02/06/2019
Il 2 giugno 1946, 28 milioni di italiani, tra cui per la prima volta anche le donne, furono chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato, monarchia o repubblica, dare al Paese uscito dalla seconda guerra mondiale.
Si trattò delle prime elezioni libere dopo un ventennio di regime fascista. Il Paese era profondamente spaccato, con un Nord prevalentemente per la Repubblica e un Sud monarchico. I risultati ufficiali del referendum istituzionale furono: repubblica 12.717.923, monarchia 10.719.284. Uno scarto di due milioni di voti a favore della scelta repubblicana.
Il 13 giugno, dopo la pubblicazione ufficiale dei risultati, Umberto II, divenuto sovrano un mese prima in seguito all’abdicazione del padre Vittorio Emanuele III, lasciò l’Italia e partì in esilio per il Portogallo. Presidente della Repubblica venne eletto il liberale Enrico De Nicola.
La prima celebrazione della festa della Repubblica Italiana, officiata dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, ebbe luogo il 2 giugno 1948 in via dei Fori Imperiali a Roma.