15/07/2021
NO A RONCIGLIANO!
La situazione che si è venuta a creare attorno alla discarica di Roncigliano e all’ipotesi di utilizzarla per stoccare i rifiuti di Roma è una questione molto delicata che riguarda tutti i livelli istituzionali della Regione Lazio.
A differenza di altri colleghi e di “aspiranti politicanti da cannone”, il cui unico interesse è la demagogia politico/elettorale utilizzata per portare acqua al proprio mulino, ho preferito tacere ed aspettare prima di esprimermi su una questione così delicata che riguarda l’annoso problema dei rifiuti della Capitale e i nostri amati territori.
Il problema esiste, è concreto! Trovo sciocco il cercare di far finta che non esista, nascondendo la polvere sotto il tappeto, o il cercare di risolverlo temporaneamente addossando ai territori intorno a Roma, l’onere di smaltire una quantità enorme di rifiuti.
Ancora una volta la politica non riesce a trovare una soluzione concreta, pragmatica, ma al contempo rispettosa dell’ambiente e di chi lo vive, sempre per contrasti tra le varie fazioni e correnti di partito, sempre tutti attenti nel cercare di non scontentare il proprio elettorato.
Posto quanto sopra, l’idea di riaprire la discarica di Roncigliano per assecondare Roma, assume la forma di un colpo tremendo ai territori interessati, coinvolgendo inevitabilmente tutti i Comuni che ne subiscono l’impatto negativo.
Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro che ha visto la partecipazione del Prefetto ed oltre 30 Sindaci; oggetto del vertice è stato il problema rifiuti nella Regione Lazio.
Regione Lazio, non Roma, non Albano o Tivoli, Viterbo, Latina o altro. Il problema riguarda tutta la Regione che ospita la più grande e popolosa città italiana, Roma.
E’ assurdo pensare di scaricare il problema sulle singole realtà o su parte del territorio.
Una volta per tutte questo problema va affrontato con cognizione di causa e in modo risolutivo. I rifiuti possono essere una risorsa per il futuro, vanno trattati, va cambiato il paradigma consumistico dell’ “usa e getta”.
Stiamo raggiungendo il punto di non ritorno e non abbiamo un pianeta di riserva! Se ognuno di noi non decide di cambiare radicalmente le proprie abitudini e i propri atteggiamenti verso ciò che è considerato oggi “rifiuto”, staremo sempre a parlare di questo problema che non ha una soluzione.
Consumare e produrre rifiuti senza riciclarli porta inevitabilmente alla saturazione dell’ambiente. Immaginiamo il pianeta terra come la nostra stanza, abbiamo solo quella stanza e la riempiamo, giorno, dopo giorno, di scarti e rifiuti; oltre a renderla un luogo inospitale, un giorno l’avremo riempita completamente e noi dovremo uscirne fuori!
Il pianeta Terra, la nostra casa, è come quella stanza, dove andremo quando l’avremo saturato di rifiuti?
Mi fanno sorridere, certi politici o aspiranti tali, che hanno la soluzione in tasca per ogni problema; anche sui rifiuti sono riusciti a pontificare addossando la colpa alla Raggi o a Zingaretti. La vera responsabilità è di tutti noi! Di ogni cittadino che produce una quantità enorme di rifiuti ogni anno. In Italia il valore pro capite di rifiuti prodotti è oggi di circa 499 Kg ogni anno! Facciamoci tutti un bell’esame di coscienza e cerchiamo di produrre meno rifiuti possibile. Prediligiamo prodotti con imballaggi riciclabili, compostabili, con meno plastica.
La vera rivoluzione verde può partire solo dalla coscienza di ogni cittadino!
Nell’immediato, nel tempo occorrente per farci maturare una coscienza “verde” e che si decida di non voler riempire più la propria stanza di rifiuti, la politica e gli Amministratori locali hanno l’obbligo di risolvere questo problema enorme dello smaltimento di rifiuti dei territori e di una Capitale che da almeno 50 anni non si è curata si se stessa.
Ma veramente c’è qualcuno così ingenuo che pensa che il problema sia nato negli ultimi anni sotto l’Amministrazione Raggi o Zingaretti parlando di Regione?
L’unica verità è che la politica ha nascosto la polvere sotto il tappeto per 50 anni ed oggi quel tappeto puzza tremendamente!
Certo, anche chi ora occupa ruoli e posizioni di prestigio a livello politico ha delle responsabilità in merito; responsabilità che anche se non nascono dai propri comportamenti o decisioni, con l’accettazione di tali ruoli, implicitamente, finiscono in capo a chi ricopre quei ruoli. Per questo motivo chi oggi governa Città e territorio ha il dovere di cercare di risolvere un problema così grave.
Faccio mie a tal proposito le parole del Sindaco di Marino, Avv. Carlo Colizza, parole che condivido in pieno e che riporto integralmente:
“Il problema del residuo indifferenziato, infatti, non interessa solo la Capitale, ma colpisce tutta la Regione che, con la temporanea indisponibilità della Rida di Aprilia per manutenzione, e la prossima chiusura della discarica di Civitavecchia, ci mette di fronte ad un’emergenza ormai annunciata da tempo e che troverà il suo apice in pieno periodo estivo. La voce che abbiamo portato al Prefetto, da ringraziare per la consueta disponibilità, è quella di mettere da parte i colori politici e aprire un tavolo serio di confronto tra Comuni, Città Metropolitana, Regione e Governo che possa fornire un cronoprogramma di intervento per superare, questa volta in maniera definitiva, il problema rifiuti nella Regione.
Siamo stanchi di veder sacrificati i territori in nome di un gioco delle parti che rappresenta l’assenza di una visione e, soprattutto, la fuga dalla responsabilità politica che dovrebbe essere assunta a tutti i livelli per il bene comune.
In assenza di un mancato e concreto piano di intervento a breve termine, riteniamo che l’unica soluzione percorribile sia il commissariamento immediato della regione da parte del Ministero. E’ il tempo di assumere le responsabilità politiche ottenute grazie al voto dei cittadini!