14/07/2026
Avigliana è stata ingannata. Siamo stati turlupinati: Avigliana non avrà il TAV ma avrà 10 anni di cantieri, non avrà una nuova linea sotterranea ma la vecchia, il NOTAV, con due muri che non conterranno se non in parte il rumore. E non solo, non si beccherà un euro di compensazioni ma quei fondi se li spartiranno gli altri comuni.
Gli amministratoti aviglianesi ci hanno mentito: hanno detto che le compensazioni per la TAV non sarebbero arrivate, che quelle di cui si parlava sarebbero state solo per la tratta internazionale.
Ci è stato spiegato che tutti i comuni della Valle erano compatti nel NO alla nuova Torino Lione, e che tutti avrebbero rifiutato come Avigliana qualunque compromesso, qualunque confronto.
Non era vero.
Mentivano: l'unico comune che rimarrà col cerino in mano è il Comune di Avigliana
Le compensazioni le prenderanno Salbertrand, Chiomonte, Meana Giaglione. Susa, e Torazza Piemonte ma anche Bussoleno, Mattie, Chianocco e Buttigliera Alta.
Proprio i comuni le cui amministrazioni in questi anni sono state le più intransigenti NOTAV.
Che fine ha fatto il "fronte degli amministratori NOTAV"? E perché l'Unione Montana Valle Susa, di cui è vicepresidente il sindaco di Avigliana Andrea Archinà, approva un documento che respinge il progetto e qualunque vera interlocuzione se poi i suoi aderenti trattano le compensazioni singolarmente?
A cosa serve quel fronte? Quell'Unione?
Susa avrà la stazione internazionale, gli altri comuni opere e soldi.
Buttigliera Alta avrà la nuova ferrovia sottoterra e la vecchia trasformata in metropolitana con tanto di agognata stazione.
E Avigliana? Nulla, perderemo anche la stazione come preannunciato da una associazione, legata all'amministrazione e convenzionata con il comune, che ha scelto la solita affissione abusiva per dirci che la stazione di Avigliana verrà abbattuta.
Le verità più scomode qui si annunciano così.
Cornuti e mazziati.
Mi auguro che il sindaco di Avigliana in un rigurgito d'orgoglio si dimetta dall'Unione Montana Valle Susa e ne chieda lo scioglimento per poi incatenarsi per chiedere che il TAV prosegua per qualche centinaio di metri interrato fino a monte della nostra città salvandola da uno sfregio altrimenti irreparabile.