29/05/2025
REFERENDUM 8-9 GIUGNO
POSIZIONE: ASTENSIONE ✖️✖️
In occasione del referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno, Lombardia Ideale caldeggia l'astensione, senza quindi recarsi alle urne.
I promotori di questo referendum sono diverse realtà sindacali e associative, afferenti il mondo progressista e di sinistra, principalmente CGIL, ARCI, Rete degli Studenti Medi, Magistratura Democratica ecc.
Dei cinque quesiti oggetto di voto, quattro riguardano il mercato del lavoro e uno, il quinto, la legge sulla cittadinanza agli stranieri.
Nel merito, siamo contrari alle proposte referendarie, essenzialmente per 2 motivi:
1️⃣ La cittadinanza non si svende. Per uno straniero che arriva in Italia, l'acquisizione della cittadinanza deve essere un traguardo lungo la strada della piena integrazione, culturale, lavorativa, sociale. Non deve essere un punto di partenza.
Partendo dal presupposto che tutti i diritti essenziali sono assicurati anche ai non cittadini, quali sanità, trasporti, istruzione, giustizia ecc. Non vi è alcuna necessità di ridurre da 10 a 5 anni il periodo per richiedere la cittadinanza, anzi, si darebbe solo un messaggio negativo di perdita di valore della stessa, aprendo le porte alla cittadinanza facile anche per chi non è pienamente integrato.
2️⃣ I questi inerenti al mercato del lavoro vogliono condurci ad un ritorno al passato non necessario. Il mondo del lavoro necessita infatti di regole per quanto più possibile certe e che non si prestino a complicate interpretazioni.
Il ritorno al passato porterebbe come probabile immediata conseguenza una contrazione delle assunzioni proprio per il timore legato alle incertezze che si andrebbero a generare con il sicuro effetto di indebolire il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese. Ciò evidentemente comporterebbe proprio un risultato opposto da quello prospettato dai promotori referendari.
Proprio per questo motivo, per impedire il raggiungimento del quorum del 50%, ed invalidare l'esito del referendum , la nostra posizione è quella di ASTENERSI. Un'astensione consapevole, che otterrebbe in modo più sicuro lo scopo di non far passare le proposte della sinistra che, ancora una volta, sono ideologizzate e lontane dalle reali esigenze della maggioranza degli italiani.