Sinistra Italiana Carpi

Sinistra Italiana Carpi Sinistra Italiana Carpi. SI si ispira alla Costituzione e ai valori della Resistenza.

Sinistra Italiana è una libera, laica, democratica e aperta organizzazione politica di donne e uomini fondata sul principio della libertà, solidarietà ed eguaglianza, dell’ecologia, della non violenza e della differenza sessuale. SI assicura la piena partecipazione politica delle donne e degli uomini nei suoi organismi dirigenti ed esecutivi, nella scelta delle candidature nelle assemblee elettive

. SI promuove altresì la piena partecipazione delle giovani generazioni alla politica. SI rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l’età, le convinzioni religiose, le disabilità, l’identità e orientamento di genere, l’orientamento sessuale, nazionalità e appartenenza ai diversi popoli.

AVS provincia di ModenaAimag: avanti col patto di sindacato. Ma la vera sfida dell’azienda inizia adesso''Senza arretrar...
01/06/2026

AVS provincia di ModenaAimag: avanti col patto di sindacato. Ma la vera sfida dell’azienda inizia adesso'
'Senza arretrare di un passo su un principio per noi imprescindibile: la gestione e la proprietà pubblica di Aimag restano un obiettivo politico fondamentale'
'Si è chiuso il giro di votazioni nei consigli comunali per l’approvazione del progetto di patto di sindacato di Aimag. Un passaggio delicato, che Alleanza Verdi e Sinistra ha scelto di sostenere dando fiducia ai sindaci e al lavoro politico costruito in questi mesi insieme alle forze di maggioranza. Una fiducia che non nasce per caso, e che, soprattutto, non cancella le posizioni espresse da AVS un anno fa sulla proposta di partnership Aimag-Hera. Al contrario: quelle preoccupazioni restano ancora oggi il punto da cui partire per capire il senso del percorso compiuto in questi mesi'. Così Avs provinciale Modena.
'Quando scegliemmo l’astensione sulla proposta presentata allora, lo facemmo evidenziando criticità precise sul piano politico, amministrativo e della governance pubblica dell’azienda. Criticità che vennero poi confermate anche dal pronunciamento della Corte dei Conti, stabilendo che l’assetto presentato avrebbe prefigurato la perdita del controllo pubblico dell’azienda Aimag a favore della multiutility bolognese. In quel momento il confronto con i territori e con le forze politiche fu spesso difficile, frammentato e poco condiviso. Questa volta, invece, il lavoro svolto dai sindaci ha segnato un cambio di passo netto. In questi mesi si è aperta una discussione vera, nella quale AVS — insieme alle altre forze di maggioranza — non è stata una semplice spettatrice, ma una protagonista politica del confronto.
Abbiamo portato proposte, avanzato osservazioni, sollevato dubbi e contribuito concretamente alla costruzione del percorso che ha portato all’approvazione del patto di sindacato. E non è un dettaglio che alcuni temi che fino a poco tempo fa venivano liquidati come impraticabili — come il confronto con Regione e ATERSIR sul sub ambito provinciale — siano diventati parte del confronto politico e istituzionale. Per questo abbiamo scelto di sostenere il patto di sindacato approvato in questi giorni. Non perché lo consideriamo perfetto, né perché pensiamo che abbia risolto ogni nodo sul futuro di Aimag. Lo sosteniamo perché rappresenta un punto di partenza necessario per affrontare le sfide che attendono l’azienda e perché, dentro questo equilibrio, resta garantito un principio per noi fondamentale: la governance pubblica'.
'Ed è proprio questo il punto politico che troppo spesso, nel dibattito dell’ultimo anno, è stato confuso volutamente con il tema della semplice proprietà societaria. Per AVS la gestione pubblica non è uno slogan: significa mantenere la capacità di indirizzo e controllo pubblico sulle scelte strategiche dell’azienda, difendendo il ruolo dei territori e delle comunità locali. Ora però inizia la parte più importante.
Perché il patto di sindacato non è un punto di arrivo: è un “punto zero”. La vera sfida sul futuro di Aimag comincia adesso e riguarderà gli investimenti, la qualità dei servizi, la sostenibilità ambientale, il rapporto col territorio e il mantenimento di una visione industriale e di una gestione realmente pubbliche. Su questo AVS continuerà a fare ciò che ha fatto in questi mesi: essere una forza politica seria, partecipe e rigorosa, pronta a lavorare insieme alle forze di maggioranza e ai sindaci che abbiamo sostenuto, ma senza arretrare di un passo su un principio per noi imprescindibile: la gestione e la proprietà pubblica di Aimag restano un obiettivo politico fondamentale'.

31/05/2026

L'iniziativa è finalizzata alla nascita del nuovo Osservatorio provinciale sulla condizione abitativa

30/05/2026
Nichi VendolaFinisce qui una storia che sarebbe buffa se non fosse una tragedia. L’unica classe dirigente che sfidò a vi...
25/05/2026

Nichi Vendola
Finisce qui una storia che sarebbe buffa se non fosse una tragedia. L’unica classe dirigente che sfidò a viso aperto il colosso europeo della siderurgia venne colpita da un’accusa tanto infamante quanto grottesca. Non i politici o i giornalisti che avevano soldi e favori da Ilva, ma noi che fummo gli unici in Italia a imporre limiti rigorosi alle emissioni nocive, noi che mai fummo sul libro paga del padrone, noi venimmo trascinati in un processo che ebbe i tratti di un processo di piazza. 13 anni di calvario, 8 anni di processo, e una città ingannata dai suoi eroi di cartapesta. Ai finti riformatori della giustizia voglio porre una questione: è possibile che un processo si svolga per anni e anni, pur sapendo dei profili di incompatibilità della Corte, e che il processo dopo 10 anni debba ricominciare da zero?
La mia colpa è non aver fatto finta di nulla. Se non avessi trasformato una scatola vuota come l’Arpa in un luogo dotato di risorse e strumentazione, se non avessi spinto per quei monitoraggi dei 200 camini che non erano mai stati fatti, se non avessi per primo sollevato la questione delle diossine e poi del benzopirene, se non avessi provato a coniugare (come era mio dovere fare) diritto alla salute e diritto al lavoro, non sarei stato chiamato in giudizio. E questa è la considerazione più amara. Si può morire di crepacuore per una calunnia: e a me non è mancato l’infarto, che mi ha quasi stroncato ma a cui sono sopravvissuto.
Ho visto falsi documentali trasformarsi in atti d’accusa, ho assistito al teatro di una inquisizione surreale, sono stato rinviato a giudizio da chi avrebbe dovuto astenersi per ragioni di opportunità, ho subìto uno sfregio annullato in appello ma non annullato nel mio animo.

ANPI Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Modena.Oggi alle ore 18:30 in Largo Aldo Moro (davanti all'I.S.S. CORNI)...
20/05/2026

ANPI Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Modena.
Oggi alle ore 18:30 in Largo Aldo Moro (davanti all'I.S.S. CORNI) A a Modena.

19/05/2026

Il Comitato AIMAG nasce per informare, coinvolgere e costruire partecipazione attorno alle grandi scelte che riguardano i servizi pubblici.
Con trasparenza, passione e attenzione al bene comune.
📢 Perché sapere è potere. E partecipare è un diritto.

ECCO, costoro sono quelli che hanno bloccato il delinquente della strage di Modena. Non si vede alcun salviniano, nè alc...
17/05/2026

ECCO, costoro sono quelli che hanno bloccato il delinquente della strage di Modena.
Non si vede alcun salviniano, nè alcun missino nè alcun securitario, tantomeno alcun fasista, solo vari e variegati cittadini, doc o meno doc.

STRAGE DI MODENA AVS : SBAGLIATO ATTRIBUIRE RESPONSABILITA'COLLETTIVE AD UNA COMUNITA' STRANIERA.'Perdere il filo di una...
17/05/2026

STRAGE DI MODENA
AVS : SBAGLIATO ATTRIBUIRE RESPONSABILITA'COLLETTIVE AD UNA COMUNITA' STRANIERA.
'Perdere il filo di una persona in cura, lasciandola sola con i propri demoni, è un fallimento collettivo. Non si può continuare a tagliare risorse ai servizi'
17 maggio 2026 alle 13:46
'AVS Modena esprime la propria vicinanza a tutte le persone ferite nell'investimento di ieri pomeriggio in centro città, alle loro famiglie e a quanti hanno vissuto momenti di paura e sgomento. Un pensiero di gratitudine va anche ai quattro cittadini — italiani e stranieri — che con coraggio e prontezza hanno fermato l'autore del gesto. Come comunità modenese, siamo stati colpiti e scossi profondamente da quanto accaduto. Un evento di questa gravità impone riflessione, non reazione immediata'. Così Paola Aime e Maria Teresa Rubbiani di Avs Modena.
'Gli accertamenti sono ancora in corso. Le informazioni disponibili sembrano indicare che l'autore fosse in carico ai servizi di salute mentale da anni, senza collegamenti accertati con movimenti di radicalizzazione. Attendiamo che emergano la verità e le responsabilità complete prima di formulare giudizi definitivi: sarà la realtà dei fatti a guidare la valutazione di questo drammatico episodio. Nel frattempo, ci entiamo in dovere di sottolineare due cose. La prima: se fossero confermati i disturbi psichiatrici gravi già noti ai servizi, questo solleva interrogativi seri e urgenti sullo stato della nostra rete di salute mentale. Perdere il filo di una persona in cura, lasciandola sola con i propri demoni, è un fallimento collettivo.
Non si può continuare a tagliare risorse ai servizi di cura e poi scoprire che le conseguenze ricadono sulle persone più fragili e sull'intera comunità - afferma Avs -. La seconda: in un momento difficile come questo, è essenziale resistere alla tentazione delle analisi rapide e delle conclusioni preconfezionate. Attribuire responsabilità collettive a una comunità straniera sulla base dell'origine dell'autore sarebbe sbagliato sul piano etico e pericoloso su quello civile. Allo stesso modo, ridurre tutto a una patologia individuale senza interrogarsi sui contesti sarebbe una risposta parziale e insufficiente. Modena è una città capace di stare insieme anche nelle ore più difficili. AVS chiede a tutte le istituzioni e a tutti gli attori politici e sociali di contribuire a tenere unita questa comunità, evitando strumentalizzazioni che dividono e alimentano paure, e lavorando invece per risposte concrete: più investimenti nella salute mentale, più coesione, più presenza nei territori'.

17/05/2026

Indirizzo

Carpi
41012

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