04/03/2026
Consiglio comunale: la minoranza denuncia incoerenze, chiede prudenza e vota contro il bilancio
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale sono stati approvati i verbali della seduta precedente, ma il confronto politico si è acceso sui temi centrali della fiscalità, del patrimonio comunale e della programmazione economica.
Aumenti fiscali senza benefici per i cittadini
La minoranza ha ribadito la propria contrarietà alla conferma delle aliquote IMU e IRPEF, già aumentate lo scorso anno. Un dissenso che non è solo formale, ma politico: secondo l’opposizione, agli aumenti delle imposte non è corrisposto un miglioramento dei servizi.
Anzi, è stata evidenziata una contraddizione evidente: nonostante l’aumento delle entrate fiscali, diversi servizi comunali sono stati ulteriormente rincarati, tra cui scuolabus, pasti a domicilio e mensa scolastica.
Per questo motivo la minoranza ha espresso voto contrario, respingendo l’idea che gli aumenti fossero indispensabili per mantenere i servizi.
Si tenga presente che oggi molte famiglie del nostro territorio faticano a far fronte a spese quotidiane sempre più pesanti: dalle bollette ai servizi essenziali, dalla refezione e dai trasporti scolastici ai pasti per gli anziani soli. Il fatto che nei documenti programmatori non si intravvedano misure che diano qualche segnale di miglioramento alla situazione dei cittadini in difficoltà è profondamente ingiusto.
Difesa del patrimonio comunale e attenzione al sociale
Sul tema dell’alienazione degli immobili comunali di via Provasi, la minoranza ha posto una questione politica chiara:
vendere immobili significa impoverire il patrimonio pubblico, mentre il Comune avrebbe potuto cercare fondi per ristrutturare gli alloggi e destinarli all’affitto sociale, rispondendo così al bisogno abitativo delle famiglie a basso reddito.
In assenza di una visione chiara su questo fronte, il gruppo di minoranza ha scelto l’astensione, rimarcando la necessità di politiche abitative più attente al sociale.
Un DUPS giudicato irrealistico
Il cuore dello scontro politico si è concentrato su DUPS e bilancio di previsione, definiti dalla minoranza poco realistici e scollegati dalla reale situazione economica del Comune.
Gli stessi tecnici comunali hanno evidenziato come Castelmassa debba sostenere costi elevati per servizi essenziali – scuole, caserma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco – che altri comuni non hanno, pur usufruendone. Tutto questo in un contesto di entrate limitate, trattandosi di un comune di circa 4.000 abitanti.
Troppi progetti, poche risorse
Nonostante questo quadro, il programma dell’amministrazione prevede numerosi interventi, per citarne alcuni:
· manutenzione di strade, marciapiedi e fognature
· riqualificazione del Crispo come centro di incontro e riabilitazione
· costruzione di un palazzetto dello sport
· sistemazione del verde pubblico
Secondo la minoranza, si tratta di una programmazione eccessivamente ambiziosa, che non tiene conto dei costi di gestione futuri. Anche in presenza di eventuali finanziamenti per la realizzazione delle opere, resterebbe infatti il problema di mantenerle nel tempo.
Prudenza e realismo
Alle accuse della maggioranza di “mancanza di idee e di sogni”, la minoranza ha risposto rivendicando una visione diversa della politica:
non assenza di idee, ma senso di responsabilità come richiesto anche dalla Corte dei Conti che più volte ha richiamato ad adottare manovre correttive nella gestione delle casse comunali, l’ultimo richiamo in ordine di tempo è contenuto nella deliberazione n. 238/2025 della Sezione Regionale di controllo Corte dei Conti.
Per l’opposizione, l’azione amministrativa dovrebbe essere guidata dalla prudenza, dalla sostenibilità economica e da scelte concrete. Coerentemente con questa impostazione, il gruppo ha espresso voto contrario su DUPS e bilancio di previsione.
Sì alla cultura
Diversa la posizione sull’adesione al sistema bibliotecario provinciale, ritenuta una scelta positiva per la comunità. Su questo punto la minoranza ha espresso voto favorevole, a conferma di un’opposizione critica ma costruttiva.
Infine, ma non ultimo per importanza, riteniamo grave che, in un’aula istituzionale, il confronto venga ridotto a slogan o a battute da parte del capogruppo e di alcuni consiglieri di maggioranza. Il nostro compito è garantire trasparenza, serietà e responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. I cittadini ci hanno affidato un ruolo preciso: vigilare, proporre, controllare.
Avere senso della realtà non significa essere poveri di idee. Significa rispettare i conti pubblici e, soprattutto, rispettare la comunità.
Chiediamo che il dibattito politico torni ad essere fondato sui contenuti e non sulle derisioni. Il Consiglio comunale è il luogo del confronto democratico, non dello scherno.