21/09/2016
F I E R E e S A G R E
A fine estate e per gran parte dell'autunno iniziava il periodo delle Fiere di bestiame e delle Sagre paesane.
Il contadino di buon mattino, attaccato il carro di legno dipinto" Il Plaustro", addobbava i buoi con lunghe trecce colorate e sul GIOGO, per non non fare avanzare il timone del carro, metteva la "CAVEJA CANTARENA".
I contadini facevano a gara per ben figurare al mercato. Esibivano tutto ciò che potesse rendere bello il loro carro e i loro animali. Ai buoi, oltre alle trecce veniva messa sul dorso una COPERTA stampata, e chi poteva permetterselo metteva sul giogo la "Caveja cantarèna", la più bella, la più decorata, la più artistica. Questa veniva utilizzata solo durante le fiere o le sagre di paese, era di ferro battuto a mano.
La "pagella" parte centrale della caveja, era uno scrigno di simboli di ogni tipo e le "anelle", gli anelli di ferro forgiati, emettevano un tintinnio argeteo e armonioso all' avanzare degli animali. Il suono era singolare e riconducibile ad un solo proprietario, per cui dal suono si riconosceva chi stava arrivando. I buoi erano sempre accoppiati, sia nel lavoro che nel trasporto. Erano giornate di festa e vita semplice.