23/03/2019
FACT CHECKING SULL’ARTICOLO DEL SINDACO SANCINI SUL DIALOGO DI MARZO
L’articolo del sindaco Sancini pubblicato sull’ultimo numero del Dialogo merita alcune risposte. Tralasciando la modalità con cui vengo attaccato insieme ai miei colleghi di opposizione, su cui non val nemmeno la pena stare a discutere, ho pensato di fare un “fact checking”, andando a confutare una per una le affermazioni a mio parere più campate per aria. Tra virgolette il testo tratto dall’articolo, sotto i miei commenti.
“E in questi 5 anni quali le azioni messe in campo dalle opposizioni? Quali le loro azioni su temi di grande impatto per la nostra comunità? Nulla di sostanziale salvo, come mi duole rilevare da una recente lettura della stampa locale, l’essersi rimessi in gioco a meno di due mesi dalle elezioni, millantando azioni mai palesate nei fatti.”
Il sindaco attacca le opposizioni. Parte subito col piede sbagliato perché dovrebbe distinguere le due liste della minoranza invece mette tutti nello stesso calderone. In questo caso poi fa sorridere la critica di non aver fatto niente di sostanziale in questi anni, quando qualsiasi proposta, interrogazione, mozione non è mai stata presa in considerazione seriamente, solo perché proveniva dall’opposizione. Avremmo potuto essere anche più propositivi? Certamente, ma non è stato così semplice visto l’inesistente coinvolgimento e ascolto delle minoranze messo in pratica da questo sindaco e dalla sua squadra.
“Ho avuto modo di leggere, sempre sulla stampa locale, che mi è stata imputata la colpa di non essere stato in grado di completare, nel corso del mio mandato, la realizzazione delle varianti alle sp216 e sp176 e questo per il fatto che come sindaco di una lista civica non godo di appoggi né in Regione né in Città Metropolitana. Chi fa queste affermazioni o è in malafede o racconta b***e gigantesche e mi viene facile dimostrarvelo.”
Anche qui non si capisce a chi il sindaco si riferisca, e parlando addirittura di malafede sarebbe il caso di essere un po’ più precisi invece di sparare nel mucchio. Dal canto mio non ho mai dato la colpa della mancata realizzazione delle tangenziali al sindaco. Ho sempre riconosciuto e sostenuto il suo sforzo di questi anni per portare a casa queste benedette tangenziali. Al massimo ho criticato certi modi di porsi più da uomo di protesta che di governo, che forse non hanno aiutato.
Non è in ogni caso certamente colpa mia se ancora non si è vista nemmeno l’ombra della prima ruspa ad iniziare i lavori.
“Quante le amministrazioni che si sono succedute in questi 40 anni? Facile fare i conti e sapete quante di queste erano civiche vere? Nessuna. Dunque nessuna di queste amministrazioni, per 30 anni in capo al centro destra e 10 anni in capo al centro sinistra, sono mai state in grado di realizzarle e vi assicuro che più volte c’è stata la completa aderenza “di colore politico” con l’allora Provincia e con la Regione, dunque a cosa sono serviti questi “appoggi” di italica concezione? Chi invece per la prima volta riesce a sottoscrivere un Accordo di Pro-gramma con Regione Lombardia e Città Metropolitana per cui Regione Lombardia stanzia 10 milioni di euro per la realizzazione delle suddette varianti? Un Sindaco della Lista Civica Insieme per Gessate che aveva posto questo tema al centro del programma che 5 anni fa vi ha presentato”
Qui continua la sua battaglia personale contro le liste che hanno colore politico e a favore della sua civica, sostenendo di essere l’unico dopo 40 anni di amministrazioni politiche ad essere riuscito a reperire gli stanziamenti per fare le tangenziali. Dimentica però 2 cose sostanziali:
1- La realizzazione della TEEM è stata un’iniziativa decisamente rilevante e nei 40 anni precedenti nessuna opera di tale portata era stata realizzata nei nostri territori. Al massimo il sindaco dovrebbe prendersela con chi, prima di lui, non è riuscito a portare a casa le tangenziali come contropartita al passaggio di tale opera nei nostri campi. Però non è onesto prendersi tutti i meriti e non pensare che forse anche il cambio di viabilità dell’ultimo periodo abbia pesato in questo stanziamento di 10 milioni di Regione Lombardia.
2- Il sindaco si prende tutti i meriti ma non avrebbe raggiunto nessun accordo se, fin dall’inizio della legislatura, non fosse riuscito a coinvolgere esponenti politici di Regione Lombardia tramite figure locali legate al centrodestra. Pertanto anche qui afferma una grossa falsità.
Rimane poi il fatto, come già detto, che i soldi possono anche essere stanziati, ma finchè i lavori non partono e non si completano, ci sono ben pochi meriti da prendersi. Mi auguro sia vero quanto scrive appena dopo, e cioè che ormai siamo in dirittura d’arrivo.
Nell’ultima parte dell'articolo, che per brevità non cito, non c'è molto da dire: è evidente anche a un bambino che, a prescindere dai processi lunghi o brevi messi in atto negli anni, in questo periodo pre elezioni siano stati completati un bel po’ di lavori più o meno appariscenti (niente di eclatante, sia ben chiaro). Vedremo gli effetti di queste scelte, ad esempio il semaforo di via Cittadella su cui nutriamo qualche dubbio.
Il vanto finale di non lasciare debiti a chi arriverà dopo (sembra quasi un commiato) è qualcosa di cui io non mi vanterei. Avrei preferito lasciare ai cittadini qualcosa di bello (es. Villa Lattuada ristrutturata e valorizzata) piuttosto che mucchi di avanzi di bilancio che ingrassano le casse del comune e che potranno molto difficilmente essere spesi.
Emanuele Leoni
Gessate per il futuro
Centrodestra x Gessate