04/09/2026
TARI 2026: FACCIAMO CHIAREZZA…SULLE BOLLETTE E RINFRESCHIAMO LA MEMORIA
Il Sindaco, con un lungo post, ci spiega che la TARI non è aumentata. Peccato che i carpinetani stanno vedendo il contrario.
Ci sono famiglie che si sono viste arrivare bollette aumentate anche del doppio rispetto allo scorso anno. E davanti a questo dato concreto non basta spiegare che è cambiato il metodo di calcolo.
Perché una cosa è spiegare come si calcola una tassa.
Un’altra è spiegare perché a Carpineto il servizio rifiuti costa così tanto.
E qui cominciano le vere domande.
Il Sindaco oggi ci dice che il Comune non può farci nulla, perché la TARI deve coprire integralmente il costo del servizio e perché il nuovo metodo è imposto dalla normativa.
Ma quando sedeva nei banchi della minoranza, diceva esattamente il contrario (leggete il manifesto sulla raccolta firme tra le foto).
Allora si denunciava il “costo sproporzionato ed eccessivo” della tassa sui rifiuti e si chiedeva all’Amministrazione una “immediata riduzione”, attribuendo precise responsabilità a chi amministrava.
Oggi quelle stesse responsabilità sembrano essere diventate improvvisamente colpa delle norme, degli algoritmi, del costo della vita e del gestore.
La memoria, però, non si può calcolare con un algoritmo.
E allora facciamo davvero chiarezza.
Il problema non è soltanto la redistribuzione della TARI tra famiglie più numerose e nuclei più piccoli.
Il problema è quanto costa complessivamente il servizio rifiuti a Carpineto. Un costo che supera il milione di euro e che viene scaricato sulle utenze.
E mentre la popolazione di Carpineto dal 2015 ad oggi è diminuita sensibilmente, vogliamo sapere se il costo complessivo del servizio sia stato adeguato a questa trasformazione del paese.
In campagna elettorale ci hanno promesso decoro. Oggi, invece, a fronte di una TARI più salata, capita spesso di trovare il paese sporco e cumuli di immondizia abbandonata. Se questo è il risultato, qualche domanda sul costo del servizio sarebbe il caso di farsela, oltre a una riflessione sul livello di inciviltà.
Basta propaganda, queste sono le cose da fare:
* ridurre realmente il costo del servizio;
* combattere seriamente l’evasione e l’elusione della TARI;
* rivedere le tariffe per residenti e non residenti;
* introdurre finalmente una tariffazione puntuale, che faccia pagare in relazione ai rifiuti effettivamente prodotti;
* garantire ai carpinetani un accesso all’isola ecologica senza penalizzazioni assurde, come l’attuale limite di un solo accesso al mese per utenza.
Vorremmo capire perché, ancora una volta, a pagare devono essere sempre i cittadini.
Perché la TARI non arriva da sola.
Prima erano arrivati aumenti pesantissimi della mensa e del trasporto scolastico (poi rivisti accogliendo buona parte delle richieste dei genitori).
Adesso arrivano bollette TARI che, per molti, diventano insostenibili.
E allora diciamolo chiaramente: i cittadini di Carpineto non sono il bancomat del Comune. I consorzi dei rifiuti non possono essere carrozzoni elettorali né bacini di voti. Se devono essere pagati dai cittadini, devono prima di tutto rispondere ai cittadini: con efficienza, trasparenza e costi sostenibili.
Non ci interessa una guerra di numeri o di algoritmi. Ci interessa sapere quali scelte politiche questa Amministrazione intenda fare per ridurre il peso fiscale sulle famiglie.
Significa anche avere il coraggio di intervenire sulle cause, tagliare gli sprechi, pretendere efficienza e mettere in discussione ciò che non funziona.
[A proposito di coraggio… i bollettini sono arrivati a estate Carpinetana finita. Una coincidenza? Forse. Ma certamente un modo singolare di amministrare la trasparenza].
E soprattutto significa ricordarsi di quello che si diceva quando si era dall’altra parte.
Perché se ieri il costo della TARI era “sproporzionato ed eccessivo”, non può essere diventato giusto soltanto perché oggi a doverlo spiegare ai cittadini siete voi.
Nelle foto, oltre al già citato manifesto, trovate altre interessanti letture.