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CassinoSociale Cassino solidale. Grazie alle Istituzioni, al Terzo settore e alle Imprese socialmente responsabili.

03/12/2025

Grazie a Sky tg24 per tenere alta l’attenzione sul tema delle dipendenze e su Rogoredo, la più grande piazza di spaccio in Italia.

Il bosco non è solo un luogo di degrado: è il termometro di un fenomeno che in Italia continua a crescere in silenzio. Gli operatori fanno miracoli con mezzi limitati, mentre le dipendenze si intrecciano sempre più con la salute mentale dei ragazzi.

Meno “curiosità chimica”, più fragilità emotiva; boom di psicofarmaci senza prescrizione; cannabis sempre più potente; cocaina diventata sostanza di massa; nuove droghe che cambiano più velocemente della capacità del sistema di intercettarle. E poi gioco d’azzardo, dipendenze digitali e il carcere che scoppia con oltre un terzo dei detenuti tossicodipendenti.

È una fotografia che ci chiede un cambio di passo: prevenzione precoce, presa in carico flessibile e personalizzata, maggiore integrazione fra pubblico e privato sociale, più fondi e meno burocrazia. Oltre che un aggiornamento della normativa in materia ormai vecchia di 35 anni.

Exodus continua a fare la sua parte, sul campo, accanto ai ragazzi con un sistema di servizi per le dipendenze fatto di comunità, centri diurni, unità di strada, centri d'ascolto e cooperative di reinserimento che danno risposte ad oltre mille ragazzi ogni anno.

Exodus Cassino Exodus Caccuri Exodus - Progetto Donmilani2 Exodus Pronti Via Exodus Casa Di Tursi 4exodus cooperativa Luigi Maccaro Juppiter Exodus Cosenza

10/10/2025

Nel 40° anniversario di Exodus, con la Carovana che da quattro mesi attraversa l’Italia portando messaggi di rinascita e speranza, rinasce anche lo spirito di un sogno che non si è mai fermato.
Luigi Maccaro

10/10/2025
25/09/2025

424 morti in un anno: la cocaina è la vera emergenza.
Oggi a Sky TG24 abbiamo parlato di dipendenze. Il fenomeno sta cambiando profondamente.
Oggi sono cocaina e crack a segnare l’emergenza, con troppi ragazzi coinvolti e con un impatto devastante sulla salute pubblica.
Nel 2024 ci sono stati 424 morti per droga - più di uno al giorno! - e la cocaina è la causa della metà dei decessi.
Intanto, tra i giovani crescono i problemi legati ad alcol e psicofarmaci senza prescrizione medica.
Il rischio è quello di continuare a rincorrere solo le emergenze.
La vera sfida invece si chiama PREVENZIONE: una parola che dovrebbe tornare al centro delle politiche sulle dipendenze.
Exodus Cassino
Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi
Luigi Maccaro

19/07/2025

Oggi la mafia non uccide più sparando nelle strade ma continua ad uccidere migliaia di giovani spacciando droga. Li uccide oppure li annienta togliendo loro ogni speranza, ogni progetto, ogni possibilità di futuro.

Giovanni Paolo II lo definì “martire della giustizia”. Il 19 luglio 1992 un’autobomba uccise Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta.

Alla Veglia organizzata dall’AGESCI, dopo l’assassinio di Giovanni Falcone, disse:
«La lotta alla mafia (primo problema morale da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità».

Luigi Maccaro

11/07/2025

«Allora convertiamo gli arsenali in ospedali, gli utili di guerra in borse di studio, i bunker in biblioteche».

Parole chiare quelle pronunciate questa mattina a Montecassino dal Card. Battaglia, “don Mimmo” per chi lo conosce dai tempi della FICT (Federazione Italiana Comunità Terapeutiche) di cui è stato Presidente fino al 2016, prima di diventare Vescovo e poi Cardinale a Napoli.

«Se l’Europa tollera ancora campi incendiati e sirene notturne, è perché qualcuno ha deciso che il sangue rende più del grano. Se il Sud del mondo conta bambini gonfi di fame mentre nei summit si sfoggiano cravatte di seta, è perché si investe nella morte come in un titolo sicuro».

Non era un discorso politico. Parlava di San Benedetto, del Patrono d’Europa che oggi celebriamo: «Benedetto griderebbe. Direbbe che ogni missile è un’eresia contro l’uomo, che ogni bilancio militare approvato è un atto di apostasia civile. Ai governi direbbe: avete violato la Regola del vivere - quella vera, che mette l’altro al centro e il denaro fuori dal tempio. Agli azionisti dell’industria bellica direbbe: state falsificando il Vangelo. State trasformando il ferro dell’aratro in schegge per dilaniare innocenti».

Difficile aggiungere parole ad un intervento così netto, così forte, così dirompente. Un intervento di cui davvero si sentiva il bisogno, perché la verità è che ci siamo ormai abituati a tutte le notizie più drammatiche che arrivano da ogni parte del mondo, convinti che tutto sia ancora molto lontano da casa nostra.
Ma l’Europa è casa nostra!
Il Mediterraneo è casa nostra!

«E noi? - continua il Card. Battaglia - Noi non possiamo cavarcela con un sospiro devoto. È tempo di sangue freddo e lingua di fuoco. Di chiamare i droni con il loro nome: fucilazioni telecomandate. Di dire che “danni collaterali” vuol dire bambini senza volto. Di urlare che una spesa per la difesa più alta di quella per scuola e sanità non è sicurezza. È suicidio collettivo».

Grazie don Mimmo.
Oggi ci hai mostrato come un “prete di strada” possa rimanere tale anche sotto le insegne cardinalizie.
Oggi ci hai scosso le coscienze e ci hai ricordato come sia necessario seguire l’esempio di San Benedetto per costruire la Pace che cerchiamo:

«E tu Benedetto, Padre di pace e Custode del silenzio,
insegnaci l’arte di perdere per trovare l’essenziale.
Rendici artigiani di umanità, fedeli alla Regola dell’amore.
Dona pace all’Europa: fa’ che ritorni alle sue radici,
radici di pace, nutrite di giustizia, fondate sulla solidarietà e sull’amore. Sostienila con la tua intercessione, perché, guarita nel cuore, possa generare pace per un’umanità stanca e inquieta».
Grazie per la Foto a Michele Di Lonardo

Luigi Maccaro
Paolo Ciani

03/09/2024

La paura che abbiamo oggi come genitori di affrontare l’infelicità dei nostri figli che viviamo come una nostra sconfitta personale. Lo scontro e poi la solitudine, la rabbia e poi la frustrazione: dobbiamo parlarne mettendo da parte i timori.
Gli adolescenti possono essere tristi, infelici, arrabbiati, ingrati, è normale, è possibile.
Ma se non ne parliamo, se lo facciamo diventare un tabù, è proprio allora che apriamo la porta ai gesti estremi.
Stavolta la droga non c’entra, l’alcol non c’entra, la malattia mentale non c’entra. Non c’è bullismo, non c’è separazione dei genitori, non c’è abuso di social, anzi.
Riccardo, 17 anni, era studioso, serio, sportivo, tranquillo e con la fidanzata. Ma si sentiva solo. La solitudine lo opprimeva. In mezzo agli altri si sentiva un corpo estraneo e così era pure in famiglia...
Luigi Maccaro
https://www.alessioporcu.it/politica/solitudine-e-fragilita-generazione-iperprotetta/

31/05/2024

A Cassino ci sono circa 2.500 persone dagli 80 anni in su. Molti di loro vivono soli. Alcuni non hanno neanche parenti vicini. Ma nella maggior parte dei casi le reti spontanee di prossimità si prendono cura di loro.
Durante la pandemia ci siamo resi conto di quanto sia importante esserci, anche solo con una telefonata per colmare un po’ il vuoto della solitudine.
Abbiamo voluto strutturare questa vicinanza attraverso le organizzazioni che meglio conoscono le difficoltà di quella stagione della vita, le Associazioni che gestiscono i Centri Anziani della nostra città.
Lo abbiamo fatto approvando nei mesi scorsi il progetto “Viva gli Anziani!”, scommettendo sulla solidarietà! Le persone a 60/70 anni, benché in pensione, hanno ancora tantissimo da dare. Tanti di loro si occupano di alcune necessità di loro amici in difficoltà per motivi di salute, magari perché i figli vivono lontano.
Una telefonata, una ricetta, una visita, la spesa, cose semplici che per un anziano solo sono importantissime.
In solitudine ci si ammala di più, si finisce più facilmente ricoverati in struttura, si muore prima.
“Viva gli Anziani!” è un progetto di prevenzione di cui siamo orgogliosi e su cui abbiamo investito circa 40 mila euro destinati al potenziamento dei Servizi sociali.
Siamo certi che questa sia la strada giusta.
Avanti così con Enzo Salera Sindaco.


Luigi Maccaro

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