Caiazzo Non Si Lega

Caiazzo Non Si Lega Dove il tramonto accarezza la collina una nuova alba si alza tra le pietre antiche: è il ritorno di chi non si arrende.

27/03/2026

Mercoledì 18 marzo 2026 i firmatari del presente comunicato hanno consegnato al protocollo del Comune di Caiazzo le seguenti osservazioni in merito al procedimento di revisione dello Statuto Comunale.

L'attenzione si è concentrata su una serie di norme che, così come riformulate, vanno tutte in un'unica direzione: scoraggiare la partecipazione popolare, indebolire la funzione del Consiglio Comunale a vantaggio della Giunta ed escludere le minoranze dai processi decisionali.

Oggetto delle osservazioni sono state le seguenti modifiche:

Soppressione di quasi tutte le Commissioni Consiliari, comprese quelle competenti per il bilancio e per le modifiche al Piano Urbanistico Comunale. Se si vuole garantire il buon funzionamento dell'Ente, la tutela del ruolo delle minoranze e quindi dell'intero Consiglio Comunale, quale organo rappresentativo di tutta la comunità locale, le commissioni non devono essere soppresse!

Eliminazione della preventiva pubblicazione della bozza di revisione dello Statuto Comunale prima dell'approvazione in Consiglio. Se si vogliono conservare la possibilità di presentare osservazioni da parte dei cittadini, come questa in parola, e di proporre referendum e altre forme di consultazione popolare, da parte del Consiglio Comunale, la pubblicazione preventiva deve rimanere!

Trasferimento alla Giunta del potere di revisionare l'intitolazione di strade e piazze. Se si vuole conservare il rispetto del sentire comune di tutti i cittadini, si deve lasciare tale competenza al Consiglio comunale, quale organo di espressione di tutta la comunità, previo parere della Commissione Toponomastica!

Aumento del numero di firme, dal 5% al 15% degli iscritti nelle liste elettorali, richiesto per gli strumenti di partecipazione popolare (interrogazioni, interpellanze, petizioni, proposte). Se davvero si vuole consentire ai cittadini di essere soggetti attivi nelle decisioni che riguardano la vita politica e amministrativa del Comune, le percentuali si abbassano, non si alzano!

Oltre alle osservazioni sulle modifiche, sono state presentate tre proposte di integrazione al testo del nuovo Statuto che riguardano in particolare i principi di trasparenza, partecipazione e sostenibilità:

Bilancio partecipativo, strumento che consente ai cittadini di interve**re sull’utilizzo e la destinazione di risorse del Bilancio comunale;

Consultazioni digitali attraverso le quali i cittadini possono partecipare ai processi decisionali inviando pareri e suggerimenti all’amministrazione competente;

Bilancio sociale annuale affinché sia garantita e incoraggiata la trasparenza dell’azione politico-amministrativa.

L'interesse a seguire da vicino l'iter che porterà all'approvazione del nuovo Statuto- anche per verificare l'accoglimento delle suddette osservazioni- e le altre vicende amministrative è vivo e resterà vivo nell'interesse di Caiazzo

Andrea Costantino, Maria Antonietta Zambella, Ida Sorbo, Giuseppe Rosario Esposito, Arturo De Matteo, Rosanna Buonomo, Erminio De Lucia, Vincenzo De Lucia, Ornella Rolli, Luigi Ponsillo, Raffaele De Marco, Attilio Bruno, Maria Lostritto.

10/03/2026

📌Al seguente link è possibile consultare la bozza di statuto che l'Amministrazione comunale si appresta ad approvare. I cittadini hanno dieci giorni di tempo, a partire dal 9 marzo, per presentare osservazioni sul documento.
Non vogliamo anticiparvi nulla ma vale la pena leggerlo per avere chiara la situazione politica della nostra città. Seguiranno aggiornamenti.
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18/02/2026

Abbiamo ottenuto un risultato: durante la seduta di Consiglio comunale di oggi si è stabilito il rinvio del punto all’ordine del giorno sull’Approvazione dello Statuto per vizio di forma così come sottolineato anche dalla Segretaria comunale con lettera indirizzata alla Presidente della Civica Assise e per conoscenza a Ida Sorbo, che ieri aveva inoltrato PEC di segnalazione e richiesta di verifica della correttezza delle procedure. Non siamo riusciti a seguire la diretta streaming sul canale YouTube del Comune per evidenti problemi di connessione nella trasmissione da parte dell’Ente, pertanto non siamo in grado al momento di riferire in maniera puntuale tutto ciò che è stato detto. Tuttavia è certo che non sia avvenuta l’approvazione dello Statuto. Si procederà dunque, secondo la norma statutaria vigente, alla pubblicazione della nuova proposta di Statuto sull’ Albo Pretorio e sarà data facoltà ai cittadini di visionarlo e di esercitare il diritto a partecipare. Il grande malinteso della democrazia è confonderla con il potere della maggioranza. Continueremo ad occuparci della vicenda.

17/02/2026

Ieri siamo venuti a conoscenza di un consiglio comunale che si terrà domani e che prevede tra gli odg la “APPROVAZIONE DEL NUOVO STATUTO COMUNALE”.
Lo Statuto è una sorta di Carta costituzionale per la nostra Città, un tracciato su cui imparare a camminare da cittadini e amministratori. Nacque dall’iniziativa dell’Amministrazione Di Sorbo nei primi anni ’90 e fu dato rilievo alla partecipazione: molti caiatini infatti diedero il loro contributo alla stesura del documento e storici locali si occuparono di redigere la premessa sui cenni storici della Città. Furono istituite le consulte, le commissioni consiliari e l’iniziativa popolare fu incoraggiata in ogni modo. Alcuni articoli per l’epoca furono “rivoluzionari” e tutto il territorio caiatino fu vincolato come bene paesaggistico (art. 3 comma 2: “Per le caratteristiche ambientali di particolare interesse paesaggistico, il territorio comunale é vincolato ai sensi del D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004”).
Sono state negli anni proposte e adottate modifiche (le ultime nel 2005). Per esempio, nei principi è stato aggiunto che “ogni attività edilizia deve essere improntata alla salvaguardia del territorio in perfetta armonia con la sua morfologia evitando ogni forma di scriteriata cementificazione”; e un’altra modifica è stata l’introduzione di una nuova figura, quella del Presidente del Consiglio comunale, non necessaria per il numero di abitanti di Caiazzo, ma che negli anni si è rivelata fondamentale nella gestione della dialettica tra le componenti politiche e per una maggiore garanzia di equità.
Quando nacque lo Statuto c’erano, come oggi, sensibilità diverse e orientamenti politici e partitici in eterna lotta ma il bene comune fu posto al di sopra di tutto e Caiazzo seppe farsi comunità. È questa la ragione per cui in trentacinque anni nessuna Amministrazione comunale ha mai pensato di cestinare quel documento e sostituirlo con uno nuovo, per il rispetto di quel lavoro di tutti, perché tutti i rappresentanti che hanno seduto in consiglio comunale hanno sempre riconosciuto in quella Carta i valori guida della nostra Città.
Oggi ci ritroviamo una convocazione, diffusa a mezzo social dal profilo dell’Ente, del prossimo consiglio comunale che si terrà domani e che prevede come Odg l’approvazione di un nuovo Statuto. Così come scritto, se la lingua italiana non è un’opinione, non sembra si tratti di modifiche, ma di una vera e propria sostituzione. Il passato si cancella, la storia si riscrive senza memoria.
Lo Statuto rappresenta la carta fondamentale della comunità e la sua riscrittura 'unilaterale' priva i cittadini del diritto di partecipare alle scelte che definiscono l'identità e le regole di governo della città. Un'azione intrapresa in modo autoreferenziale non solo svilisce la dignità delle istituzioni, ma allontana ulteriormente la cittadinanza dalla gestione della 'cosa pubblica'. Il D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali), all'art. 8, stabilisce che i Comuni devono valorizzare le libere forme associative e promuovere organismi di partecipazione dei cittadini all'amministrazione locale. Uno Statuto che viene cambiato, sostituito o modificato senza consultazione tradisce lo spirito di questa norma e la visione di democrazia partecipata che dovrebbe essere la condizione dell’agire di una giusta e illuminata amministrazione comunale.
In ultimo, sembra che l’esecutivo, la presidenza del consiglio e gli uffici competenti abbiano dimostrato completo disinteresse e inadempienza anche negli aspetti procedurali in senso stretto. Nell’attuale e ancora vigente Statuto infatti, nella parte relativa alle disposizioni finali (pag. 114 art.1- revisione dello statuto) è espresso un precetto vincolante: “Prima di essere poste all’esame della competente commissione consiliare, le proposte di revisione dello Statuto sono affisse all’albo pretorio per non meno di dieci giorni” e ancora hanno deliberatamente ignorato quanto segue al comma 4, non un obbligo, ma di certo un accorato suggerimento: “Prima di procedere all’approvazione della proposta di revisione, il Consiglio comunale, con la maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, può deliberare di sottoporre le proposte di revisione dello Statuto a referendum consultivo, ovvero di proporre forme di consultazione di associazioni, organizzazioni ed Enti”.
Abbiamo consultato l’albo pretorio sul sito istituzionale del Comune ma non risulta depositato alcuno Statuto. Ci auguriamo che il documento sia sfuggito al nostro occhio poco attento e ad ogni buon fine invitiamo la cittadinanza a verificare quanto detto. In caso contrario, tale omissione costituisce, riteniamo, una violazione insanabile dell’iter procedurale e ci duole davvero constatare che per l’ennesima volta siano state troppe e gravi le dimenticanze dell’Amministrazione comunale in merito alla partecipazione dei cittadini. Sul contenuto del documento che si accingono ad approvare e sull’eventuale inefficacia dell’atto consiliare, invece, ci pronunceremo nei prossimi giorni non appena ci sarà consentito di entrare nel merito, essendoci oggi precluso. Nel frattempo abbiamo provveduto ad inviare una Pec alla Segretaria comunale per chiederle nella sua qualità di garante della legittimità degli atti dell'Ente, di verificare la regolarità della procedura e, in mancanza del rispetto dei termini di affissione previsti dallo Statuto vigente, a proporre il ritiro o il rinvio del punto all'ordine del giorno, al fine di evitare la produzione di un atto amministrativo nullo o annullabile, a tutela del decoro istituzionale e dei diritti della comunità di Caiazzo
Senza una opposizione che possa vigilare sull’operato della maggioranza, la difesa di questa città spetta ai caiatini.
Siamo di fronte all’ennesima vergogna istituzionale.

Il Leghista Giaquinto, dopo la visita di Valditara, fa il colpaccio facendo ve**re a Caiazzo il ministro Salvini, comuni...
19/11/2025

Il Leghista Giaquinto, dopo la visita di Valditara, fa il colpaccio facendo ve**re a Caiazzo il ministro Salvini, comunicandolo alla cittadinanza solo qualche ora prima perché ha il terrore di chi è libero e non può essere controllato. Una comunicazione preventiva avrebbe dato l’occasione agli antagonisti politici di richiedere l’autorizzazione per una manifestazione e di organizzarsi per esercitare un diritto che, al di là delle prescrizioni, è sancito dalla nostra Costituzione. Un modo di fare che appartiene ai politici seri, non certo a Stefano Giaquinto che, da quando ha deciso di vestire i panni del padano 2.0, tramite l’amicizia con Gianpiero Zinzi, ha ottenuto qualche ruolo da inserire nel suo luminoso curriculum politico. E così, da qualche tempo, il seggio caiatino è diventato limitante: dopo tanti anni, sono diventati noiosi i problemi della sua gente e ha avuto bisogno di uscire dalla monotonia locale per ambire a ben altre sedute, molto più comode e stabili, soprattutto perché avverte sempre più concreta la propria fine politica.

Per la propaganda al partito e a se stesso aveva già ospitato l’ex ministro della cultura Sangiuliano, poi era stata la volta di Valditara nelle scuole e oggi viene la vera star, il leghista che ha riformato il partito di Bossi. Ma prima di “prima gli italiani” chi era Matteo Salvini e chi è davvero oggi?

Lombardo, eclettico, artista poliedrico, abbandona gli studi in Storia e partecipa ai programmi televisivi “Il pranzo è servito” e “Doppio Slalom”; poi si accorge che per avere successo deve puntare sulla comicità e comincia a fare politica. Dagli anni ’90 entra nella Lega Nord e diviene segretario del Movimento Giovani Padani, poi speaker radiofonico per Radio Padania Libera e poi prova a sfondare nel mondo della musica secessionista dirigendo cori a ca****la contro il popolo napoletano. Nei primi anni duemila diventa deputato della Lega, dal 2012 segretario della Lega lombarda e due anni dopo propone una consultazione referendaria per l’indipendenza della Lombardia dal resto dell’Italia. Nello stesso anno ha però una illuminazione: estendere il leghismo a tutto lo stivale. E nasce così “Noi con Salvini” e ricopre negli anni il ruolo di ministro dell’Interno e oggi ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tra le sue amicizie si annoverano Vladimir Putin, leader russo condannato dalla Corte penale internazionale per crimini di Guerra contro l’Ucraina e contro la Cecenia, oggi ritenuto responsabile della morte e della carcerazione di giornalisti liberi e oppositori politici ma anche Benjamin Netanyahu, capo del governo Israeliano, accusato di crimini contro l’umanità e crimini di guerra, responsabile della morte di migliaia di civili palestinesi nella striscia di Gaza.

Matteo Salvini è un odiatore di professione, inadeguato a qualsiasi ruolo politico istituzionale. Parla alla rabbia degli italiani con un linguaggio grottesco, incurante dei veri bisogni dei cittadini.
A un giorno dall’annuncio della firma sull'autonomia differenziata di Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, oggi il ministro sfilerà tra le strade di una città che fa parte di un territorio a cui augurava una fine impietosa e verrà acclamato, applaudito e scortato dal sindaco e dai suoi amici leghisti in un’altra turpe scenetta di cui la nostra comunità sarà strumento. Ancora una volta la propaganda di partito travestita da visita istituzionale, a pochi giorni dalle elezioni per il consiglio regionale della Campania in cui la Lega concorre nella coalizione di destra con il candidato alla presidenza Edmondo Cirielli che in tempi non sospetti elogiava il fascismo e proponeva la creazione del Principato di Salerno.

La costante che si ritrova in tutti loro è la necessità di dividere, mai di unire, cercando di volta in volta nuovi nemici. Rappresentano una classe politica del tutto impreparata che vive di improvvisazioni sensazionalistiche prive di una visione a lungo termine.

CaiazzoNonSiLega esprime il proprio dissenso certo di essere la voce di molti caiatini che non si sentono rappresentati dalla politica di Giaquinto e della Lega.
Siamo indignati e ci auguriamo che “quel popolo che è stato tradito, quel popolo che è abbandonato, che lo sa, che un po’ ne ride, un po’ ne sospira, un po’ digrigna i denti” per usare le parole di Matilde Serao, abbia memoria e coscienza politica e sia pronto a un vero cambiamento. Domenica tocca a noi, non tutto è perduto! Caiazzo non si lega!
Per sostenerci, per unirti a noi, scrivici alla nostra pagina. Insieme, possiamo.

06/06/2025

In super ritardo a causa di problemi tecnici, pubblichiamo il podcast. Purtroppo il pochissimo tempo per pensarlo e farlo non ha giocato a nostro favore ma volevamo, fino alla fine, dare il nostro contributo per sollecitare la partecipazione dei cittadini al voto. È presente un errore di cui ci siamo accorti subito ma, nel rispetto del silenzio elettorale,abbiamo deciso di non ripubblicare il post. La versione corretta la potrete comunque trovare sul nostro canale WhatsApp a questo link:

https://whatsapp.com/channel/0029Vb5RRes7IUYR19PZVG2m

Buon ascolto e a presto, a molto presto :)

Abbiamo deciso anche noi di dare il nostro piccolo contribuito: da stasera si potrà ascoltare un podcast contenente brev...
06/06/2025

Abbiamo deciso anche noi di dare il nostro piccolo contribuito: da stasera si potrà ascoltare un podcast contenente brevi spiegazioni sui quesiti referendari.

🎙Stiamo lavorando ad una web radio per parlare di politica locale e nazionale.

Rimanete sintonizzati 🎧

CaiazzoNonSiLega risponde all'appello del Comitato per il Referendum.Vogliamo essere cittadini formati ed informati e vo...
28/05/2025

CaiazzoNonSiLega risponde all'appello del Comitato per il Referendum.
Vogliamo essere cittadini formati ed informati e vogliamo che lo siano tutti. Ci vediamo domenica, in piazza, per parlare del referendum dell'8 e 9 giugno.

COMUNICATO di CAIAZZONONSILEGA sulla visita istituzionale del Ministro Valditara a Caiazzo (15 maggio 2025)L’annunciata ...
14/05/2025

COMUNICATO di CAIAZZONONSILEGA sulla visita istituzionale del Ministro Valditara a Caiazzo (15 maggio 2025)

L’annunciata visita del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nelle scuole del nostro comune è l’ennesima messinscena propagandistica, cucita su misura per offrire visibilità a un partito di governo – la Lega – che ha sempre dileggiato questo territorio. Non sono lontani i tempi in cui proprio il ministro dell’istruzione era esponente di quella Lega che rivendicava orgogliosamente di essere Nord.
Dopo la visita ad altri comuni campani, alla presenza di studenti sottratti alle lezioni per sventolare bandierine tricolore, oggi Valditara, non si sa per quale ragione concreta al di là della passeggiata istituzionale per riempire la sua pagina social, si concede alla vista, e solo a quella, degli alunni, dei docenti e di tutto il personale scolastico, accompagnato dagli amministratori locali in adorazione.
Ci farebbe piacere però anche conoscere dal Ministro quali strumenti intenda mettere in campo per salvare la scuola italiana delle aree interne: Caiazzo ne può essere un concreto esempio.
Anni fa, quando già cominciava ad avanzare il rischio della chiusura degli istituti caiatini, si tentò di costruire un servizio di trasporto scolastico, un bus di linea che avrebbe collegato i comuni limitrofi – Limatola, Castel Morrone, Ruviano e altri – per portare i ragazzi a frequentare le scuole superiori di Caiazzo. Un'idea concreta, un’opportunità di crescita per il nostro territorio. Ma chi sedeva e siede nelle stanze del potere cittadino, non ebbe il coraggio e la convinzione per portare avanti questo proposito. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
In pochi anni si è giunti alla chiusura dello storico Istituto per Geometri di Caiazzo e della sezione pedagogica di Alvignano, luoghi di formazione che hanno visto intere generazioni crescere tra quei banchi. Oggi non resta che la nostalgia e qualche foto sbiadita.
Il nostro liceo scientifico, prima autonomo Liceo scientifico “Nicola Covelli”, è stato accorpato al Liceo Giannone di Caserta, forse scongiurando la definitiva chiusura dell’istituto, ma tutto ciò non è stato certo sufficiente. E a testimoniarlo sono i numeri spietati: appena 84 studenti iscritti nell’anno scolastico 2024/2025, con una quarta classe composta da soli 11 alunni. Se non si interviene subito, Caiazzo perderà anche l’ultima sua scuola superiore. Per sempre.
E mentre l’edificio nuovo della sede liceale si presenta come una cattedrale nel deserto senza fedeli, non si intravede alcuna azione concreta, nessuna strategia. In compenso possiamo vantare la presenza del ministro leghista in tour. Davvero tutto ciò basta a salvare il futuro dei nostri giovani?

Il tempo delle scuse è finito. Serve una presa di coscienza collettiva.
La riforma di cui è stato promotore Valditara ha sicuramente stravolto molti meccanismi e programmi ministeriali, oltre che l’approccio educativo richiesto ai docenti e ha posto tra gli obiettivi la creazione di una solida identità nazionale basata sullo studio della storia dell’occidente. Mentre l’Italia dei bambini senza cittadinanza salva la scuola ogni giorno, mentre il nostro Paese si prepara al referendum dell’8 e 9 giugno, il governo italiano e la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Ignazio La Russa, invitano all’astensione. Nelle nostre scuole sono circa un milione gli studenti stranieri, l’11,2% del numero totale di iscritti ma, in un mondo che cambia e che diventa sempre più multietnico, la destra fa ostruzionismo alla crescita culturale della nostra nazione. È ormai chiaro che la politica cui assistiamo e di cui siamo, purtroppo, strumento inconsapevole, non ha come priorità la rinascita della scuola, la valorizzazione del corpo docente o la tutela degli studenti. La priorità è il consenso e la vera sfida è solo assicurarsi un posto nel gotha del potere.
Basta all’umiliazione dei nostri territori.
Basta ai giochi di potere.
Invitiamo tutti i cittadini, docenti, studenti, personale scolastico a rivendicare con forza un’istruzione pubblica viva, presente, partecipata, radicata nel territorio. A chiedere conto – con parole, con proteste, con presenza attiva – di ogni euro speso e ogni decisione presa nel nostro nome.

Per il diritto allo studio.
Per la dignità delle nostre scuole.
Per il rispetto della nostra intelligenza.
Per un’Italia migliore.

28/02/2025

Benvenuti in questa pagina dietro la quale ci sono persone, cittadini che sentono, oggi più di prima, la necessità di partecipare alla vita politica di Caiazzo.
Abbiamo nomi, volti e storie che legate, insieme a tante altre, tessono la vita della nostra comunità. Abbiamo condiviso la piazza e conosciamo il suono dello scoccare del quarto d'ora di un orologio non sempre puntuale. Abbiamo sognato di cambiare la nostra città,poi di andare via per conoscere nuovi mondi. Qualcuno è tornato e qualcun altro è sempre restato.
Oggi condividiamo la rabbia per quello che non abbiamo fatto e l'entusiasmo per ciò che possiamo ancora fare. In Italia è ormai da tempo che assistiamo ad una generale disaffezione alla partecipazione politica e ad una più preoccupante censura del dissenso attraverso atti intimidatori non sempre facilmente interpretabili come tali.
Il nostro gruppo nasce dall'iniziativa condivisa di un documento di segnalazione su un controverso finanziamento ricevuto dal nostro comune su una strada rurale che potrai trovare tra i contenuti della pagina. Il nome Caiazzo Non Si Lega (CNSL) nasce da lí.
Ciclicamente si vive una nuova stagione di speranze e noi sappiamo che questo è il momento giusto.
La nostra sarà la voce alternativa di chi ancora crede che la buona politica possa partire dai cittadini. Tu ci presti il tuo orecchio e noi ti presteremo la nostra voce finché non sarai pronto ad unirti a noi. Nel frattempo, seguici su Facebook, Instagram, sul nostro canale WhatsApp e scrivici se ti va.
Ci potrai trovare all'indirizzo [email protected]

Percorso per Via Frostella
28/02/2025

Percorso per Via Frostella

12 Febbraio 2025: Il Fatto Quotidiano
28/02/2025

12 Febbraio 2025: Il Fatto Quotidiano

Il caso di Caiazzo, dove un gruppo di cittadini denuncia l'eccezionale finanziamento della Legge Mancia di un tratto rurale che collega una Provinciale a una Comunale

Indirizzo

Caiazzo
81013

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