24/08/2026
𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗔𝗜 𝗡𝗜𝗗𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗤𝗨𝗜𝗟𝗔: 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗤𝗨𝗜𝗟𝗢𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗥𝗔𝗡 𝗦𝗔𝗦𝗦𝗢
A Pietracamela, nell’estate del 𝟏𝟗𝟐𝟑, comincia a prendere forma una storia destinata a lasciare il segno nell’alpinismo italiano: nasce il primo Circolo Sportivo degli Aquilotti del Gran Sasso.
Una fonte storica riporta una lettera del 13 agosto 1923, nella quale 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗗𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗶 accetta la designazione a primo “Presidente onorario” del circolo sportivo propostagli da Ernesto Sivitilli.
Erano quelli che “𝘢𝘷𝘦𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘢𝘭𝘭𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘱𝘪𝘯𝘪𝘴𝘮𝘰”, che non utilizzavano mai i chiodi e arrampicavano con le scarpe di pezza dette “𝘱𝘢𝘱𝘰𝘯𝘪”, confezionate dalle donne del paese, le stesse che realizzarono e ricamarono a mano il loro primo gagliardetto di tela.
Erano giovani come 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗶𝗹𝗶𝗶, 𝗔𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶, 𝗜𝗴𝗶𝗻𝗼 𝗣𝗮𝗻𝘇𝗮, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗼 e 𝗢𝘀𝘃𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗧𝗿𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶, 𝗘𝗿𝗻𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗦𝗶𝘃𝗶𝘁𝗶𝗹𝗹𝗶.
Quest’ultimo, medico, alpinista e futuro Accademico del CAI, fu il fondatore del gruppo che, da “sportivo”, nel 𝟏𝟗𝟐𝟓 divenne la prima formazione alpinistica giovanile organizzata in Italia, molti anni prima dei Ragni di Lecco e degli Scoiattoli di Cortina.
Ma non è una storia di primati.
È la storia di ragazzi che guardano il Gran Sasso e sentono il desiderio di salire più in alto, fino ai nidi dell’aquila, di esplorare quello che ancora non conoscono.
L’idea di 𝗦𝗶𝘃𝗶𝘁𝗶𝗹𝗹𝗶 è nuova per quei tempi: portare l’alpinismo ai giovani delle vallate, perché fossero anche loro, e non soltanto gli alpinisti arrivati dalle città, a conoscere, salire ed esplorare le proprie montagne.
Salgono d’estate e d’inverno. Cercano nuove linee. Affrontano pareti, creste e canali. Aprono itinerari.
La 𝙑𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙋𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙧𝙚𝙩𝙚, oggi conosciuta come Ferrata Danesi, fu una delle prime aperture degli Aquilotti sul C***o Piccolo.
È questo, forse, il senso più autentico degli Aquilotti: una montagna vissuta, studiata ed esplorata da chi quella montagna ce l’aveva davanti agli occhi ogni giorno.
E quell’animo è ancora lì, nelle parole dell’inno scritto da Sivitilli, nel 1925:
“𝘚𝘶𝘱𝘦𝘳𝘣𝘰 𝘔𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘦𝘤𝘤𝘦𝘭𝘴𝘰,
𝘰 𝘝𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘚𝘢𝘴𝘴𝘰,
𝘴𝘶 𝘵𝘦 𝘷𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰
𝘤𝘰𝘯 𝘧𝘰𝘨𝘢 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘢𝘳𝘥𝘰𝘳.
𝘚𝘱𝘪𝘯𝘨𝘦𝘯𝘥𝘰𝘤𝘪 𝘴𝘶𝘪 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘩𝘪
𝘤𝘰𝘯 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘰 𝘦 𝘧𝘪𝘦𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢
𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘪𝘯𝘦𝘻𝘻𝘢
𝘴𝘰𝘳𝘳𝘪𝘥𝘦 𝘦 𝘧𝘳𝘦𝘮𝘦 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘳.”
Un entusiasmo di cent’anni fa che, leggendo questi versi, sembra ancora di sentire sulle pareti del Gran Sasso.
Oggi, una 𝐆𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐀𝐥𝐩𝐢𝐧𝐚 alla presidenza degli Aquilotti del Gran Sasso rappresenta una continuità naturale: quella di chi vive il Gran Sasso, ne conosce la storia e contribuisce a custodirne la cultura alpinistica.
📷 Immagine di repertorio
Claudio Intini
𝘎𝘶𝘪𝘥𝘢 𝘈𝘭𝘱𝘪𝘯𝘢
𝘗𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘈𝘲𝘶𝘪𝘭𝘰𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘚𝘢𝘴𝘴𝘰
Claudio Intini
Aquilotti del Gran Sasso - Alpinisti di Pietracamela 1923