10/06/2026
La notizia dell'operaio aggredito dal padrone perché chiedeva di essere pagato per il proprio lavoro, rimanda indietro l'orologio del conflitto di classe alle piantagioni di cotone negli Stati Uniti del Sud di metà ottocento, dove le punizioni corporali erano il corredo brutale dell'orrore della schiavitù. È un segnale che la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori è ormai non solo svilita dalle retribuzioni basse, dai diritti mangiati, dalle condizioni di lavoro sempre meno sicure e serene. Ma la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori è svilita dal rapporto di dipendenza che hanno i padroni con il lavoro. E questo squilibrio non è frutto di una mano magica che ha creato tutto, ma è frutto di anni e decenni di compiaciuto supporto della politica all'avanzamento del mercato e del privato. Il mercato e il privato avanzano perché lo hanno voluto tanto i partiti del campo largo, dal PD fino ai 5 stelle, quanto le destre finto sovraniste. Ricostruire il PCI è una necessità non più rimandabile.