Brescia protagonista, infatti professioniste, professionisti e realtà bresciane (avvocate, attiviste e attivisti per la comunità LGBTQI+) hanno supportato famiglie e istituzioni, portando contributi concreti che hanno fatto la differenza, in entrambe le sentenze.
La Corte d’Appello di Brescia, già nel 2024, aveva aperto la strada riconoscendo i diritti dei bambini di coppie omogenitoriali con trascrizioni evolutive basate sulla tutela costituzionale
La comunità del Partito democratico è particolarmente felice e ringrazia questa famiglia per aver assunto il ruolo anche simbolico di aprire la strada a questa nuova procedura amministrativa. Il Partito Democratico ha infatti una visione rispettosa della diversità nella sua proposta legislativa, rifiutando ogni forma di discriminazione basata su orientamento sessuale, identità di genere, etnia, religione o condizione personale. Questa impostazione si traduce in un’azione politica volta a garantire pari diritti e dignità a tutte le persone, a prescindere dalle loro caratteristiche individuali o familiari.
In quest’ottica, il PD si impegna costantemente non solo a difendere i diritti già acquisiti, ma anche a spingere per nuove conquiste civili, come il matrimonio egualitario, il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, una legge efficace contro i crimini d’odio (DDL Zan).
Con l'atto di questa mattina viene finalmente riconosciuto il valore legale e affettivo di entrambe le madri sin dalla nascita, si colmano anche sul piano amministrativo delle discriminazioni storiche e vengono effettivamente riconosciuti diritti concreti: congedo, riconoscimento giuridico e sicurezza per i minori.
Il Partito Democratico di Brescia è orgoglioso di aver contribuito a questo avanzamento: continueremo a promuovere le politiche e le leggi necessarie perché nessun bambino, nessuna famiglia o famiglia resti indietro.