Saracena , si può

Saracena , si può popolo della famiglia

09/08/2026

C’è un tratto che, più di altri, rivela la natura delle persone: la distanza tra ciò che dicono e ciò che fanno.
C’è chi finge preoccupazione, chi ostenta interesse, chi si mostra presente solo a parole… ma quando arriva il momento di restare, di assumersi responsabilità, di dimostrare davvero il proprio valore, è il primo a voltarsi e a lasciare il campo.

Sono quelli che colgono l’attimo per andare via, come se avessero dato chissà cosa, quando in realtà hanno solo preso.
Quelli che si nascondono dietro frasi di circostanza, dietro una finta partecipazione, dietro un ruolo che non hanno mai davvero incarnato.

Il coraggio non è un annuncio.
La lealtà non è una posa.
La presenza non è una fotografia.

Il coraggio si vede quando si resta, non quando si scappa.
La lealtà si misura nei fatti, non nelle parole.
La presenza si dimostra con il peso che si porta, non con quello che si evita.

E chi continua a recitare, prima o poi, si tradisce da solo.
Di Vincenzo Chiaramonte

09/08/2026
Auguri di buon onomastico a tutti coloro che hanno il privilegio di portare il nome del nostro Santo patrono, San Leone....
09/08/2026

Auguri di buon onomastico a tutti coloro che hanno il privilegio di portare il nome del nostro Santo patrono, San Leone.
Che questa giornata sia splendida, ricca di sorprese, di serenità e di quella forza spirituale che il nostro taumaturgo continua a donare al suo popolo.Un pensiero speciale a chi porta questo nome con orgoglio, rispetto e devozione, custodendo una tradizione che unisce la nostra comunità.W San Leone, patrono di Saracena

Desidero precisare al Sig. Sindaco che lo scrivente non diffonde fake news.  Semmai, la storia recente dimostra il contr...
30/07/2026

Desidero precisare al Sig. Sindaco che lo scrivente non diffonde fake news.
Semmai, la storia recente dimostra il contrario.

Ricordiamo tutti quando il Sindaco espose un manifesto sostenendo di aver “vinto” la causa di Novacco:
in realtà, come risulta dagli atti, il Comune non aveva vinto alcunché, ma era stato obbligato ad effettuare con urgenza i lavori.
Quella sì che fu una fake news.

Ricordiamo anche quanto accaduto in Consiglio comunale:
su domanda dell’opposizione, il Sindaco dichiarò che la sospensiva del TAR fosse stata revocata.
Ebbene, la sospensiva è tuttora pienamente efficace.
Un’altra informazione non corretta.

Dunque, prima di parlare di “fake news”, sarebbe opportuno verificare con attenzione ciò che si comunica ai cittadini.

La questione dell’Ufficio Postale
Il Sindaco sostiene di conoscere l’oggetto dei lavori del progetto Polis perché ha partecipato alla presentazione a Roma.
Dunque era perfettamente consapevole della natura degli interventi e della loro durata.

L’Ufficio Tecnico, inoltre, ha precisato di aver ricevuto una comunicazione da Poste Italiane già nel mese di giugno.
Nonostante ciò, il Sindaco dichiara di essersi accorto del disservizio solo il 29 luglio.

Nasce spontanea una domanda:
forse si dormiva quando spiegavano il progetto?
Oppure nessuno ha presentato al Sindaco la comunicazione ufficiale di giugno?

Perché, se il Sindaco conosceva il progetto e gli uffici erano informati, allora il disservizio era prevedibile e prevenibile.
A voi cittadini l'ardua sentenza.

AVV. Vincenzo Chiaramonte

L’uomo, con i suoi comportamenti superficiali e irresponsabili, è sempre più spesso autore dei roghi e artefice dei disa...
21/07/2026

L’uomo, con i suoi comportamenti superficiali e irresponsabili, è sempre più spesso autore dei roghi e artefice dei disastri che devastano il nostro territorio.
Abbandonare bombole di gas nei boschi non è soltanto un gesto da irresponsabili: è da scranzati, da persone che non hanno alcun rispetto per la vita altrui. Ieri si è sfiorato il dramma, e questo dovrebbe farci riflettere con serietà.
Serve un cambio di passo.
Dovremmo tornare a ciò che funzionava: riformare le squadre dei forestali, restituendo loro il ruolo essenziale che avevano nella cura del sottobosco, nella manutenzione dei sentieri, nella rimozione dei rami collassati dopo le nevicate, nella vigilanza attiva del territorio.
La prevenzione non è un costo: è un investimento.
Non possiamo continuare a risparmiare sul personale, per poi spendere migliaia di euro nell’utilizzo dei Canadair quando il danno è già compiuto. È una logica miope, che paga sempre il cittadino e che lascia il territorio esposto a rischi enormi.
È il momento di ripensare alcune scelte.
Rigenerare il nostro ricchissimo patrimonio boschivo significa anche creare nuovi posti di lavoro, restituire dignità a un settore che per decenni ha rappresentato una garanzia di sicurezza, tutela ambientale e presidio del territorio.
La montagna non si difende da sola.
La difendono le persone, le competenze, la presenza costante.
E la difende una comunità che decide di non voltarsi dall’altra parte.

È l’una di notte e il fuoco continua a divorare il Pollino, inesorabile, senza che alcuno riesca a domarlo.  Il monossid...
20/07/2026

È l’una di notte e il fuoco continua a divorare il Pollino, inesorabile, senza che alcuno riesca a domarlo.
Il monossido di carbonio si diffonde nell’aria, mentre l’allerta rossa resta attiva e la comunità vive ore di angoscia. Si attende l’alba confidando nell’intervento dei Canadair e dei Vigili del Fuoco, gli unici che potranno contenere un fronte di fiamme che avanza con violenza.

Sono profondamente preoccupato per l’area PIP e per la casa circondariale: il rischio che le fiamme possano raggiungere strutture sensibili non è più remoto. In queste condizioni, solo la pioggia potrebbe davvero domare un incendio che si muove rapido e minaccioso, alimentato da temperature anomale che non concedono tregua.

Rivolgo un appello ai Sindaci dei Comuni del Pollino: serve allertare immediatamente le autorità competenti e sollecitare la mobilitazione di tutti i mezzi disponibili, terrestri e aerei.
La difesa del territorio non può attendere, e la risposta deve essere coordinata, tempestiva, massiccia.

Il Pollino sta vivendo una notte che non dimenticheremo.
La protezione delle persone, delle strutture e del patrimonio ambientale deve essere la priorità assoluta.

Il Pollino brucia.  Brucia da Saracena a Castrovillari per mano di scalmanati senza scrupoli, che hanno approfittato di ...
20/07/2026

Il Pollino brucia.
Brucia da Saracena a Castrovillari per mano di scalmanati senza scrupoli, che hanno approfittato di un’ondata di calura anomala per colpire il polmone verde dell’Italia meridionale. I focolai, distribuiti in aree diverse e distanti, fanno sorgere più di un dubbio sulla natura di questi roghi: non voglio credere a un disegno preciso, ma la dinamica non può essere liquidata come semplice fatalità.

Centinaia di ettari di macchia mediterranea sono già andati distrutti.
Si teme per i pini loricati, patrimonio secolare del nostro territorio.
In alcune zone il fuoco minaccia casolari; a San Basile le fiamme hanno lambito perfino la discarica. È un quadro che non può lasciarci indifferenti.

Chi ha armato la mano infausta dovrà pagare con durezza di pena.
Mi auguro che telecamere, droni e ogni strumento disponibile possano consegnare alla giustizia il o i responsabili di questo scempio ambientale.

Non possiamo assistere in silenzio mentre il Pollino viene devastato.
Chiedo ai Sindaci del circondario di fare squadra, di sollecitare un intervento più massiccio e coordinato, perché ciò che sta accadendo rischia di trasformarsi in un disastro ecologico senza precedenti.

La tutela del territorio non è un tema da rimandare: è un dovere immediato, urgente, collettivo.

Indirizzo

Castrovillari

Sito Web

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