14/06/2026
Fenicotteri gonfiabili, fenicotteri disegnati sui cartelloni, grandi sagome di polistirolo a forma di fenicottero, e migliaia di persone per le vie di Tirana e non solo: la chiamano Flamingo Revolution ed è una delle proteste più grandi che l’Albania abbia visto negli ultimi decenni. Una rivolta che riguarda l’opposizione alla costruzione dell’ennesimo resort di lusso e la protezione della biodiversità, ma che pone anche questioni che valicano i confini locali e ci interrogano come collettività: chi può godere delle risorse di un territorio? Chi decide del suo patrimonio naturale e culturale?
La laguna di Narta, che fa parte dell’area protetta di Vjosa-Narta nei pressi di Valona, è una delle zone umide più importanti del Mediterraneo. Ospita oltre duecento specie animali, come i fenicotteri appunto, ma anche tartarughe marine e pellicani ricci, ed è riconosciuta quale Important Bird Area a livello internazionale. Addentrandosi nella laguna si può raggiungere Zvërnec, un isolotto verdeggiante collegato alla terraferma tramite un ponte in legno. Nel tratto di mare antistante c’è invece l’isola di Sazan, ex base militare dove fino a poco tempo fa non era nemmeno consentito pernottare.
O perlomeno è stato così fino all’estate del 2024, quando Jared Kushner, genero di Donald Trump, e la moglie Ivanka hanno presentato un piano di investimenti da oltre quattro miliardi di dollari per trasformare Zvërnec e Sazan in un complesso di lusso da diecimila stanze, ville esclusive, porti turistici e piscine. Una sorta di enclave per super ricchi, nel mezzo di uno degli ecosistemi costieri più integri del Mediterraneo, pianificata con il beneplacito delle istituzioni.
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