Alleanza Verdi Sinistra Cassano d'Adda

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💬 Si parla di Piano di Governo del Territorio: un momento di confronto aperto per discutere idee, progetti e visioni per...
14/03/2026

💬 Si parla di Piano di Governo del Territorio: un momento di confronto aperto per discutere idee, progetti e visioni per il futuro di Cassano, Groppello e Cascine S. Pietro!

📅 venerdì 27 marzo
🕘 21:00
📍 Auditorium della biblioteca - Via Dante 6, Cassano d'Adda

📌 Nei prossimi giorni vi daremo ulteriori informazioni sull'evento. Non mancate!

27/02/2026

📢DIFENDIAMO LA GIUSTIZIA IMPARZIALE ⚖️

📆Domenica 1 marzo 2026
🕘 Ore 10.00
📍 Auditorium della Biblioteca comunale - Via Dante 4, Cassano d'Adda

🔈 Il Comitato per il 'NO' di Cassano d'Adda organizza un incontro sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Un dialogo sul perché la riforma costituzionale non risolve nessuno dei problemi della giustizia italiana, ma mette a rischio il principio della separazione dei poteri e l'autonomia del potere giudiziario dal potere esecutivo.

🗳️ Ricordate: il 22-23 marzo si vota!
❗ Vi aspettiamo!

25/01/2026
24/01/2026

Spazio Città: il Sindaco fa marcia indietro, ma prova a far finta che non sia così.

Torniamo sulla questione "Spazio città" per commentare gli sviluppi della vicenda.

Breve riassunto di quanto successo fino ad oggi: nel PGT (Piano di Governo del Territorio) adottato dal Consiglio comunale è stata inserita una previsione che ridisegna completamente il destino di Spazio Città: trasferimento del servizio pubblico nell’immobile dell’ex Banca Intesa, alienazione dell’attuale sede comunale, demolizione dell’edificio esistente e realizzazione al suo posto di un nuovo intervento residenziale. Un’operazione urbanistica complessa, con effetti patrimoniali, sociali e territoriali rilevanti, che ha sollevato fin da subito forti perplessità in città, tanto da portare le minoranze a presentare una specifica osservazione per chiedere l’eliminazione di questa previsione dal PGT.

La novità di oggi sembrerebbe essere una clamorosa marcia indietro del Sindaco su questo tema.

Infatti dalle parole del Sindaco rilasciate alla stampa locale, apprendiamo che l’ipotesi sarebbe tramontata perché — citiamo — “l’immobile non è più disponibile sul mercato”.
Una spiegazione che può forse funzionare come giustificazione mediatica, ma che non è corretta dal punto di vista urbanistico.

Si tratta nei fatti di una clamorosa marcia indietro rispetto alla scelta inserita nel PGT che però, se analizzata bene, appare più come un tentativo di "svicolare" da una discussione seria sul tema.

Il PGT non è un annuncio immobiliare, né un piano legato alle occasioni di compravendita del momento. Il Piano di Governo del Territorio è lo strumento di pianificazione di lungo periodo con cui un Comune decide come si organizzerà la città nei prossimi anni, anche dal punto di vista delle funzioni pubbliche.

Ed è proprio qui che emerge l’incongruenza. Se, come sostiene il Sindaco, l’operazione era ritenuta di utilità per la collettività, allora il suo inserimento nel PGT aveva esattamente lo scopo di renderla possibile per la pubblica amministrazione indipendentemente dal fatto che l’immobile fosse o meno in vendita.

Una previsione urbanistica di questo tipo, infatti, non dipende dalla volontà del proprietario di mettere l’edificio sul mercato. Al contrario: l’inserimento nel Piano costituisce un vincolo urbanistico che consente al Comune, se lo ritiene necessario e motivato da interesse pubblico, anche di procedere all’acquisizione coattiva tramite esproprio.
In altre parole:non è il mercato a decidere il PGT, è il PGT che può condizionare il mercato.

Per questo la frase del Sindaco — “l’immobile non è più sul mercato” — non può essere la ragione tecnica per cui l’operazione si ferma. Se la previsione rimane nel PGT il fatto di non procedere può essere una scelta politica, ma non è un impedimento urbanistico.

Ciò che è successo è evidente: sono emerse molte perplessità all’interno della stessa maggioranza su questa scelta, che sono state espresse anche pubblicamente sulla stampa locale.

Il Sindaco si trova quindi con una scelta urbanistica che non è condivisa nemmeno dalla sua maggioranza e sta cercando un modo per uscire da questa situazione salvando, come si dice “capra e cavoli”.

Ma l’urbanistica non si fa con le dichiarazioni sui giornali o con le polemiche sterili verso la minoranza, si fa con le deliberazioni approvate in Consiglio Comunale.

Se davvero l’Amministrazione ha cambiato idea sulla scelta politica di spostare Spazio Città, la conseguenza è una sola: va eliminata la previsione dal PGT, accogliendo l’osservazione presentata dalle minoranze. Diversamente, le dichiarazioni restano solo parole.

Perché se la scheda d’ambito relativa a Spazio Città rimarrà nel PGT approvato, la previsione urbanistica continuerà ad esistere a tutti gli effetti. E l’Amministrazione, oggi o domani, potrà sempre decidere di darle corso, anche attraverso l’acquisizione dell’immobile con strumenti pubblici.

È per questo che la vicenda non può essere liquidata con un “l’immobile non è più in vendita”.

Qui non si parla di un affare sfumato, ma di una scelta di pianificazione urbana che incide su diritti, proprietà e assetto della città.

La domanda, quindi, è semplice e diretta:
Sindaco, state davvero cambiando scelta urbanistica — e quindi modificherete il PGT — oppure si tratta solo di un’uscita per smorzare le polemiche su un’operazione che ha sollevato forti perplessità in città?

Perché tra una dichiarazione e un atto urbanistico approvato c’è una differenza sostanziale.
E i cittadini meritano chiarezza, non slogan.

06/01/2026
14/12/2025

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