07/08/2026
DIRIGENTE TECNICO: IL CLAMOROSO DIETROFRONT DEL COMUNE
“AVEVAMO RAGIONE. OGGI GLI ATTI CONFERMANO I NOSTRI DUBBI”
CITTADINI IN COMUNE E COALIZIONE CIVICA: “PER MESI ABBIAMO CONTESTATO QUESTA SCELTA. ORA L’AMMINISTRAZIONE REVOCA LA PROCEDURA E AMMETTE DUBBI DI LEGITTIMITÀ. CHI HA SBAGLIATO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ.”
Da settembre 2025 lo abbiamo detto in tutte le sedi: il percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale per l’introduzione della Dirigenza, e in particolare per il posto di Dirigente Tecnico, era una scelta che presentava forti criticità politiche, organizzative e procedurali.
Lo abbiamo contestato in Consiglio Comunale, nelle commissioni e attraverso gli strumenti istituzionali a disposizione delle opposizioni.
La maggioranza, però, ha scelto di andare avanti.
Oggi, 7 agosto 2026, nel pieno del periodo estivo, arriva quello che non possiamo che definire un clamoroso dietrofront.
Alle ore 15.00 è stato pubblicato sull’Albo Pretorio il Decreto Sindacale n. 8 del 07/08/2026, avente ad oggetto il “Conferimento incarico dirigenziale ad interim per il Settore Tecnico”.
Ma la vera notizia è contenuta nella Determinazione n. 716, pubblicata questa mattina.
Un atto che, di fatto, mette nero su bianco la rivalutazione delle scelte compiute dall’Amministrazione.
Si legge infatti che, “per motivi di opportunità”, l’Amministrazione ha avviato una rivalutazione complessiva delle proprie scelte organizzative.
Ma soprattutto l’atto parla esplicitamente di:
“dubbi di legittimità relativi alla possibilità di bandire un concorso per dirigente riservato agli interni”
e individua la necessità di:
“prevenire potenziali elementi di precarietà giuridica”.
Tradotto in parole semplici: la procedura che per mesi è stata difesa politicamente viene ora invalidata e revocata perché l’Amministrazione stessa riconosce l’esistenza di dubbi sulla sua legittimità.
LA DOMANDA È SEMPLICE: PERCHÉ NON CI AVETE ASCOLTATO PRIMA?
È questo il punto politico della vicenda.
Se i dubbi esistevano, perché le opposizioni che li avevano sollevati sono state sistematicamente ignorate?
Perché si è deciso di andare avanti a tutti i costi?
E soprattutto, perché si è arrivati fino ad agosto prima di riconoscere la necessità di fermarsi e rivalutare il percorso?
Non stiamo parlando di un dettaglio amministrativo.
Stiamo parlando di una scelta che la maggioranza aveva trasformato in uno dei propri obiettivi di mandato.
Una scelta sulla quale sono state impegnate risorse, tempo degli uffici e soprattutto una considerevole quantità di energie politiche.
E oggi quella stessa scelta viene rimessa in discussione.
E C’È UN ALTRO ELEMENTO CHE MERITA CHIAREZZA
Da alcuni giorni avevamo rilevato sull’Albo Pretorio un’interruzione nella numerazione delle Determinazioni: dal numero 714 si passava direttamente al 717 e successivi.
Questa mattina, alle 12.30, dopo la pressione politica esercitata dai nostri gruppi e da altre forze di opposizione, è stata pubblicata la Determinazione n. 715.
Poco dopo la pubblicazione del Decreto Sindacale è comparsa anche la n. 716, proprio quella contenente la revoca della procedura e la rivalutazione delle scelte organizzative.
Una sequenza temporale che riteniamo meriti di essere chiarita pubblicamente.
Non facciamo illazioni e non attribuiamo intenzioni che non possiamo dimostrare.
Ma chiediamo una cosa semplice: trasparenza.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa è accaduto e perché.
IL FALLIMENTO POLITICO DI UN “OBIETTIVO DI MANDATO”
Per mesi questa Amministrazione ha difeso l’introduzione della Dirigenza come una scelta strategica per il Comune.
Nel consiglio di giugno la giunta ha detto che le opposizioni si sbagliavano, che avevano fatto tutto perfettamente e che avevano reso l'ente efficiente.
Oggi, invece, ci troviamo davanti a una procedura di reclutamento che viene invalidata e revocata e a un’organizzazione che viene nuovamente sottoposta a rivalutazione.
Per noi è impossibile non vedere in questo un fallimento politico dell’intero percorso.
E proprio per questo riteniamo che non sia sufficiente limitarsi a revocare una procedura.
Chi ha assunto quelle decisioni deve assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte.
Non si può governare un Comune procedendo per mesi a testa bassa, respingendo ostinatamente e ottusamente ogni critica, per poi fare marcia indietro quando emergono problemi che erano stati segnalati da tempo.
E se chi ha guidato questo percorso ha anche solo un minimo di dignità istituzionale e politica, dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro e andare a casa, in attesa che vengano appurati gli eventuali profili di responsabilità (oltre a quelli politici, indubbi) nelle sedi opportune.
ADESSO BASTA
Non vogliamo che questa vicenda venga fatta passare sotto silenzio approfittando del periodo estivo.
Agosto non può diventare il mese delle decisioni che nessuno deve vedere.
Chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di spiegare pubblicamente ai cittadini:
• perché si è scelto di introdurre la Dirigenza;
• perché si è proceduto con il reclutamento del Dirigente Tecnico;
• perché le osservazioni delle opposizioni sono state ignorate;
• quali siano esattamente i dubbi di legittimità che hanno portato alla revoca;
• quali costi siano stati sostenuti dall'Ente per questo percorso;
• e soprattutto quale sia oggi la reale intenzione dell’Amministrazione sull’organizzazione della struttura comunale.
Perché una cosa è certa:
non si può amministrare un Comune come se fosse un laboratorio politico o, peggio ancora, casa propria.
I cittadini meritano serietà, trasparenza e responsabilità.
Ora si deve avere il coraggio politico di assumersi la responsabilità del proprio operato e chiedere scusa alle opposizioni e ai cittadini per questo teatrino politico e di poltrone, rassegnando le dimissioni per conservare almeno un minimo di dignità.
Lasciamo nuovamente la parola ai veri Datori di Lavoro della Politica, ovvero i CITTADINI!
Questa VERGOGNA deve vedere la parola FINE.