Contro la violenza e orrori su bambini e donne.

Contro la violenza e orrori su bambini e donne. Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Contro la violenza e orrori su bambini e donne., Caserta.

L'intento di questo gruppo è quello di promuovere una legge che equipari la violenza sui minori e sulle donne indifese ai crimini contro l'umanità, in modo da rendere questi reati imprescrittibili.

05/03/2022
12/12/2020

George Stinney Jr. è stato il più giovane condannato a morte negli Stati Uniti. Aveva appena 14 anni quando è stato giustiziato il 16 Giugno del 1944 per un duplice omicidio che non aveva commesso.

Era stato accusato di aver ucciso due ragazze bianche, i cui corpi sono stati trovati vicino alla sua abitazione, quell'unica prova, essere nero vicino a due cadaveri, è bastata per fare entrare quel bambino dentro un incubo.

Dopo un processo di 2 ore, una giuria tutta bianca ha impiegato solo 10 minuti per condannarlo.
70 anni dopo un giudice in South Carolina ha dimostrato la sua innocenza mostrando che Stinney non avrebbe potuto usare la presunta arma del delitto per uccidere le ragazze. George era innocente.

Il ragazzo è stato giustiziato sulla sedia elettrica con una scarica da 5300 VOLT, non riuscendo a smettere di piangere neanche un secondo prima dell'esecuzione.

I diritti umani non sono un vecchio testo impolverato sullo scaffale delle Nazioni Unite, sono una lista di vaccini contro l’ingiustizia che dobbiamo assumere ogni giorno, per evitare che queste storie inaccettabili accadano di nuovo.

Tobia Zevi

01/06/2016

Nelle analisi lette o ascoltate in questi giorni sui nuovi casi di femminicidio ho sentito rimandare all'importanza del 'no' nei processi educativi dei figli, alle diverse forme di attaccamento, a contesti familiari disturbati, alle solite generiche patologie psichiche e "depressioni", ecc. È raro che si faccia riferimento non alle "figure", ai singoli e diversi casi individuali e ai fattori che posssno aver inciso nella storia personale dell'abusante, ma allo "sfondo": uno sfondo ancora profondamente impregnato di maschilismo. Nel recente passato abbiamo avuto un Presidente del Consiglio incarnazione perfetta di questo tipo di cultura e molti, maschi e femmine, si sono divertiti nei bar, negli uffici, a casa propria, al racconto delle sue gesta, piuttosto che sentirsi indignati. Ascolto quotidianamente i racconti delle storie di vita delle mie pazienti nei quali questa cultura del dominio del maschio nei contesti professionali e privati è data per scontata, agisce in maniera sfumata e subdola, mantiene le donne in una condizione di svantaggio, umiliazione e violenza, psicologica, se non fisica. E non parlo necessariamente di contesti degradati, parlo anche di ambienti professionali di eccellenza, di piccole o grandi aziende, di studi professionali, di famiglie borghesi benestanti della Napoli o della Roma "bene". In molti casi l'idea ad esempio che un uomo che riveste un ruolo dirigenziale o di potere debba avere alcune collaboratrici in una posizione di totale plauso e asservimento, disposte ad accogliere ammiccamenti, allusioni sessuali e/o a rivestire il ruolo di 'ragazze immagine' del capo, oppure a introiettare a pieno la sua ideologia, è dato per acquisito, sembra assurdo il contrario. Alcune donne si rendono disponibili ad aderire a questa visione arcaica dei rapporti, per motivi diversi: per utilitarismo, ambizione, timore, per una inclinazione alla dipendenza o semplicemente perché danno a loro volta per assodata questa visione culturale. Quelle che provano a sottrarsi o a protestare vengono ridimensionate, punite, seppure non apertamente, trasferite, assegnate ad altro incarico, squalificate, esposte al mobbing. E molte volte si sentiranno dire dai compagni che il mondo così funziona. Finché questa cultura, tipicamente italiota, della supremazia del maschio verrà intesa come una ovvietà, continueremo a leggere le statistiche agghiaccianti, a cui alcuni si sono forse già assuefatti, e che sono solo la punta più drammatica e visibile di un fenomeno molto più vasto.

30/03/2016

Un passo verso la luce

07/01/2016

Per tutti quelli che vogliono partecipare... È questo il momento di farsi avanti!!!

04/05/2015

Chiunque voglia partecipare a qualsiasi titolo a questo progetto, può scrivermi direttamente a [email protected] oppure contattarmi su Facebook sono Armando de Nigris.

05/04/2015

Vorrei promuovere un comitato promotore per questa legge

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