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Buon giovedì di Castello!
11/06/2026

Buon giovedì di Castello!

FESTA DEL CASTELLO DEL 1879: RILEGGIAMOCIOggi analizziamo un programma della “Festa del Castello” del 1879 (datato all'1...
10/06/2026

FESTA DEL CASTELLO DEL 1879: RILEGGIAMOCI

Oggi analizziamo un programma della “Festa del Castello” del 1879 (datato all'11 giugno). Una festa che oseremo dire diversa dove, tra le cose che oggi sembrano impossibile, manca la benedizione dei “pistonieri”. Sì, perché la prima fonte che c’è ne parla è del 1883. Il documento ci restituisce una festa completamente svolta nelle mura del Castello (già ne parla Frederike Brun nel giugno 1796). Il mercoledì si teneva l’illuminazione del Castello con lampade e falò. All’alba del giovedì, iniziavano gli spari di mortaretti e le bande musicale davano inizio alla giornata.; si tenevano divertimenti popolari per tutta la giornata. Alle 17 incominciava lo sparo di mortaretti e dei pistoni. Dopo il rito chiamato 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑠𝑐𝑒 ’𝑒 𝑓𝑓𝑒𝑚𝑚𝑒𝑛𝑒 (le donne e i bambini dovevano lasciare il castello), si teneva la processione del Santissimo dalla chiesa della Santissima Annunziata. Seguiva l’assalto al Castello con sparo di bombe carte, razzi e fuochi pirotecnici (e non solo). A chiusura, si registrava il ritorno della processione nella chiesa parrocchiale. Tra le particolarità del documento possiamo notare un antesignano delle attuali immagini che si terranno con i droni. Nel programma ottocentesco si legge: «alla illuminazione di tutte le ville e palagi ed alture con luminarie e fanali si coordinerà quella del Castello a lampade ed a bengala, ripetutamente con disegni fatti dalla Commissione». Possiamo dire che cambiano le tecnologie e non le idee!
Il documento è conservato presso l’Archivio storico comunale cavese, 𝐶𝑎𝑝𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 (1866-1892), classe IV, n. 958. Vi alleghiamo il programma e vi riproponiamo una foto dei “pistonieri” a Castello (post 1900; foto già proposta anni addietro della collezione Alfonso Prisco).

IL CASTELLO RACCONTA...         In occasione dei Festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento,  il Castello di Sant...
09/06/2026

IL CASTELLO RACCONTA...

In occasione dei Festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento, il Castello di Sant' Adiutore racconterà la storia della città, trasformandosi in un grande schermo.
Sulle sue mura saranno proiettate le immagini della straordinaria storia millenaria di Cava de' Tirreni.
Gli spettacoli si terranno alle ore 21.15 e alle ore 21.45 nei giorni di martedì 9, mercoledì 10, giovedì 11 e domenica 14 giugno 2026 e saranno visibili da tutta la vallata, chi vorrà ascoltare anche il racconto narrato dalle immagini potrà accedere al castello dal passaggio pedonale.

Congratulazioni e i nostri migliori auguri al neo sindaco di Cava de' Tirreni, dott. Raffaele Giordano. Che sia una prol...
08/06/2026

Congratulazioni e i nostri migliori auguri al neo sindaco di Cava de' Tirreni, dott. Raffaele Giordano. Che sia una prolifica amministrazione! Il gruppo Cava storie

L’AVVOCATO PIETRO DE CICCIO: IL PRIMO SINDACO DI CAVA DE’ TIRRENI POST FASCISMONel giorno del ballottaggio comunale, ric...
08/06/2026

L’AVVOCATO PIETRO DE CICCIO: IL PRIMO SINDACO DI CAVA DE’ TIRRENI POST FASCISMO

Nel giorno del ballottaggio comunale, ricordiamo il primo sindaco di Cava de’ Tirreni dopo il crollo del fascismo nel sud della Pen*sola e il conseguente periodo del Regno d’Italia, più noto a tutti come “Regno de Sud”.
Pietro De Ciccio nacque al Borgo il 17 novembre 1884 grazie all’unione tra l’avvocato Liberatore e la gentildonna Antonia D’Ursi (sull’atto di nascita del futuro sindaco, viene erroneamente chiamato Salvatore e corretto il 19 maggio 1916 dopo la sentenza del Tribunale di Salerno, cosi come la consorte che venne chiamata Antonietta). Studente presso il Collegio dell’Abbazia benedettina di Cava de’ Tirreni e poi universitario presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Roma, sposò la Sig. Maria Pasquale il 4 aprile 1908. Dal loro matrimonio nacquero i seguenti figli: Salvatore, Fernando, Bruno, Antonietta, Esterina. S’iscrisse all’albo degli avvocati il 7 gennaio 1914 («Il Pungolo», 21 novembre 1962, pag. 1 e 4) e fu attratto dalla vita politica, tanto da diventare consigliere ed assessore democristiano tra il 1907 e il 1911; sindaco della Città, per la prima volta, nel 1911. Rimase in carica fino a giugno 1914, quando passò il “testimone” al nuovo Primo cittadino Francesco Vitagliano Stendardo; mantenne la sua attività politica a Cava e fu anche eletto consigliere comunale nel 1920, fino all'avvento del Fascismo nella città “metelliana”, che, purtroppo, non sfuggì ai disordini causati dai fascisti. Anzi, il Circolo Democratico, di cui era fondatore e presidente, fu seriamente danneggiato. Dopo l’episodio preferì ritirarsi a vita privata dedicando tutte le sue energie alla professione di avvocato e, nonostante la sua avversità al Regime, fu ugualmente ben visto tra la popolazione che ammirava la correttezza e la professionalità. Domenico Apicella, nel suo articolo «IL GRANDE PENALISTA» (testo apparso sul giornale «Il Castello», edizione novembre 1962, p. 2), raccontava un curioso aneddoto:

«…, la sera dell’8 ottobre 1935 in piazza Duomo di Cava, di fronte al Circolo Sociale, essendosi trovato a passare per caso in mezzo ad una agitazione di giovani fascisti, stava per essere addirittura portato in trionfo per la città come simbolo della ribellione della gioventù fascista cavese al conformismo imperante. E fu soltanto per il prevadere del buon senso degli avveduti, e per la prudenza di Lui stesso, che gridò le memorabili parole: “Vi ringrazio, o concittadini e non camerati: io non sono fascista, e tale intendo rimanere!”»

Commissario Prefettizio prima dell’8 settembre 1943, fu integerrimo nel gestire la situazione cittadina, soprattutto durante i periodi della Battaglia di Cava (09-28 settembre). Nominato sindaco del Comune di Cava de’ Tirreni nel marzo 1944, rassegnò le dimissioni due anni dopo per motivi politici. Nel 1946 si candidò quale deputato della Costituente, lista Democrazia del Lavoro, ma senza successo. Ancora una volta mise la politica da parte e ancora una volta si dedicò a tempo pieno alla professione, tanto da essere nominato, nel tempo, presidente dell’Ordine Forense di Salerno; già Cavaliere della Corona d’Italia nel 1912, divenne Commendatore al merito della Repubblica il 6 febbraio 1956. Morì il giorno 8 novembre 1962 presso la propria abitazione situata lungo il corso porticato. I solenni funerali avvennero nella chiesa del “Purgatorio”, ovvero di Santa Maria Assunta in Cielo, davanti ad una grandissima partecipazione di familiari, concittadini, istituzioni politiche e professionali (sui predetti giornali locali, è possibile leggere i numerosi articoli a lui dedicati). Attilio Della Porta, nel suo «Incontri», Vol. I, 1976, pp. 36-38, ricordava:

«Il De Ciccio Amò Cava come nessun’altra terra: non soltanto per averla onorata con la sua cultura, il suo prestigio, la sua attività, ma soprattutto per averne diretto le sorti in momenti turbinosi»

Allegato: un bel primo piano dell’Avvocato estratto dal libro «Le strade Di Cava de’ Tirreni – Toponomastica storica», Salvatore Fasano, Area Blu Edizioni 2013, pag. 94; l’atto di nascita estratto dal sito specifico del Ministero dei Beni Culturali e una foto del 1944 (il primo a sinistra), già pubblicata sulla Pagina il 24 settembre 2019. Il gruppo Cava storie!

𝟏𝟔𝟓𝟔: 𝐋𝐀𝐔𝐃𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐈𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐈𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐒𝐀𝐂𝐑𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 La Cava 1656, 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑠𝑡𝑖𝑠: il notaio cavese, Carlo Pinto così inizia il suo...
07/06/2026

𝟏𝟔𝟓𝟔: 𝐋𝐀𝐔𝐃𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐈𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐈𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐒𝐀𝐂𝐑𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎

La Cava 1656, 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑠𝑡𝑖𝑠: il notaio cavese, Carlo Pinto così inizia il suo protocollo del 1656: «Laudato sia il S[antissi]mo Sacram[ent]o». Proprio dalla peste del 1656 prenderà vita il momento più sentito della comunità cavese (presto conosceremo tutta la storia grazie ad una pubblicazione giunta alle ultime battute). Il documento è presso l'Archivio di Stato di Salerno, 𝑃𝑟𝑜𝑡𝑜𝑐𝑜𝑙𝑙𝑖 𝑁𝑜𝑡𝑎𝑟𝑖𝑙𝑖, I versamento, notaio Carlo Pinto, b. 1656, prot. 1656. Il gruppo Cava storie!

DA NON PERDERE. Ci sarà anche l'intervento del nostro editor Aniello Ragone 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐆𝐍𝐎𝐃𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭...
05/06/2026

DA NON PERDERE. Ci sarà anche l'intervento del nostro editor Aniello Ragone

𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐆𝐍𝐎
𝐃𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀: 𝐈𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐢𝐢 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚
📅 𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎
📍 Complesso Monumentale del Monastero di San Giovanni
Corso Umberto I, 167 – Cava de’ Tirreni (SA)
Saluti istituzionali
Vincenzo Servalli – Sindaco di Cava de’ Tirreni
Paolo Apicella – Presidente ATSC
🗣️ Interverranno
👤 Massimo Massetti
Presidente Consiglio degli Anziani – Quintana di Ascoli Piceno
Dalla tradizione al management: la gestione operativa della Quintana
👤 Giovanni Bellini
Consiglio Superiore Palio di Ferrara
Il Palio di Ferrara: storia, tradizione, innovazione
👤 Giuseppe Foscari
Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni
Dalla storia al folclore: i distretti de la Cava e la disfida
👤 Aniello Ragone
Cultore di storia locale
“Pistoni e pistonieri”: dagli spari del 1765 alla disfida del 1974
🎙️ Modera
Antonio Di Martino

SALONE DI RAPPRESENTANZA "FEDERICO DE FILIPPIS"... Da non perdere!
05/06/2026

SALONE DI RAPPRESENTANZA "FEDERICO DE FILIPPIS"... Da non perdere!

1705: VIENE COMMISSIONATA LA CAMPANA GRANDE DELLA CHIESA DI CETARA16 luglio 1705, nella Marina di Vietri, si ritrovano i...
04/06/2026

1705: VIENE COMMISSIONATA LA CAMPANA GRANDE DELLA CHIESA DI CETARA

16 luglio 1705, nella Marina di Vietri, si ritrovano il parroco della chiesa di S. Pietro a Cetara, Antonio Giordano e il maestro della suddetta chiesa, Franco (Francesco) «Prencipe» per commissionare a Pietro Antonio e Orazio «Conturzo» (maestri campanari di Nocera) una nuova campana grande per la chiesa parrocchiale dell’attuale comune.
I cetaresi riferiscono che vogliono rifare la campana perché quella presente nella chiesa, ossia la «campana maggiore», è ormai rotta. La nuova campana, con tutti i pezzi a lei necessari, doveva essere fusa perfettamente e avere la forma della vecchia. Il parroco e il maestro, inoltre, richiedevano di essere presenti nel momento della fusione (dovevano essere chiamati almeno 2 giorni prima). Nel rogito seguono varie clausole (misure della campana; prezzo del metallo; consegna e pesatura; etc.) e obblighi. Il documento è conservato presso l’Archivio di Stato di Salerno, 𝑃𝑟𝑜𝑡𝑜𝑐𝑜𝑙𝑙𝑖 𝑁𝑜𝑡𝑎𝑟𝑖𝑙𝑖, I versamento, notaio Canale Andrea, b. 1792, prot. 1705-1706, ff. 102𝑟-104𝑟. Vi alleghiamo la prima pagina della convenzione e uno scatto di Cetara degli amici CDF Photography ; il gruppo Cava storie.

Indirizzo

Cava De' Tirreni
84013

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