14/08/2026
🟢🔴 Il nostro mare sta cambiando sotto i nostri occhi, ma c'è chi preferisce non guardare.
I 31 gradi misurati in questi giorni da Arpae al largo di Cesenatico non sono un picco isolato, ma il punto più alto di un’estate in cui il nostro Adriatico non è mai riuscito a raffreddarsi. Temperature così alte si erano già verificate in passato, ma per pochi giorni: oggi il problema è la loro persistenza.
Gli effetti sono già visibili sull’ecosistema, sulla pesca, sulla molluschicoltura e sull’intero equilibrio della costa. Le alte temperature riducono l’ossigeno disciolto nell’acqua, mettendo in difficoltà gli organismi marini e provocando perdite negli allevamenti di vongole e cozze. Cambiano anche le specie presenti nelle nostre acque. Lungo il litorale ravennate sono state segnalate quest’estate circa il 20% di tartarughe spiaggiate in più rispetto allo scorso anno.
Un mare più caldo significa inoltre maggiore energia per gli eventi meteorologici estremi e una costa più esposta. Secondo Legambiente, Cesenatico è il comune costiero più colpito dell’Emilia-Romagna: 11 eventi estremi dal 2010 al 2026, che valgono il 14° posto su scala nazionale. L’erosione rende la nostra costa sempre più dipendente dai ripascimenti, mentre lo scorso febbraio le Porte Vinciane sono state azionate 12 volte in 13 giorni: non era mai successo.
Le cause sono globali, ma le conseguenze sono qui, e qui dobbiamo intervenire. Non solo con grandi opere, ma anche con soluzioni basate sulla natura, come la conservazione e il ripristino del cordone dunoso e la tutela dei lembi di duna ancora presenti tra gli stabilimenti. Le dune proteggono la costa dall’erosione, favoriscono la ricarica delle falde e contrastano l’ingressione del cuneo salino.
La prima forma di rispetto verso la nostra comunità, la nostra marineria e chi vive qui tutto l’anno è dire la verità: il mare di Cesenatico sta cambiando, e la risposta deve essere all’altezza di questo cambiamento.
Per Alleanza Verdi e Sinistra significa riconoscere ciò che sta accadendo, coinvolgere chi vive e lavora sul territorio e costruire scelte lungimiranti per difendere il futuro del nostro mare.