17/08/2026
“𝙊𝙂𝙂𝙄 𝙎𝙄 𝙍𝙄𝙏𝙀𝙉𝙏𝘼 𝙇𝘼 𝙁𝙊𝙍𝙏𝙐𝙉𝘼.”
Sembra questo il nuovo motto del gruppo 𝘼𝘿𝙀𝙎𝙎𝙊 che torna a chiedere una riunione di maggioranza pretendendo questa volta la 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒂𝒄𝒐.
Una mossa politicamente fin troppo leggibile: se il tentativo fallisce, domani sarà semplice indicare 𝐋𝐚𝐧𝐳𝐢𝐥𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞.
Una sorta di assicurazione preventiva sulle responsabilità della crisi.
Nel frattempo, però, ieri sera è arrivato l’ennesimo segnale della 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊𝒕à 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒓𝒂𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂.
Durante la manifestazione in piazza, 𝐢𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐧𝐨𝐧 è 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐢 𝐦𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, mentre il riconoscimento pubblico sembrava concentrarsi sul Presidente del Consiglio 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗟𝗲𝗼𝗰𝗶.
Ed è proprio questo il nodo che denunciamo da tempo:
𝑐ℎ𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝐴𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒? 𝐼𝑙 𝑆𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜 𝑜 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜?
Per questo ritengo che non servano altre riunioni riservate, altri tavoli o comunicati contrapposti. Serve immediatamente un Consiglio comunale urgente, da convocare nelle prossime 𝟮𝟰 𝗼𝗿𝗲 nel rispetto delle procedure previste, perché la crisi non riguarda i gruppi politici ma l’intera città.
In quella sede il 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐬𝐢 è 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨, quali condizioni ritiene necessarie per ritirare le dimissioni e se considera ancora esistente un rapporto di fiducia con questa maggioranza.
E ogni gruppo consiliare deve assumersi davanti ai cittadini la responsabilità di dire con chiarezza se intende continuare questa esperienza oppure no.
𝐁𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢.
Se esiste ancora una maggioranza, si presenti in Consiglio e lo dimostri.
Se non esiste più, lo si dica con altrettanta chiarezza.
Perché il problema non è trovare oggi qualcuno a cui attribuire la colpa del commissariamento.
𝙄𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖 è 𝙘𝙖𝙥𝙞𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙞 𝙜𝙤𝙫𝙚𝙧𝙣𝙖 𝘾𝙖𝙧𝙤𝙫𝙞𝙜𝙣𝙤 𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙚 𝙢𝙖𝙣𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙥𝙤𝙡𝙞𝙩𝙞𝙘𝙤.