03/09/2026
Un’estate non solo torrida a Calimera…
Abbiamo mandato in giro per uffici il nostro Antonio Montinaro e… quello che è emerso merita qualche spiegazione.
Da giugno ad agosto, infatti, Calimera Bio ha comunicato una lunga serie di criticità nell’impianto di biogas: malfunzionamenti, problemi alla digestione anaerobica, manutenzioni straordinarie, ricorso più volte alla torcia di emergenza, fino agli interventi sulle tubazioni parzialmente ostruite e alla possibilità di emissioni odorigene avvertibili all’esterno dell’impianto.
Quindi una cosa è chiara: l’azienda ha comunicato ciò che stava accadendo.
E mentre queste comunicazioni si susseguivano, i cittadini segnalavano da settimane odori intensi e persistenti, con comprensibili preoccupazioni per la qualità dell’aria, per l’ambiente e per la salute pubblica.
La domanda allora è inevitabile: cosa ha fatto il Comune nel frattempo?
Nel fascicolo che abbiamo ricostruito non risultano, prima del 28 agosto, iniziative autonome di verifica o controllo da parte dell’amministrazione comunale.
Solo quel giorno il Comune scrive a Provincia, ARPA e ASL chiedendo accertamenti sul rispetto dell’AIA, sulla gestione delle emergenze, sui sistemi di contenimento degli odori e sul ripristino delle normali condizioni di esercizio.
Ma se le criticità erano note già da giugno, perché aspettare fino alla fine di agosto?
Per questo abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Ambiente. Vogliamo capire cosa è successo nell’impianto, quante volte è stata utilizzata la torcia, quali controlli siano stati effettuati e soprattutto come abbia vigilato il Comune mentre l’azienda comunicava problemi e i cittadini continuavano a segnalare disagi.
Su ambiente e salute pubblica non si può intervenire soltanto quando il problema diventa impossibile da ignorare.