29/06/2022
Sono immersa nei miei pensieri e c’è odore di fumo nell’aria fresca della sera.
È così che mi accorgo della sua presenza.
Non so dire quanti minuti passino, so solo che a me sembra un tempo molto lungo. La frenesia della giornata si è quietata, i bimbi dormono, solo la luce fioca del lume in salotto ricopre di un alone giallo caldo tutte le cose. Caldo, come quello che c’è fuori, seduta su quella sedia di legno nel portico ricerco il sollievo del vento leggero, ma ultimamente stenta a farsi vivo.
Odore di fumo, lui è vicino, l’unico che di nascosto ascolta i miei sfoghi solitari, un momento solo mio dove dialogo con me stessa a bassa voce. Chissà in quale fiore si è seduto piedi penzoloni, con la sua p**a in bocca e gli occhi socchiusi in piena contemplazione. Io mi fisso ad osservare un punto nel vuoto, alle volte sono le fessure del legno, altre i colori scuri delle foglie nella penombra che si appannano man mano che sgrano gli occhi; in quei momenti solo il silenzio, interrotto dalla cicale quanto ritorno in me.
Borbotto tra me e me, mi lamento della stanchezza, poi pianifico con entusiasmo quello che devo fare il giorno dopo: “Ma si, in fondo per oggi ho fatto abbastanza, posso andare a dormire” sbuffo, accenno un sorriso, guardo Elly e le do l’ultima carezza per la buona notte “Resta fuori che starai più fresca”, lo sa bene anche lei e si va a sdraiare sull’erba. Mi avvio verso la portafinestra, l’odore di tabacco sta svanendo, vedo del fumo allontanarsi, fa sempre così e non dice mai una parola: “Buonanotte” ed entro, sicuramente non mi addormenterò subito, ma il mio animo ora è più quieto.
Ultimamente questo è il mio rituale della sera, un’immagine simpatica che mi accompagna prima di andare a letto, credo che ognuno di noi abbia una propria piccola routine meditativa prima di iniziare il viaggio onirico, aiuta a rendere lo spirito più leggero non credete? Voi avete il vostro? Sono curiosa di ascoltarlo.