Firenze Possibile - Comitato Piero Calamandrei

Firenze Possibile - Comitato Piero Calamandrei Questa è la pagina di uno dei comitati fiorentini di Possibile.

I sette Paesi in regola con la scadenza di inizio settembre sono Austria, Bulgaria, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, P...
03/09/2026

I sette Paesi in regola con la scadenza di inizio settembre sono Austria, Bulgaria, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.

La Legge sul ripristino della Natura rappresenta uno dei principali tasselli della politica europea sulla biodiversità. Il regolamento impone agli Stati membri di adottare misure di ripristino su almeno il 20 per cento delle aree terrestri e marine dell’UE entro il 2030, con l’obiettivo di arrivare entro il 2050 a tutti gli ecosistemi che necessitano di essere ripristinati. Per il 2030, inoltre, sono previsti obiettivi specifici, tra cui il ripristino di almeno il 30 per cento degli habitat che non sono in buone condizioni. Il testo riguarda ecosistemi terrestri e marini, fiumi, aree urbane, terreni agricoli e foreste, oltre alla protezione degli impollinatori.

https://www.eunews.it/2026/09/02/venti-paesi-ue-tra-cui-litalia-in-ritardo-sui-piani-nazionali-di-ripristino-della-natura/

Ossigeno Sardegna, Umbria, Emilia Romagna e Toscana sono regioni amministrate dal cosiddetto Campo Largo, e – sorpresa! ...
03/09/2026

Ossigeno Sardegna, Umbria, Emilia Romagna e Toscana sono regioni amministrate dal cosiddetto Campo Largo, e – sorpresa! – sono anche quelle più indietro nella realizzazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili. Può sembrar strano, ma i dati parlano chiaro: gli esperti del Cnr hanno provato a suonare la sveglia al Governo e ne hanno parlato anche a un incontro tra i 120 ricercatori del gruppo Energie per l’Italia e il Pd. Incontro che, secondo i giornali, non è andato benissimo, per usare un eufemismo.

Tra tutte, la posizione della giunta sarda è quella più nota, avendo deciso di assecondare sin dall’inizio del mandato le posizioni più populiste presenti sull’isola, con le altre che seguono l’esempio varando leggi ad hoc per dichiarare intoccabili le aree destinate alla costruzione degli impianti, con la motivazione della tutela del paesaggio, e congelando così centinaia di milioni già pronti da spendere. Il problema è che, se l’elettrificazione non procede, il gas continuerà a farla da padrone, con danni al paesaggio magari meno immediatamente visibili, ma molto più seri nel medio e lungo periodo: tipico esempio di amministrazione della cosa pubblica che bada più al consenso immediato che al bene futuro.

Intanto, pur con tutte le sue marce indietro sul Green Deal, l’Europa ha varato un grande piano di diffusione delle colonnine di ricarica veloce, che dovranno esser presenti almeno ogni 60 km e potranno finalmente accettare pagamenti liberi, senza l’obbligo per l’utente di ricorrere ad abbonamenti, app e complicazioni varie: di questo passo, quelle italiane andranno a metano, forse. In Cina, fabbrica del mondo e maggior produttore globale di inquinamento, il problema se lo pongono da un po’, e per la prima volta nella storia recentemente l’energia prodotta dalle rinnovabili ha superato quella generata dal carbone. Qui da noi, le centrali a carbone godono di ottima salute – due sono attive in Sardegna, e sono fondamentali per garantire l’approvvigionamento energetico – e ogni tanto qualcuno propone di riaccendere anche quelle già spente.

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Per Dmitrij Palagi e Francesca Lupo il nodo è la frammentazione dell’iter: «Il procedimento sul piano tecnico è spezzett...
01/09/2026

Per Dmitrij Palagi e Francesca Lupo il nodo è la frammentazione dell’iter: «Il procedimento sul piano tecnico è spezzettato e richiede moltissimo impegno anche per lo studio di tutto il materiale, ma di base deve esserci una cornice di dibattito politico da cui far conseguire anche un quadro tecnico unitario. Altrimenti si rischia che la frammentazione dell’iter finisca per giustificare molto, semplicemente perché è tutto regolare sul piano tecnico».

Sinistra Progetto Comune

https://lafirenzechevorrei.it/eppur-si-muove-i-cantieri-a-costa-scarpuccia-colle-delle-rovinate-non-si-fermano-del-tutto/

Ossigeno Mi hanno scritto un po’ di persone per chiedermi: hai ragione a dire che la situazione è grave ma cosa si può f...
31/08/2026

Ossigeno Mi hanno scritto un po’ di persone per chiedermi: hai ragione a dire che la situazione è grave ma cosa si può fare concretamente?

La risposta è difficilissima ma tentare non nuoce (nuoce con certezza non tentare).

Facciamo un esempio: vivo in un paese della provincia, ho tre o quattro amici di sinistra che non ne possono più, con loro parliamo ogni giorno dello schifo di situazione in cui ci troviamo e delle prospettive che mancano. I messaggi che arrivano dai social sono tremendi e, sì, portano all’indignazione ma a prevalere è piuttosto lo sconforto (e lo sconforto è il miglior strumento dello status quo).

Cosa possiamo fare noi quattro stronzi, ci chiediamo?

Beh, intanto sappiate che non siete soli (e non è affatto una buona notizia ma per certi versi invece lo è): di quattro stronzi in giro per l’Italia ce n’è decine di migliaia, forse centinaia.

Se tutti i quattro stronzi che si interrogano in questo modo si tendessero la mano, sarebbero guai per l’ordine costituito.

E allora, noi quattro, che cosa facciamo? Scegliamo uno dei settordici partiti a disposizione nel campo smisurato del centrosinistra [personalmente preferisco Possibile ma i quattro, mi raccomando, scelgano quello che sentono più vicino], ci iscriviamo, chiediamo di aderire a una sezione locale, se c’è, altrimenti chiediamo di aprirne una.

E iniziamo a fare politica, non solo a parlarne distrattamente – sempre meno e sempre peggio, come siamo tutti costretti a fare.

Individuiamo le cose che ci stanno più a cuore, quelle che conosciamo meglio o di cui siamo più curiosi, le battaglie che sentiamo – anche soggettivamente – più urgenti, e iniziamo. Ci documentiamo, scriviamo, ne parliamo, organizziamo piccoli incontri, cerchiamo di diventare multipli di quattro, ci confrontiamo con chi c’è già e chissà.

So che c’è dello scetticismo, in giro, ma mia nonna, quando non volevo andare in un posto, mi diceva: «Vai, vai, che una volta che sei là ti diverti.»

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30/08/2026

Nell’ultima escalation della guerra di Trump contro la sinistra e il dissenso politico interno, il governo USA ha preso di mira un collettivo italiano fornitore di servizi web, dichiaratamente antifascista: Autistici/Inventati.

L’amministrazione Trump lo ha inserito tra i gruppi terrotistici internazionali, prevedendo dunque sanzioni e avendo come palese obiettivo quello di far chiudere non pochi siti web statunitensi che animano il dissenso nel paese nei confronti dell’amministrazione Trump.

Al momento alcuni dei servizi web forniti da A/I, come quelli di posta elettronica, risultano sospesi per migliaia di utenti.

Che un piccolo collettivo di volontari e attivisti digitali italiani sia nell’elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni la dice lunga sullo stato della “democrazia” in mano alle destre occidentali più retrive, arroganti, violente e prepotenti.

Come si legge nel comunicato di A/I, non solo si respinge l’accusa al mittente, ma si riafferma con forza il l’impegno nel fornire una piattaforma di strumenti di auto-difesa digitale per permettere ad attivist*, singole persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente.

“Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, opponendoci in ogni modo alle accuse false costruite da un’amministrazione politicamente disperata che ha il solo scopo di distrarre le persone e i media dalla propria violenza e dal proprio desiderio di guerra.

L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo. Protestare non è terrorismo. E tutti hanno il diritto di prendere parola e di lottare per tutta l’umanità”.

Come Possibile esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto al Collettivo A/I, continueremo a lottare dalla stessa parte.

Ossigeno Cosa aspettiamo a riprendere in mano, nelle nostre mani di cittadine e di cittadini, la politica? Non quella “i...
30/08/2026

Ossigeno Cosa aspettiamo a riprendere in mano, nelle nostre mani di cittadine e di cittadini, la politica? Non quella “iper” del dibattito costante su tutto, della spirale di provocazioni e minchiate che tanto ci appassiona, proprio mente fingiamo di rifiutarne la logica, ma quella che si sottrae alle follie quotidiane per progettare qualcosa di grande e di preciso insieme?

Ieri Calenda scriveva che se Vannacci sta in coalizione con Meloni bisogna reagire con uno schieramento democratico che vi si opponga con compattezza e fermezza. Scoperta tardiva ma, come si suol dire, “bella”. Solo che Vannacci è solo l’epifenomeno fascista di un disastro ben più grande e pericoloso.

Di fronte alle storture del sistema, conosciamo l’insanabile contraddizione della scopa di Foster Wallace, ma qualcosa dovremo pur dire e non limitarci a spostare i soprammobili, con ricette che non avrebbero che pochissimo impatto su quel sistema, appunto.

Di fronte al disastro climatico, non bastano più i generici appelli al verde, né singole soluzioni buttate là senza costrutto e senza conseguenze.

Di fronte a città (e vite) diventate inaccessibili, prendiamo una iniziativa che inverta la tendenza?

Di fronte alla diffusione incontrastata dell’intelligenza artificiale, tutto avviene senza politica, senza governo, e quelli che la comandano hanno idee inquietanti sul futuro, un futuro governato – da loro, guarda caso – attraverso l’AI. Ci muoviamo?

Di fronte alla gravità della situazione non basta di certo un programmino con due o tre proposte buttate là, decisioni non ancora assunte (vedi alla voce tax the rich e riforma fiscale), puntini di sospensione sulle armi, vaghi propositi confusi fin dal titolo.

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30/08/2026

Buona lettura e buona domenica.

🔗 La mail di questa settimana raccoglie 11 link.

🤝 Si apre con le questioni legate ai servizi e al sociale: la Giunta non pare apprezzare le nostre domande su Montedomini, il Fuligno e le proroghe nell'ambito delle politiche rivolte alle persone in situazioni di marginalità. Le facciamo comunque, studiando atti e determine, mentre faremo di tutto perché non chiuda la struttura RSA Le Civette a San Salvi.

🪎 Prosegue con quanto abbiamo scoperto su ex OGR e Palazzo Giovane: due storie diverse, ma in entrambe ci sono quadri tecnici precisi, a favore del turistico-ricettivo da una parte e delle attività di ristorazione dall'altra.

🧹 Il riepilogo su quello che non ci torna rispetto agli appalti dei servizi di pulizia negli spazi comunali: pare esserci una questione aperta sul salario minimo da riconoscere per chi è inquadrato al II livello del contratto di riferimento. Sono quarantuno centesimi, per arrivare a nove euro l'ora. Il Comune si sta confrontando con la Città Metropolitana, ma la Sindaca dei due Enti è la stessa.

🌳 Il rilancio della richiesta di un consiglio comunale aperto sui temi ambientali e climatici, proposto dall’Alleanza fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica, con il racconto di quanto gli atti approvati in questi due anni non abbiano trovato attuazione da parte di Sindaca e Giunta: sono dieci atti di indirizzo su energia e clima, uno solo risulta attuato. Una sintesi su quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto relativamente al Fosso Macinante. Alla scuola media Ghiberti sono stati concessi altri trecentocinquanta giorni e il contratto è passato da 14 a quasi 24 milioni. E ci sono i nuovi documenti relativi a Costa Scarpuccia.

🗓️ E poi gli appuntamenti: venerdì 4 settembre, alle 09:00 in Salone dei Duecento, il Consiglio comunale straordinario sul caso Montedomini. Prima, mercoledì 2 settembre alle 18:00 al Circolo ARCI Il Campino, l'assemblea per preparare la nostra festa del 16-20 settembre. E giovedì 3, alle Oblate, la presentazione di "Geopolitica del potere" di Benedetta Sabene.

🤗 I prossimi giorni rischiano di essere sovraccarichi di ansie, impegni, scadenze e incertezze: abbiate cura di voi e, se vorrete, ci troveremo al nostro posto per raccontarvi cosa succede dentro il Palazzo, oltre che fuori.

Per ricevere le mail basta andare su palagixfirenze.it.

28/08/2026

𝗡𝗼𝘃𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗡𝗲𝘄𝘀 👉Montedomini, Palagi (SPC): “No a capri espiatori, quello è un sistema che risale all’era Renzi-Nardella”. Il segretario fiorentino del PD Gianassi difende Funaro: “Non sono stati commessi errori politici”

🎙 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐍𝐨𝐯𝐚𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨👇
🎧 https://www.novaradio.info/2026/08/28/montedomini-palagi-sinistra-no-a-capri-espiatori-quello-e-un-sistema-che-risale-allera-renzi-nardella-ascolta/

🎧 https://www.novaradio.info/2026/08/28/montedomini-il-segretario-fiorentino-gianassi-difende-funaro-non-sono-stati-commessi-errori-politici-ascolta/

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