Sinistra Italiana Carpi

Sito Web

Sinistra Italiana Carpi Sinistra Italiana Carpi. SI si ispira alla Costituzione e ai valori della Resistenza.

Sinistra Italiana è una libera, laica, democratica e aperta organizzazione politica di donne e uomini fondata sul principio della libertà, solidarietà ed eguaglianza, dell’ecologia, della non violenza e della differenza sessuale. SI assicura la piena partecipazione politica delle donne e degli uomini nei suoi organismi dirigenti ed esecutivi, nella scelta delle candidature nelle assemblee elettive. SI promuove altresì la piena partecipazione delle giovani generazioni alla politica. SI rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l’età, le convinzioni religiose, le disabilità, l’identità e orientamento di genere, l’orientamento sessuale, nazionalità e appartenenza ai diversi popoli.

13/10/2026

Accolgo con soddisfazione la decisione della Corte d’Appello di Milano (Sezione Lavoro), che ha dichiarato nulla la sentenza di primo grado nell’ambito della controversia con due ex collaboratori.

Come ho sostenuto fin dall’inizio, non ero stata posta nelle condizioni di ve**re a conoscenza del procedimento e, di conseguenza, di esercitare il mio diritto alla difesa.
L’intero giudizio di primo grado si è svolto in mia totale e incolpevole assenza, senza alcuna possibilità di contraddittorio.
Una situazione surreale.

Questa sentenza di primo grado (quindi nemmeno definitiva) pronunciata in assenza di contraddittorio è stata al centro di una vergognosa campagna mediatica, orchestrata dalla solita macchina del fango che prende sistematicamente di mira, anche con metodi sleali, chi si batte a sinistra e non abbassa la testa.

Ma nessun attacco potrà mai fermarmi.
Continuerò a dedicarmi con ancora più determinazione al mio lavoro e alle battaglie politiche per cui sono stata eletta.
Il mio mandato appartiene alle oltre 176.000 persone che mi hanno dato fiducia e a tutte quelle che condividono i valori e gli ideali per cui ci battiamo ogni giorno.
✊❤️

02/10/2026
San Prospero, Alberto Baraldi è il nuovo segretario provinciale di Sinistra ItalianaSul Panaro.net. da Redazione |29 Set...
29/09/2026

San Prospero, Alberto Baraldi è il nuovo segretario provinciale di Sinistra Italiana
Sul Panaro.net. da Redazione |29 Settembre 2026 | Taglio basso,
Si è svolta domenica mattina l’Assemblea dei delegati di Sinistra Italiana, convocata per eleggere il nuovo segretario provinciale dopo le dimissioni di Giorgio Bolognesi, eletto al congresso fondativo un anno fa. Bolognesi ha spiegato la propria scelta con il crescente impegno richiesto dal ruolo di tesoriere regionale del partito, che rendeva difficile conciliare pienamente i due incarichi. L’Assemblea ha quindi eletto all’unanimità Alberto Baraldi di San Prospero, già componente della segreteria provinciale e responsabile dell’area Bassa Modenese. Confermata anche la segreteria uscente, con l’ingresso di Alvezio Bigi, segretario dell’Unione Terre dei Castelli.

Nel suo intervento, Baraldi ha indicato come primo impegno "la costituzione di un tavolo di confronto sulle alleanze nei Comuni interessati dalle prossime elezioni amministrative. Il dialogo sarà rivolto innanzitutto al Partito Democratico e coinvolgerà, oltre ad Alleanza Verdi e Sinistra, le forze politiche e civiche che già collaborano nelle amministrazioni del territorio, a partire da Movimento 5 Stelle, liste civiche e associazioni. È stata inoltre auspicata la collaborazione di Rifondazione Comunista sui contenuti programmatici, con l’obiettivo di costruire percorsi unitari radicati nelle specificità dei territori".

"Il confronto sulle alleanze - si legge nella nota stampa di Sinistra Italiana - partirà da una piattaforma politica fondata su alcune priorità strettamente connesse: pace, disarmo e cooperazione; welfare e servizi pubblici, sanità e beni comuni; lavoro, industria e dignità del lavoro; diritto alla casa, scuola, università e diritto allo studio; ambiente, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e trasporto pubblico; diritti, autodeterminazione, famiglie, sicurezza e coesione sociale; partecipazione, cultura, sport di base e rafforzamento delle comunità. La piattaforma sarà la base del confronto con le altre forze politiche e civiche, legando la costruzione delle alleanze a impegni concreti e verificabili per le comunità locali. Parallelamente, Sinistra Italiana proseguirà il lavoro insieme all’interno di Alleanza Verdi e Sinistra, in vista delle prossime scadenze politiche, con la convinzione che la collaborazione con i Verdi debba essere ulteriormente rafforzata. L’Assemblea ha sottolineato la necessità di accompagnare questo percorso con un maggiore radicamento territoriale e con un ascolto costante delle comunità. I circoli saranno quindi chiamati a raccogliere bisogni e proposte, trasformandoli in iniziative politiche riconoscibili e contribuendo alla definizione della piattaforma provinciale".
«Il nostro obiettivo – ha dichiarato il nuovo segretario Alberto Baraldi – è costruire una Sinistra Italiana sempre più presente nei territori, capace di ascoltare i bisogni delle comunità e di tradurli in proposte concrete. Le prossime elezioni amministrative saranno un’occasione importante per costruire, insieme alle forze politiche e civiche disponibili al confronto, percorsi unitari fondati sui contenuti e sulla qualità delle proposte».
Il lavoro proseguirà nelle prossime settimane nei circoli e negli organismi del partito, con l’obiettivo di definire una proposta politica condivisa e costruire percorsi di partecipazione e confronto in vista delle prossime scadenze.

28/09/2026

L’economia reale va male, mentre quella sommersa va a gonfie vele. Quasi 200 miliardi l’anno, come denuncia l'analisi Censis-Confcooperative.

Una cifra mostruosa, che moltiplica le diseguaglianze e colpisce in modo particolare i meno tutelati. Così il sistema fiscale continua a pesare su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre milioni di italiani non dichiarano e pagano zero.

E questo è il risultato delle politiche della destra che ha introdotto tutta una serie di misure che vanno dalla flat tax alle sanatorie fiscali, dal concordato preventivo allo stralcio delle cartelle.

Da anni diciamo che è necessaria una riforma fiscale fondata sulla progressività e sulla redistribuzione.
Tassando le grandi accumulazioni di capitali, le grandi rendite e gli extraprofitti, seguendo il principio costituzionale di progressività fiscale per cui chi ha di più deve contribuire di più.
L'unico modo per garantire la tenuta sociale ed economica del Paese.

Una misura di giustizia e buonsenso, che questo governo si ostina a rifiutare.
Toccherà a noi fare la cosa giusta.

Peppe De Cristofaro
Capogruppo al Senato per

26/09/2026

Abbiamo un obiettivo: ba***re la rassegnazione, la solitudine, l'ingiustizia.
Costruire un paese diverso, dove prevalga la speranza sull'angoscia e sulla paura.
Ma affidarsi al caso non basta, serve mettersi insieme, braccio sotto braccio e organizzare la speranza.
Insieme a noi, anche tu sei un pezzo di questa speranza.
E ogni tessera a Sinistra Italiana è un pezzo dell'alba che arriva.
L'alba del mondo nuovo, che stiamo immaginando insieme.

La tessera del 2026 a Sinistra Italiana è come un mosaico.
Ciascuno riceverà un pezzo di sole, da unire agli altri.
Unisciti a noi per essere un pezzo della speranza.

🌅 Vai su aderisci.sinistraitaliana.si per iscriverti a Sinistra Italiana


da VOCE di CARPIGallo (Avs) sulle dimissioni di Depietri: non basta cambiare le persone se non cambia il sistemaDa Corra...
24/09/2026

da VOCE di CARPI
Gallo (Avs) sulle dimissioni di Depietri: non basta cambiare le persone se non cambia il sistema
Da Corrado Gallo, esponente di Sinistra italiana e portavoce di Avs, Alleanza Verdi Sinistra, riceviamo e pubblichiamo:
«Esiste una tendenza tutta italiana, che risale i secoli e arriva fino ai giorni nostri, di infierire sui capi, dirigenti, politici o addirittura imperatori uscenti. Da Renzi a Nerone, adoriamo dare la colpa a chi era lì a decidere, spesso per non farci troppe domande sul sistema che ha partorito quelle scelte e, soprattutto, che ha partorito le classi dirigenti chiamate a prenderle.
«Così Daniela De Pietri diventa il “male” del Partito Democratico, allo stesso modo in cui Paola Ruggiero diventa la colpevole della bocciatura della Corte dei conti su un piano industriale avallato dalla politica e dai consigli comunali da Mirandola a Carpi. Si trova il colpevole, si rifiuta di elaborare oltre e si ricomincia da capo. È molto più facile dare un nome al problema che interrogarsi sul problema. A mio avviso, però, il problema della nostra città è molto più sistemico e molto meno personale.
Ormai da troppo tempo amministrare fa rima con “gestire” e meno con “governare”. Se il primo, però, è il mero posporre bisogni, organizzare emergenze e fare quadrare i conti; il secondo, d’altra parte, è qualcosa di estremamente diverso. Significa avere una visione della comunità, decidere dove la si vuole portare e poi avere il coraggio di cambiare ciò che serve per arrivarci.
Per questo non credo che la discontinuità, di per sé, sia un problema. Può anzi essere esattamente il contrario: la possibilità di interrompere automatismi, abitudini e soprattutto l’idea che ciò che si è fatto per settant’anni debba necessariamente essere ciò che si farà nei prossimi settanta.
Il sindaco Righi ha di fronte a sé una grandissima occasione, non solo amministrativa ma politica e, in un certo senso, epocale: provare a plasmare una città diversa da quella che siamo abituati a conoscere. Non perché tutto ciò che è venuto prima sia da buttare, ma perché il sistema emiliano che ha retto Carpi per decenni non può essere considerato eterno solo perché ha funzionato a lungo.
La maggioranza, dal canto suo, dovrebbe fare esattamente ciò che la politica è chiamata a fare: immaginare, con coraggio, una città.
Cosa sarà Carpi senza la sua maglieria? Cosa sarà senza una classe industriale? Cosa sarà se diventerà una città dormitorio? Come affronteremo il cambiamento climatico, le trasformazioni sociali e migratorie, un’economia che cambia e un mondo che sempre meno guarda alle province e alle periferie, e spesso non sa nemmeno che esistano?
Queste non sono domande da ufficio tecnico. Sono domande politiche. E richiedono una risposta politica. Serve quindi un cambio di passo: una visione concreta di città, qualcosa che possa essere raccontato, discusso, criticato e persino contestato. Vuol dire avere il coraggio di rimettere in discussione alcune scelte urbanistiche, la gestione del patrimonio, del verde, dello spazio pubblico e, più in generale, il modo stesso con cui abbiamo pensato Carpi in questi decenni.
«Perché una maggioranza non dovrebbe limitarsi a gestire bene ciò che trova. Dovrebbe avere l’ambizione di lasciare qualcosa di diverso da ciò che ha trovato. E significa anche rompere con quella certa tracotanza che appartiene, in misura maggiore o minore a seconda delle latitudini, a chi è convinto di sapere già come si fanno le cose perché le ha sempre fatte nello stesso modo. La continuità amministrativa può essere una virtù. La continuità come automatismo, invece, è semplicemente un modo elegante per non accorgersi che il mondo è cambiato.
Forse, proprio perché sono membro e sostenitore di questa maggioranza, penso che dovremmo avere il coraggio di riconoscere la grande opportunità che abbiamo davanti. Non solo amministrare bene Carpi, ma provare a governarla. Non limitarci a sostituire le persone, ma cambiare il modo con cui si pensa e si costruisce la città. Perché altrimenti continueremo a fare quello che facciamo da sempre: trovare un colpevole, cambiare un nome, archiviare la questione e lasciare intatto tutto il resto.
E forse, alla fine, scopriremo che il problema non era Daniela De Pietri. Era il sistema. E, probabilmente, una parte di quel sistema è ancora lì».

23/09/2026

In questi giorni ci attaccano ovunque: in tv, sui loro giornali, sui social, con toni sempre più violenti.

Il motivo è semplice.
La destra ha paura delle nostre idee, e ha paura che sempre più persone in questo Paese le sostengano.
Ha paura della patrimoniale, cioè della richiesta legittima che le grandi ricchezze diano un contributo a questo Paese.
Ha paura di chi chiede salari più giusti, di chi non è più disposto a lavorare come uno schiavo per due spiccioli.
Ha paura di chi alza la testa e dice basta ai prezzi che corrono e agli stipendi che restano fermi.
Ha paura di chi non ne può più di spendere quasi tutto in affitto e benzina.

Non è una novità. Lo hanno sempre fatto.
La destra, e ancora di più la destra estrema, da un secolo sta dalla parte del grande capitale e dei suoi interessi.
Cambiano le facce, non cambia da che parte stanno.

Noi non ci fermiamo. Anzi, ci facciamo sopra una risata.

Se ci attaccate così tanto, vuol dire che vi facciamo paura.
E se vi facciamo paura, vuol dire che stiamo lavorando bene: stiamo convincendo sempre più persone.
Abbastanza da mandarvi a casa.

Andiamo avanti. Mandiamoli a casa.

Indirizzo

Carpi
41012

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Sinistra Italiana Carpi pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria