17/08/2026
UN PO' DI CHIAREZZA SU VIA PARINI
“La relazione tecnica di BrianzAcque offre una ricostruzione dettagliata e verificabile delle dinamiche del cantiere di via Parini, chiarendo diversi aspetti che negli ultimi giorni hanno alimentato dubbi e interpretazioni non sempre fondate. Il documento ribadisce un principio essenziale: valutazioni su opere pubbliche di questa complessità devono poggiare su rilievi tecnici e professionali, non su percezioni soggettive o sul sentito dire. L’Ufficio Tecnico comunale e la Direzione Lavori svolgono un controllo costante, basato su dati, atti contabili e verifiche documentali, e ogni considerazione deve essere ricondotta a questo quadro oggettivo”. Così Riccardo Pelucchi, assessore ai Lavori pubblici, mette la parola fine sulle polemiche relative ai lavori sulla rete fognaria in via Parini.
BrianzAcque chiarisce innanzitutto che il dato relativo alle lunghezze delle opere non riguarda la sola estensione del manufatto scatolare né coincide con la lunghezza della strada. L’intervento comprende infatti un insieme articolato di opere funzionalmente connesse: il collettore principale, i raccordi alle reti esistenti, gli allacciamenti alle utenze, i collegamenti alle caditoie e ulteriori componenti previsti dal progetto. Le quantità effettivamente eseguite sono quelle certificate dalla direzione lavori attraverso gli atti di contabilità, e al momento dell’insorgere delle criticità segnalate non risultavano ritardi contrattuali formalmente contestati all’impresa.
La presenza in cantiere di alcuni manufatti prefabbricati non costituiva, di per sé, condizione sufficiente per proseguire la posa. La Direzione Lavori ha verificato che mancavano altri elementi necessari alla corretta sequenza esecutiva: procedere avrebbe significato aprire un fronte di scavo non richiudibile nell’immediato, con conseguenze sulla viabilità e sugli accessi alle proprietà. Anche le criticità temporanee nell’approvvigionamento di alcuni componenti, segnalate dall’impresa, sono state valutate esclusivamente in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto: una difficoltà momentanea non equivale a una indisponibilità generalizzata di materiali né a una sospensione delle attività.
Per quanto riguarda il conferimento dei materiali di scavo, le problematiche riscontrate non erano riconducibili alla sola apertura o chiusura degli impianti, ma a fattori logistici e organizzativi. Le verifiche condotte non hanno evidenziato ritardi imputabili all’impresa. Anche l’organizzazione delle maestranze e dei mezzi, che compete all’impresa esecutrice, non ha fatto emergere inadempimenti: non risultano contestazioni formali della Direzione Lavori né ritardi riconducibili alle scelte organizzative adottate.
Una segnalazione relativa a odori provenienti dall’area di scavo è stata presa in carico con tempestività: l’impresa ha integrato la copertura provvisoria e il cittadino che aveva segnalato il problema ha poi comunicato un netto miglioramento della situazione. Il cantiere continuerà a essere monitorato e, qualora il fenomeno dovesse ripresentarsi, saranno adottate ulteriori misure tecnicamente necessarie.
Il punto di arresto delle lavorazioni è stato mantenuto per evitare l’apertura di nuovi tratti non completabili nell’immediato, limitando così le interferenze con la viabilità e con le attività dei residenti. Durante la sospensione parziale delle attività sono state comunque garantite tutte le misure di sicurezza e di delimitazione dell’area di lavoro, come verificato dai soggetti competenti. Inoltre, su richiesta dell’ufficio tecnico e della polizia locale, sono stati eseguiti interventi di integrazione e adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale.
La conclusione della relazione è netta: alla data delle verifiche non risultano ritardi contrattuali imputabili all’impresa, né inadempimenti relativi all’organizzazione delle maestranze o alle circostanze segnalate. Le criticità emerse sono state gestite nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo da parte della direzione lavori e della stazione appaltante, che continuerà a svolgere le attività di vigilanza previste dalla normativa e dal contratto, adottando eventuali provvedimenti qualora dovessero emergere difformità o ritardi formalmente accertati.
“La relazione – conclude Pelucchi - nel suo complesso, richiama alla necessità di basare ogni valutazione su elementi tecnici, documentali e verificabili. Solo il lavoro dei professionisti incaricati, svolto con continuità e metodo, consente di comprendere correttamente l’andamento di un cantiere pubblico e di distinguere tra criticità operative fisiologiche e reali inadempienze”.